Dj Gusma-T   REGGAE CDS REVIEWS From "RASTASNOB" Italian Reggae Magazine






ANTHONY B - HIGER MEDITATION  (GREENSLEEVES)

Higher Meditation, è il nuovo lavoro di Anthony Blair che esce quasi a ridosso dell’ album “Suffering Man” della TADS Records che secondo me è un’ ottimo cd. Nonostante l’ etichetta Greensleeves possa fare quasi da garante per la scelta di buoni prodotti reggae, il nostro Anthony B ultimamente mi era diventato un pò noioso e ripetitivo, quindi ho dedicato un po di attenzione in più all’ ascolto di questo cd. In Higher Meditation ci sono molte tunes proprio ben suonate, non molte combinations ma dei bei pezzi davvero. Diciamo che le molteplici ritmiche one drop facilitano la buona riuscita ad Anthony che si presta particolarmente bene sul genere, e poi troviamo alla produzione per la terza volta Mr Frenchie della Maximin Sounds che avevo già apprezzato nei precedenti 2 lavori Power of creation e Black Star. L’ abile producer riesce sempre a portare al massimo le qualità dei suoi cantanti e musicisti eld il risultato è molto soddisfacente anche in questo caso. Il cd si apre con una intro di presentazione da parte di Anthony B e la prima tune è proprio la title-track ma non la migliore. Mi sono piaciute Honour to Marcus con Natty King,  poi Just can’t live that way che è uscita proprio di recente in singolo nella serie sul riddim di Jah Power. Metto in risalto anche la mistica Jah Jah Jah Jah Jah (anche se non ho compreso la ripetizione x 5 del titolo) e la piacevole Tired of waiting in vain che sul ritmo di Bob Marley sembra essere la conclusione del capitolo del famoso brano reggae lover.


SILVANUS - TALK TO JAH   (SILVER GLOBE RECORDS)

La Silver Globe annuncia i primi di maggio l’ uscita ufficiale dell’ album debutto di Silvanus dal titolo “Talk to Jah” mettendo in evidenza che i 16 brani che lo compongono non riciclano alcun ritmo, ma sono tutte composizioni roots reggae conscious originali e nuove. Silvanus, canadese  originario di St Thomas in Jamaica si fece conoscere con i suoi primi lavori con il nome di Silverado ed uno stile molto più vicino al dj toasting. Oggi è un bravo cantante, musicista e produttore rasta, con una sua etichetta e studio discografico a Montreal in Canada, la Silver Globe Records distribuita negli states dal noto Ernie B’s. Talk to Jah è un buon prodotto roots con dei buoni messaggi cantati dalla bella voce di Silvanus. L’uscita del cd è stata anticipata dal singolo Goddes of the Earth che è anche il pezzo di traino dell’ intero album. Particolarmente belle le tunes My guitar, oppure the letter una lettera aperta e diretta alla gioventù sempre più in pericolo e rovina, e Save the Earth dal profondo messaggio di aiuto per madre terra.


VARIOUS - RED RAZOR RIDDIM  (LUSTRE KINGS RECORDS)

Lustre Kings e Zion High uniscono le forze per realizzare uno dei migliori one drop riddim di quest’ anno, il Red Razor. Dopo essersi meritato un lungo rodaggio essendo suonato dai sound systeme dalle radio con la prima serie di pezzi usciti come consuetudine in vinile a 7 pollici, oggi il riddim è racchiuso e ampliato in un cd pensato con la stessa formula del suo predecessore “one Day” ovvero completando la playlist con un giusto dosaggio di artisti top-a-top come Luciano (meravigliosa la sua Buela land) Norris Man, Yami Bolo, Junior Reid, Everton Blender ecc. mescolati a nomi più o meno nuovi come Ras Attitude, Benjamin Vaughn (dei Midnite) Niyorah, e i fantastici Mighty Mystic che mi piacciono un sacco. Generalmente un cd con più di 20 canzoni tutte sullo stesso ritmo dopo alcuni brani finisce per annoiarti, questo Red Razor invece ha una buona mescolanza di stili ed interpretazioni che lo rende piacevole da ascoltare fino in fondo. E’  sicuramente una chicca per i “riddim fanatics”


GENERAL DEGREE - GENERALLY SPEAKING  (KINGSTONE RECORDS)

Nuovo interessante album, in parte già uscito in una versione per il mercato statunitense dal titolo “The General” ma arricchito in questa pubblicazione ufficiale con alcuni pezzi nuovi. Il Degree in questo suo nuovo prodotto si avvale della produzione di nomi del calibro di “Lenky” che ricordiamo per la realizzazione di alcuni dei più bei riddim dancehall di tutti i tempi come il Diwali, e di Sly & Robbie (no comment). Generally Speacking è una giusta miscela di tunes reggae e dancehall con featuring di artisti che conosciamo bene, Beres Hammond, Richie Stephens e Chico.
Il Cd contiene anche un divertente video “Bumpa to Bumpa” dove vediamo Degree, che sembra essere il “ Mr loverman” del momento accerchiato da stupende ladies, scacciare tutti i maschi che si avvicinano per partecipare alla sua festa privata. Fra i pezzi forti vi segnalo proprio “Bumpa to bumpa”, “Almighty God,” poi la tune anti-pedofilia “Cradle robber”  e l’ intramontabile riddim di “doctor darling” lo vede impegnato nella risposta maschile al brano di Tanya Stephens “its a pitty” con la sua “it don’t matter”


BOUNTY KILLER  -  NAH NO MERCY  (VP RECORDS)

Una chicca per chi si è avvicinato al mondo dell’ Hardcore Dancehall giamaicana solo da qualche anno, dato che i più fanatici sicuramente si saranno approvvigionati negli anni uno ad uno i migliori singoli del “war lord” che sono raccolti in questo nuovo doppio cd. E’ senza dubbio una collection di gran valore anche per chi volesse avere in un comodo pacchetto le canzoni che hanno segnato la storia di Bounty Killer. Dagli esordi sui leggendari riddim di King Jammy come lo “sleg teng” o “the answer” a quelli più recenti di questi ultimi mesi, per concludere il lavoro con un pezzo che è una collection mixata di vari dubplates che Bounty ha realizzato per King Addies un sound system americano. Ad arricchire questo “Nah no mercy” un libretto che propone una dettagliata biografia dell’ artista con diverse sue citazioni e stralci di interviste.


RICHIE SPICE  -  IN THE STREETS TO AFRICA   (VP RECORDS)

Originario di Kingston, Richell Bonner aka Richie Spice è il fratello minore di Pliers (del duo Chaka Demus & Pliers) e anche di Spanner Banner, (singer famoso negli anni 90 per la hit “Life goes on”). La maggior parte dei suoi fans l’ ha acquisita solo nel 2004 quando la hit “Earth a run red” ha cominciato a scalare le classifiche di tutto il mondo, sebbene fosse un pezzo con ben quattro anni alle spalle, infatti la prima pubblicazione della tune risale all’ album di debutto di Richie Spice “Universal” prodotto dalla Heartbeat Records nel 2000. Già in quel periodo Spice era un reggae soldier con un’ arsenale di liriche, melodie e tunes già pronte, il suo “stand-by” era dovuto solo alla pessima promozione dei suoi brani, “le canzoni era lì, ma non ricevevano nessuna spinta promozionale” dichiara Richie. Finalmente nel 2004, siglò un contratto con la 5th Element Records di Kingston JA, che cominciò immediatamente una potente campagna promozionale pah artendo proprio con il rilancio di “Earth a run red” seguita anche dal video che diede più luce al personaggio. La carriera artistica di Spice ebbe una notevole svolta, il singer cominciò a cantare su tutti i ritmi più belli in circolazione, tra l’ altro molti proprio di produzione della 5th Element, e con hits del calibro di “Ghetto Girl” “Blood Again” e l’ inno all’ erba “Marijuana” uscì senza grossi rischi di insuccesso l’ album “Spice in your life” nominato dal New York Times come il migliore album del 2004, dal Los Angeles Times come uno dei migliori dischi in generale (non solo reggae) dell’ anno, l’ “Observer “ giamaicano candidò Spice come miglior singer e compositore del 2004.
Nel 2006 il Billboard Magazine descrisse Richie come uno dei 5 artisti più apprezzati sul palco del Reggae Sunsplash Festival giamaicano, così dopo tanti onori e comunque anche dopo molti singoli intercorsi nei successivi 2 anni di carriera con la 5th Element, la famosa VP Records sigla un contratto di unione con l’ etichetta giamaicana per il lancio del nuovo album di Spice previsto ufficialmente per febbraio 2007. Il nuovo cd si intitola “in the streets to Africa” e la grossa etichetta americana VP prevede con questo disco di rivalutare il sound del roots reggae in America dove attualmente prevale una preferenza rilevante per la dancehall più commerciale. Come ormai è diventata una consuetudine piuttosto che tradizione, sono inclusi alcuni dei singoli più recenti, usciti in 7 pollici e già ben conosciuti. La romantica “Brown skin” per esempio, “Open the door” boom-shot tratta dal ritmo “Jah Love”, oppure la bella e altrettanto mistica “Motherland Calling”. Guidato dai principi del suo modo di vivere Rastafariano, Spice è un ottimo cantante conscious che si batte contro le ingiustizie e l’ oppressione del suo popolo, implorando aiuto ed assistenza per la gioventù, e più rispetto per le donne che in Giamaica non sono tenute molto in considerazione. In the streets to Africa è un bel lavoro, le tracce scorrono con estrema semplicità, è ricco di contenuti importanti, è un prodotto di qualità che sicuramente lascerà un segno in questo nuovo anno 2007.


GYPTIAN  -  MY NAME IS GYPTIAN (VP RECORDS)

Credo di non aver mai sentito parlare di Gyptian prima di un paio di anni fà quando uscì la hit "Serious Times" che ancor oggi ogni tanto passo in radio.... veramente un gran brano.Questo giovane giamaicano è sbucato dal nulla e ha scosso il pianeta con i suoi dolcissimi pezzi e la sua splendida voce capace di notevoli evoluzioni. Mama, Beautifull Lady o Beng Beng tune su tune ha scalato le classifiche reggae di tutto il mondo ed in pochissimo tempo si è fatto un nome che oggi tutti gli appassionati di reggae music conoscono bene, e per chi ancora non l' avesso capito si presenta ufficialmente intitolando il suo primo album "My name is Gyptian" il nickname Gyptian l' ha ereditato perchè da ragazzino ha sempre portato una maglietta arrotolata intorno alla testa che lo faceva sembrare un antico faraone egiziano. Nel cd sono raccolti tutti i migliori singoli usciti in questi 2 anni di rapida carriera e qualche inedito per soddisfare i suoi più accaniti fans.


NORRISMAN  -  HOME & AWAY  (GREENSLEEVES)

Si chiama Christopher Campbell, da ragazzino era un accanito fan del famoso campione di Karate Chuck Norris dal quale poi ha ereditato il nickname. Norrisman non è un personaggio nuovo per la scena reggae internazionale, nel 1997 cantò una tune che divenne presto una grossa hit internazionale “Persistance”. Oggi è giunto con “Home & Away” al suo quarto album, ed è anche il più bello in assoluto, sarà forse perché lo ha prodotto un gigante del reggae giamaicano come Byron Murray della “in the streetz” ? l’ album inizia con Home & Away sul “Flames” riddim che intitola il lavoro e fù nel 2005 una grande hit in Giamaica. Quasi tutti i pezzi del cd sono inediti ad eccezione di “Seh dem bad” (Devils Pickney riddim) “Love makes you alive” (Street swing riddim) “Move hard” (Redbull & Guiness riddim) e naturalmente la titletrack usciti in prima su settepollici.


JAH MASON  - WHEAT AND TEAR  (GREENSLEEVES)

“Wheat & Tear” è il seguito di “Princess Gone” anche questo distribuito dalla VP Records. Un’ altra produzione di Byron Murray della “in the streetz” che fa suonar famigliare il cd di Jah Mason a chi in precedenza avesse acquistato quello di Norrisman, infatti ci sono parecchi brani cantati sugli stessi ritmi prodotti dalla “in the streetz” in 45 giri, presenti nell’ album Home & Away. Ma questo non rappresenta assolutamente un problema dato che sono tra i migliori one drop riddim del momento. In questo nuovo disco Jah Mason si fa apprezzare in ogni campo, sia come singjay che deejay “carta vetrata” come chiamano in Giamaica i cantanti a voce graffiante tipo Capleton – Buju ecc.


PERFECT  - GIDDIMANI  (DHF RECORDS)

Greg Rose aka Perfect trentenne giamaicano che dal 2000 circa di diletta a cantare tunes sui vari riddim, non ha fatto mai parlar di se fino al 2004 quando la sua Handcart Bwoy è diventata l' inno dei venditori ambulanti giamaicani e subito una hit da primi posti in classifica. Da allora i singoli su settepollici si sussegono proponendo il piccolo (è fisicamente minuto) "Giddimani" sui migliori one drop riddim. Il suo primo album che era già pronto dal 1999 uscì nel 2001 ma non ebbe un gran successo, in questo nuovo cd "Giddimani" sono riproposti alcuni pezzi rifatti molto meglio e naturalmente le sue tunes più belle compreso Handcart Bwoy. L' album è quindi considerabile come quello d' esordio, devo dire che mi è piaciuto molto, ci sono brani che spaccano come "nah badda me" o più tranquilli come "Black Markus" sul Maroon Riddim. Le liriche sono tutte in pieno conscious style. Giddimani è lo slogan che Perfect usa come marchio di riconoscimento in tutti i suoi pezzi, cosa significhi non l' ho ancora capito, forse avrà a che fare con l' uragano nero? infatti accompagna spesso questa esclamazione con "The Black Tsunami"


ZIGGY MARLEY  -  LOVE IS MY RELIGION  (PID RECORDS)

E’ il secondo album da solista di Ziggy, che si è distaccato definitivamente dai Melody Makers ed ora registra,  produce e si promuove tutto da solo. Dopo il grande flop del primo lavoro in proprio “Dragonfly” infatti non è piaciuto proprio a nessuno il figlio del leggendario Bob Marley in chiave quasi country, questo “Love is my religion” è un back to the roots in piena regola. L’ album ha dei bei brani roots-reggae che ricordano proprio il vecchio Bob anche del periodo primi Wailers con qualche ritocco “rock-steady”.


 LUTAN FYAH  -  HEALTHY LIFESTYLE  (VP RECORDS)

Un’ altro disco per Lutan Fyah che continua la carriera di deejay conscious, nato anche lui come molti nelle B-Sides dei “settepollici” oggi finalmente promosso a produzioni di primo livello come questa che esce per la major VP Records. Healty Lifestyle è un buon lavoro, contiene alcuni dei suoi più freschi singoli, e diversi inediti. Tunes in risalto THIEF IN JAH GARDEN, ROUGH A YARD, MAMA'S LOVE e la “titletrack”  Fra i musicisti che hanno suonato i pezzi di questo album vanno citati Sly & Robbie, Dean Fraser e Earl Chinna Smith.


MACKA DIAMOND   -   MONEY ‘O     (GREENSLEEVES)

La dancehall “Diva” Macka Diamond è senza alcun dubbio una delle voci femminili della scena dancehall giamaicana più amate di questi ultimi anni. Macka che appare in ogni esibizione con un nuovo ed accattivante look, non solo è diventata un riferimento modaiolo per le gals, ma anche testimonial della crema al rum più bevuta in Giamaica, quella della nota marca Wray & Nephew che l’ ha ingaggiata come donna immagine anche per tutto il 2007 e si è proposta come sponsor principale per il lancio del nuovo disco. Oggi “Miss Diamond” finalmente in un album, ed il debutto non poteva chiamarsi diversamente da “Money O” parola slogan che ripete all’ ossessione in ogni suo pezzo da molti anni. La Greensleeves Records inglese, già alcuni anni fa ha notato la potenzialità artistica della Queen giamaicana, e nel 2004 l’ ha subito vincolata con un contratto discografico, e la produzione nonché promozione di molti suoi singoli compreso questo album di debutto. Nell’ atteso cd sono comprese molte canzoni che il popolo del reggae ma soprattutto i fanatici dell’ hardcore dancehall style conoscono benissimo, partendo proprio da “Bun him” la hit con Black-er (dj che duetta spesso con Macka) poi “Dun Already” , “Lexus & Benz” solo per citare le più ballate e conosciute. Non potevano mancare degli inediti, altrimenti il debutto sarebbe stato una compilation, infatti tra i pezzi nuovi spiccano “Think mi easy” o “Bad Macka” che a distanza di poco tempo dal lancio del disco sono già reperibili anche in singolo. Ad arricchire il cd, oltre alle 20 canzoni ci sono anche due video clip in un bonus DVD che in Giamaica e America sono state programmate da molte tv musicali satellitari, quello di “Wifey” e “Bun him”



TURBULENCE    -    NOTORIOUS  (VP RECORDS)

Per Turbulence il momento di gloria è ormai arrivato con l’ estate 2005 che lo ha visto in vetta a moltissime charts con la hit “Notorious” uscita in principio solo su 45 giri dalla Das Vibes Productions di Kingston che ha prodotto tutto il riddim “Scallawah”. Quasi contemporaneamente all’ uscita del bellissimo “Nah sell out” album prodotto dalla Jet Star inglese esce per la VP Records  “Notorious” che propone di nuovo al meglio il giovane artista che ora veramente si può vantare del titolo in tutti gli effetti. E’ un lavoro ricco di vibes e molto versatile, in cui Turbulence fa apprezzare le sue notevoli capacità canore su ogni stile dei brani, dal roots alla dancehall al sound R’n’B/Hip hop. Nel cd c’ è anche un re-make di “Notorious”, dopotutto con questo titolo non poteva proprio mancare la tune, da segnalare anche “Down down down” ed il bel duetto con Sasha “Want a natty



SIZZLA   -  AIN’T GONNA SEE US FALL   (VP RECORDS)

Non viene identificato ufficialmente come un compilation di singoli, ma in realtà è proprio una raccolta di tutte le hits dell’ anno. Sizzla è sempre stato considerato uno degli artisti più fantasiosi e di talento della scena reggae giamaicana, e anche questo nuovo lavoro discografico lo conferma a pieni voti. Ancora una volta il Kalonji nello stile intenso ed originale dei vecchi tempi, lo apprezziamo sia nei pezzi dancehall come in “I’m with the girls” sul famoso “Military Riddim” o “Rich & Beautiful” che nelle tunes conscious “Give thanks and praie” o roots “Ain’t gonna see us fall” che è stata a lungo una numero uno in Giamaica e in America.



MATISYAHU  -  YOUTH  (COLUMBIA / SONY MUSIC)

Matisyahu è la traduzione ebraica di Matteo ossia il suo vero nome Matthew. Nato a West Chester, Philadelphia, Matthew Miller è cresciuto a White Plains, New York, e a soli 26 anni è già considerato il fondatore di un nuovo genere musicale : l’ HASIDIC REGGAE. Canta e suona un reggae giamaicano con venature hip hop e rock, i suoi testi sono impregnati di spiritualità dell’ ebraismo ortodosso, il suo credo. Youth è il terzo album, arriva a poca distanza da “Live at Stubbs” cd che ha venduto oltre 500.000 copie negli Stati Uniti. Questo nuovo lavoro discografico  è stato realizzato assieme ad un produttore di gran talento e fama internazionale, Bill Laswell, nome che è già apparso in molti remix reggae soprattutto della Trojan, nonché produttore di un bellissimo album remix di brani  di Bob Marley. Youth diversamente dai primi due è un pò meno reggae. Matisyahu spazia molto in sonorità alternative, ma rimane comunque un disco piacevolissimo da ascoltare anche per i puristi del genere giamaicano. Una buona vibrazione data dalla sua bella voce e dal modo originale di cantare lo impreziosisce ulteriormente. La potente title track, con il suo slogan “Youth is the engine of the worl” (La gioventù è il motore del mondo) è un eco degli studi di Matysiahu sul Rebbe di Chabad Menachem Mendel Schneersohn, come anche riflessione del suo turbolento passato. Infatti proveniente da una rigida famiglia ebreo Hassidica all’ età di 14 anni si ribellò, non volle più saperne degli insegnamenti ricevuti, e si avvicino più ad un modo di pensare tipico dei figli dei fiori, cosa che gli creò non pochi problemi famigliari ed esistenziali all’ interno di un nucleo di ebrei ortodossi con i quali aveva vissuto fin dalla nascita. Tuttavia, durante il periodo dell'adolescenza nacquero la sua profonda spiritualità e la sua esperienza di Dio, rinvenimento spirituale che oggi echeggia nei testi delle sue canzoni. Di sicuro la religione di Matisyahu non si abbina bene con il mondo dello spettacolo, impedendogli di stringere mani o di suonare in determinati giorni della settimana, in un certo senso trova delle difficoltà anche a collocarsi in un contesto reggae prevalentemente supportato da persone di etinie diverse e soprattutto colore della pelle diverso, molti lo accusano di indebita appropriazione culturale, affermazione che smentisce dichiarando che nella religione Rastafariana ci sono molteplici riferimenti all’ ebraismo, anche solo a partire dai nomi dei profeti. In una recente intervista ha dichiarato a questo proposito: «Non mi ritengo all'avanguardia ma Dio mi ha dato  quest' incarico: portare pace e unità tra la gente, ed è questo lo scopo della mia musica».



VYBZ KARTEL   -   J.M.T.   (GREENSLEEVES RECORDS)

Con una sigla per titolo la prima cosa che ti vien da fare è abbinare un significato alle lettere, e non è cosa semplice soprattutto quando non si tratta di lingua italiana, in realtà avevo pensato a tutto meno che al vero significato. Il nuovo disco di Vybz Kartel s’ intitola J.M.T. ovvero: Jamaican Mean Time, altro non è che la sigla che identifica il fuso orario giamaicano (come G.M.T. per Greenwich Mean Time)
Cosa potrà significare ? Probabilmente che l’ ora del Kartel è scoccata, infatti sembra proprio che questo sia il suo momento più favorevole. Dopo diversi anni di gavetta sui riddim DH, dopo molte hit di successo scritte per Bounty Killer (High Grade Forever – Warlord Rules the World, Gal Clown ) e dopo un primo disco un po’ sottovalutato, sembra proprio che questo JMT sia l’ album di riscatto. Naturalmente se vi piace la musica con liriche pulite e spirituali, tenetevene alla larga !!! Il linguaggio del bad bwoy è molto pesante, e non si risparmia proprio in termini volgari, Vybz è uno dei pochi cantanti giamaicani in grado di supportare il rispetto della controparte americana dei più celebri hardcore rappers. Cosa ci si potrebbe aspettare da un personaggio che raccontando di esser stato espulso dalle scuole superiori, se ne vien fuori con: “I NEVER WENT TO HIGH SCHOOL, BUT I WENT O SCHOOL … HIGH” un simpatico gioco di liriche per dire …“non sono mai andato alle scuole superiori, ma andavo a scuola “fumato”.  Questo secondo album JMT contiene 20 brani, alcuni anticipati dall’ uscita in singolo su vari riddim, altri nuovi ed esclusivi. Non manca la partecipazione in un paio di singoli (Late night e Need U Girl) di Wayne Marshall, spesso l’ abbiamo sentito duettare nei suoi pezzi. Molto bella anche la versione di “Vice Versa Love” trasformata da Barrington Levi in questo disco in “Vybsy Versa Love” uscita anche in formato 12” o cd-single, insieme ad un’ altra forte hit di Kartel, riferita alla grossa diffusione di maniaci del cellulare diffusa ampiamente anche in giamaica, “U nuh have a phone (Hello Moto)” che è anche il brano di apertura del cd. All’ interno troviamo anche “Emergency” canzone sul “Siren Riddim” che è ancora in vetta a molte charts, o la bellissima “Higher Altitude” inno alla ganja supportato anche dalla partecipazione di Bounty Killer + Baby G e Don Corleon.


HOUSE OF RIDDIM  -  CHAPTER II  (H.O.R. PRODUCTIONS)

House of Riddim nasce dall’ idea di Sam Gilly, oltre che produttore anche ottimo batterista del gruppo, lavorando alle basi reggae di molti cantanti della scena reggae mittel-europea. I primi loro lavori infatti erano rivolti agli artisti principalmente Austriaci (come la band) o tedeschi. Dato un notevole impegno e talento nella produzione di musiche reggae, il gruppo ha cominciato ad allargare il parco voci coinvolgendo anche nomi noti non soltanto in Europa, includendo così anche alcuni dei personaggi più celebri giamaicani. Collaborazioni nate a seguito di svariati concerti come backing band per Michael Rose, Anthony B, Perfect, Natty King, Turbulence, Luciano, Lutan Fyah, Taffari, Ranking Joe, Ward 21, Elijah the Prophet, Warrior King ecc. ecc.  House of Riddim “capitolo secondo” si vanta proprio di brani interpretati da alcuni di questi artisti appena citati oltre a quelli che da molto tempo troviamo nei loro riddim, e che potremmo dire fanno  parte dei residenti nella “casa del ritmo” tra cui Thai Stylee, El Condorcito, Jahcoustix, Ill inspector ecc. Non si tratta assolutamente di un’ album dai ritmi ripetuti, anche se alcune delle tracce contenute sono poi diventate fonte di riddim per alcune serie di singoli. La qualità è ad alto livello il cd si fa ascoltare e riascoltare senza satancarci, devo definirlo un buon prodotto e ve lo consiglio. Brani preferiti: “Tragedy” di Luckie D,  “Love Jah” di Thay Stylee, “Keep in touch” di Cali P, “Oh Africa” di Michael Rose, e “Too much confusion” di Ranking Joe



MIDNITE & I-GRADE  -  JAH GRID   (I-GRADE RECORDS)

I-Grade e Midnite due grandi nomi della scena reggae di St. Croix dalle Virgin Island caraibiche, sono nuovamente insieme in un disco definito “speciale” dal fatto che diversamente dai precedenti è completamente suonato con veri strumenti musicali, nulla di programmato a computer, tutto live e con tanta buona vibra roots-rock-reggae. Jah Grid è il quinto album in cinque anni. Vaughn Benjamin autore scrittore e cantante in ottima forma, i suoi testi sono dei veri messaggi spirituali, interpretati a volte in modo melodico altre più aggressivo tanto da far credere che non tutte le canzoni siano cantate dalla sua voce. L’ album contiene la hit “My Joy” che a St. Croix è subito diventata una “Boom Tune” anche se sinceramente io sono stato folgorato dalla prima traccia del cd “Enter” che ho trovato originale e trascinante sin dal primo ascolto. Altro pezzo che và sottolineato è “Third Eye” feat. Jah Rubal unico brano a 2 voci di questo “Jah Grid”.  E’ impensabile quanto buon reggae esca da una così piccola isoletta nel mar dei Carabi come St. Croix, la I-Grade records è sicuramente la casa discografica più grossa del posto e quella che seleziona i prodotti migliori, ed in scuderia sono già presenti parecchi nomi che meritano attenzione.



VV.AA.  -  RAGGA RAGGA RAGGA 2006  (GREENSLEEVES)

Ormai compilation reggae o dancehall, ne escono in continuazione e di tutti i tipi, molti anni fa  i reggae samplers erano attesissimi ad ogni uscita, e ricordo che spesso li acquistavo senza nemmeno ascoltarli, bastava vedere i nomi degli artisti contenuti, e andavi in fiducia. Oggi la scelta è talmente ampia e spesso di scarso livello che prima di comprare a scatola chiusa è meglio farci un bel pensierino…. A volte si trovano compilation che esaltano alcuni grossi nomi in copertina a mò di specchietto per le allodole, e poi scopri addirittura che nemmeno i pezzi di quei beniamini valgono la spesa del cd raccolta. In questo caso è meglio andar più sicuri con le compila delle case più affidabili, o i samplers di serie più conosciuti come per esempio quello preso in esame in questo numero di Rastasnob. La famosa etichetta inglese Greensleeves, una volta iniziò questa serie numerando ogni uscita e proponendo molti dei più bei singoli dancehall del momento. Dato l’ ampliamento delle produzioni di sette pollici e l’ aumento rapido di hits nei vari riddim, probabilmente si son resi conto che quando usciva la raccolta, già c’ erano altre tune che andavano di più rispetto a quelle proposte, quindi furbamente hanno cambiato il formato della compilation. Oggi esce come cd dell’ anno, in questo caso è Ragga Ragga Ragga 2006, e quindi oltre che contenere le hit più forti del momento, racchiude anche molti brani numero uno dei mesi passati, garantendo un prodotto migliore e più duraturo. Anche questa nuova compilation si impreziosisce con i nomi più amati del genere, Troviamo Beenie Man, Bounty Killer, Delly Ranx, Macka Diamone, furbamente manca Vibz Kartel dato che in contemporanea hanno fatto uscire il suo nuovo cd che contiene tutte le sue hit più belle, però lo sentiamo in accoppiata con il mitico Sabba Ranks nel rifacimento della famosissima “Love Punnany Bad”. Ci sono anche tre stupende tunes di Busy Signal uno dei dj giamaicani più in luce del momento. R.R.R 2006 contiene anche Buju Banton in “old style” lo riascotiamo come ai vecchi tempi in un paio di canzoni che spaccano riproponendo il vecchio sound della dancehall primi ’90 in “Beauty Queen” e “Good Good a Pressare Dem”
A mio parere della serie Ragga Ragga Ragga, questa è forse la più bella uscita in tutti questi

FANTAN MOJAH  -  HAIL THE KING  (GREENSLEEVES)

E’ con molta probabilità il più atteso album del 2006, Fantan Mojah si è fatto conoscere molto bene in tutto il mondo con diversi singoli di gran successo, che tutti si chiedevano se fosse già in giro un disco che li racchiudesse ancora i primi mesi del 2005. La sua “Hungry” sull’ Invasion riddim uscita ancora nell’ agosto del 2004 è stata una delle più suonate canzoni dello scorso anno,  a seguirla “Hail the King” sul “Maroon Riddim” anche se il singolo era stato pubblicato prima di “Hungry” entrambi rimasero per mesi in vetta alle charts giamaicane. Fantan Mojah è un conscious dj con voce graffiante e d’ impatto, paragonabile a Capleton o Junior Kelly, anche se all’ inizio era più ispirato da dj della scena harcore-dancehall giamaicana, in particolar modo da Bounty Killer tanto da essersi scelto un primo nome d’ arte che era Mad Killer. I suoi concerti sono davvero travolgenti, ed oltre a cantare il nostro Rastaman sa far bene anche lo showman improvvisando simpatiche interpretazioni dei suoi pezzi. Nel suo primo cd sono racchiuse tutte le sue tunes migliori, comprese “Corruption” che è in versione anche remigata, e “Thanks & Praises” sul Seasons Riddim ancora in alta rotazione nelle emittenti radiofoniche.



ANTHONY B – JUDGEMENT TIME  (2B1 RECORDS / JET STAR)

I suoi spettacoli sono sempre energia pura, l' interpretazione live dei suoi pezzi è trascinante e spettacolare, tuttavia è da molti anni che non riesce più a trasmetterci le stesse vibrazioni anche da studio, infatti diversamente da molti altri artisti del suo calibro, su cd non rende affatto allo stesso modo. Judgement time, è un buon prodotto, ma non è un nuovo album dell’ artista, infatti è una compilation di brani usciti precedentemente in versione singolo 7" per svariate questa labels giamaicane. E' un cd che sicuramente non delude le aspettative dei più accaniti fan del "discepolo di Peter Tosh" ma forse lascerà un po a bocca asciutta chi si aspetta le tunes che ce lo hanno fatto conoscere  diversi anni fà. Infatti questo cd si apre con una stupenda “God above everything” ma traccia su traccia non prosegue più molto bene. Dal debutto di “My Hope” del 1996 ad oggi Anthony B ha realizzato 18 album per non parlare di quanti singoli, quindi materiale per proporre una compilation decente credo ce ne sia a sufficienza in circolazione, bisogna sempre sfruttare il nome per vendere prodotti di scarsa qualità ???


VV.AA. – THE BIGGEST ONE DROP ANTHEMS  (GREENSLEEVES)

Testato il successo della raccolta “The Biggest Dancehall Anthems” la famosa casa discografica inglese Greensleeves, che da tanti anni produce e distribuisce reggae music, ha allargato la serie anche con le migliori hits roots-reggae. La formula è la stessa, 40 tunes scelte fra le più belle degli ultimi mesi, racchiuse in un doppio cd, con i migliori ritmi distribuiti fra i 2 supporti, dando anche la possibilità di poterli sfruttare in “jugglin style” (per quel poco che si possa fare con il contenuto) Nel cd troviamo bombe come “place too bloody” di Anthony Cruz e Buju Banton o sullo stesso riddim Richie Spice e la sua “Operation Kingfish”, c’ è  Perfect con il tormentone “hand cart boy” che in Jamaica è diventato l’ inno dei venditori ambulanti. La compilation è ben composta soprattutto  per l’ ascolto, a differenza di molte che propongono brani sullo stesso ritmo in successione (cosa che non a tutti piace) qui sono intervallati bene. Infatti alcuni pezzi forti come alcuni sul “drop leaf “  o “season” che non potevano mancare in una raccolta di hits come questa, distribuiti qua e là fra altre belle canzoni, non accentuano la ritmica ripetua, ed i meno attenti potrebbero anche non accorgersene.



DAMIAN “JR GONG” MARLEY   -   Welcome to Jamrock”   (Ghetto Youths Prod.)

Big up Damian !!! E’ il più giovane dei figli di Bob Marley e l’ unico che è riuscito ad aver un tale successo con una canzone che ha “sfondato” in tutto il mondo, sia come vendite che come numero 1 nelle classifiche per moltissime settimane (anche quelle non dedicate al reggae), una perfetta combinazione tra reggae e hip hop, con un campione rubato ad Ini Kamoze, è la canzone tutt’ ora più selezionata da dj e sound system.  E non poteva intitolarsi diversamente l’ album che contiene tale hit … Welcome to Jamrock interamente prodotto dal fratello maggiore Stephen Marley che tra l’ altro scrive molti dei pezzi che canta Jr Gong. E’ un cd davvero ottimo, sono mescolati abilmente molti generi musicali, ma soprattutto il talento di Damian nell’ interpretare i testi a ritmo è superiore alla media. Canzone dopo canzone, non stanca e una volta finite le 13 tracce, vien voglia di farlo ripartire da capo. La “tune” che preferisco è “Khaki suit” con Bounty killer, altra degna di nomina è “Pimpass paradise” cover del famoso brano di Bob Pimpers paradise.


NAJAH   -   Blessed    (Runn Records Int.)

Il suo vero nome è Gianni Lucini Mc Dowall, in arte NAJAH, giovane talento che proviene da un’ isoletta caraibica di nome Sint Maarten che fa parte delle Antille Olandesi, infatti a scoprirlo e promuoverlo è proprio la famosa etichetta olandese RUNN. S’ intitola Blessed ed è il suo album d’ esordio, contiene 12 stupende canzoni in chiave reggae conscious. Najah ha una superba voce ed uno stile che richiama molto quello dei padrini del genere tipo Sizzla o Capleton. Dichiaratamente Rastafari, Najah affronta nei suoi pezzi vari temi, sia a livello sociale che spirituale. La mia “tune” preferita è “Blessed” sia per il sound reggae che per lo stile d’ interpretazione vocale, decisione però combattuta dalla scelta fra la titletrack e “the Sign” altrettanto forte.



GREGORY ISAACS  -  Mi name Gregory  (P.O.T. Music)

Non so quanti altri cantanti e compositori reggae possano esser prolifici quanto Gregory Isaacs, pensate che ha scritto oltre 500 canzoni ufficialmente pubblicate, non considerando i 7” nei vari riddim per etichette alternative. E’ indubbiamente uno dei più riconoscibili cantanti reggae, grazie alla sua particolare voce e stile di cantare. Ormai lo conosciamo tutti come il “cool ruler” oppure come lo “Smokey Robinson del reggae” ma a quanto pare dopo 35 anni di carriera, ci tiene a sottolineare che il suo nome è Gregory !! Infatti si intitola così il nuovo cd “mi name Gregory” che esce per la P.O.T. etichetta berlinese. L’ album inizia e si conclude con la title-track in 2 parti, dal bellissimo ritmo un po’ calipso un po’ rockstady, la parte 2 si differenzia per esser una versione acustica. Nel cd ci sono tutte nuove canzoni di Gregory, ad esclusione di una bella interpretazione di un famoso brano di Bob Marley “I’m still waiting” e di un classico di Shirley Lee “ I’m gone” dettato con la cantante Federica Tibbs. Gregory Isaacs è anche il produttore di questo suo nuovo lavoro, in collaborazione con Lewis M. (Mafia & Fluxxy, Firehouse Crew, Joseph Cotton etc.)



ANTHONY B   -   My Hope   (Minor7 Flat5 Rec.)

A qualche mese di distanza da “Black Star” il cd prodotto dalla Greensleeves inglese dove in copertina appariva per la prima volta Anthony B senza il turbante (per protestare contro i Bobodreads che inneggiano all’ uso delle armi o alla violenza per raggiungere i loro scopi) ritorna in un nuovo lavoro discografico proponendosi come ormai siamo abituati a vederlo, e soprattutto in grado di riconoscerlo…. con il turbante !!! My hope esce per la Minor7 Flat5, un’ etichetta che sta sfornando dei buoni prodotti reggae già da qualche anno, ed è in formato cd o LP vinile in copie limitate. Alcune partecipazioni in duo impreziosiscono la tracklist, in “Face Off” con Gentleman, in “Don’t Cry” con Mark Wonder, e con Taffari su “Rise Up”. In tutto ci sono 13 canzoni che spaziano come al solito dal ritmo reggae classico al moderno sound della dancehall, alcune di queste le conoscevamo già per le uscite in singolo a 7”.



SEAN PAUL   -  The Trinity   (VP / Atlantic)

E’ il tanto atteso album ufficiale di Sean Paul, il terzo e a distanza di tre anni da Dutty Rock, che sia questo il motivo del titolo? Anche perché motivazioni spirituali sul fatto della trinità le vedo molto incerte per un’ artista puramente dancehall come lui. E’ appena uscito e già la critica lo sta annunciando come uno dei più bei lavori di dancehall style degli ultimi tempi, opinione che appoggio principalmente perché non ci sono contaminazioni hip hop, r’n’b etc. ma puro stile giamaicano. E’ sicuramente un’ ottimo prodotto, anche perché contiene molte canzoni tratte da  famosi riddim, già abbondantemente testati dalle “selections” dei sound system. L’ album è stato interamente prodotto in Giamaica, in Italia ne ha annunciato l’ arrivo “we be burning”  il singolo suonato anche dai network commerciali, che gli appassionati di musica giamaicana però  conoscevano da molti mesi per l’ anteprima in 7” del “Stepz riddim” con il titolo originale di “legalize it”.



T.O.K.   –   Unknown Language  (VP Records)

Annunciato più di un’ anno fa, finalmente è uscito questo nuovo cd dei TOK la “reggae boy-band” più conosciuta al mondo, (anche con il nickname: i fantastici quattro). Il titolo (che tradotto significa linguaggio sconosciuto) è rivolto a chi non è fanatico di jamaican style, e quindi anche con una buona conoscenza dell’ inglese, gli risulta quasi impossibile capire che lingua parlino i TOK, infatti il loro è un misto tra il patois giamaicano ed il linguaggio da ghetto. Per compensare il ritardo di questo album, sono stati inseriti i più famosi e recenti singli del quartetto, alcuni persino remixati, come nel caso di “She’s Hot” che è stata trasformata in reggaeton style con la partecipazione di Pitbull. Da “Money to burn” a “Gal u a lead” per finire con la hit del momento “Footprints” più che un’ album nuovo, per chi apprezza e segue da tempo i TOK, questo può sembrare una compilation di hits, dato che sono davvero poche le canzoni esclusivamente registrate per questo Unknown Language.



NATTY KING  -  NO GUNS TO TOWN  (INSIGHT / JET STAR REC.)

“Una boccata d’ aria fresca” per il new roots-style giamaicano. Natty King “The man from the East” originario di St. Thomas, (località giamaicana alla quale ha anche dedicato una canzone del cd) si è messo in luce con il grande successo del 2003 di “no guns to town” prodotta da Wade Brammer e Jimmy Ricks della Insight records, che per molte settimane è stata al N° 1 delle charts giamaicane e non solo, anche se era presente nella scena reggae già da diversi anni, e spesso appariva nelle “B-side” dei singoli di artisti molto noti. Lo scorso anno è uscito “Mr greedy” che oltre ad aver riscosso un notevole successo come singolo, il video della canzone si è piazzato al top delle classifiche dei videoclip in giamaica, guadagnando vari awards. Spesso ascoltando le sue canzoni sembra di ascoltare il famoso MessenJah Luciano, so che non è mai piacevole far dei paragoni, ma la calda voce, un po’ di somiglianza vocale, e lo stile ci portano lì. “No guns to town” è composto da 18 canzoni, quasi tutti i brani sono nuovi,  ritmiche che spaziano dal classico sound roots-reggae al rocksteady o conscious-lover, non manca qualche collaborazione come in “Thunder a Roll” dove duetta con Sizzla, e a render il disco ancor più prezioso, c’ è anche il bonus video-cd dei 2 pezzi più famosi.



SIZZLA – LIFE  (GREENSLEEVES)

Miguel Collins, artista giamaicano che potrebbe concorrere al titolo di “maggior numero di canzoni e album incisi in un’ anno”, e sicuramente arriverebbe primo!!! E’ proprio Sizzla Kalonji, colui che spesso ci rende difficile poter dire: “ho ascoltato il nuovo disco di Sizzla” , perché probabilmente nel frattempo ne è uscito già un’ altro. Il guaio è che non tutti i suoi lavori sono buoni, spesso ci sono quei 2 o 3 pezzi che fanno da “specchietto per le allodole” ed i restanti brani lasciano molto a desiderare. Certamente bisogna riconoscere al Kalonji la bravura di scrivere così tante canzoni, e di interpretarle in modo originale su svariate ritmiche, ma ciò non toglie che sarebbe meglio se spendesse un pò di tempo in più nell’ arrangiarle meglio!!! Spesso per scegliere tra le tante produzioni, siamo tentati dalla garanzia che offrono certe case discografiche, come la VP o in questo caso la Greensleeves, che essendosi fatte un nome di prestigio in campo di produzioni reggae, probabilmente hanno qualche pretesa in più nei confronti degli artisti. Life è il titolo del cd preso in esame, un’ altra autoproduzione di Sizzla, lo ha interamente inciso nel suo nuovo studio “Judgement Yard” a Kingston in Giamaica. E’ stato definito il “labour of love” del Kalonji, sono infatti molti i pezzi con tema conduttore: L’ amore, senza privarci però dei suoi pensieri e teorie spirituali, anche se a veder le foto di copertina e quelle interne, potremmo pensare ad un tema conduttore “molto verde”. Una delle più belle canzoni fra l’ altro si intitola proprio “Marijuana”.
Tutto sommato è uno dei più piacevoli dischi di Sizzla, un pò meno hardcore del solito, ma con molti pezzi roots-reggae, se siete suoi fan non perdetevelo.

LUTAN FYAH – TIME AND PLACE (LUSTRE KINGS)

Lutan Fyah, cantante che abbiamo sentito anche come voce nei cori di molti artisti già noti, da Capleton a Buju Banton. Il suo primo brano di successo fu “flying stone” nel 1999. Dopo una lunga esperienza da solista, una serie di singoli prodotti dalla Xterminator, Mac D, Jah Warrior etc., e dei tour che lo hanno proposto dall‘ America all’ Europa aprendo i concerti dei più celebri artisti giamaicani,  ecco finalmente il tanto atteso disco. “Time and Place” è prodotto dalla Lustre Kings Family, un’ eccellente crew che cura produzioni esclusivamente a “conscious-lyrics”, ed è proprio questo il genere di messaggi che Lutan canta nei suoi pezzi, non parole di cattiveria o discriminanti su razze o scelte di vita, ma amore e spiritualità. In Time and Place l’ escursione sonora abbraccia vari generi, dal classico reggae alla più fresca dancehall music. Il disco si apre con una splendida “combination” assieme ad Yami Bolo canta “don’t waste your time” sono inclusi anche un pò di singoli usciti solo in versione 7” come “No more war” oppure “Rise and shine”, “Stress free” e il recente “Woman of principle”. Fra le proposte discografiche di questo periodo, è uno degli album che mi son piaciuti di più, speriamo trovi una buona distribuzione internazionale, per farsi apprezzare non solo ad una piccola fascia di appassionati, e scout di novità.



JAH CURE  -  FREEDOM BLUES  (VP RECORDS)

Jah Cure si vanta di una popolarità paragonabile ad artisti leggendari, nonostante la sua identità sia ancora un mistero per molti. Freedom Blues è un’ album compilation, la raccolta di molti singoli famosi, “trod in the valley” prodotta da Phillip Fattis Burrell, “king in the jungle” cantata in duetto con Sizzla e prodotta da Beres Hammond,  oppure “love is the solution” prodotta dai Morgan Heritage per citarvi i più famosi. Jah Cure canta con voce melodica e dolce nonostante nei suoi testi si parli spesso di sofferenza, le musiche sono reggae dal classico al più elettronico ma solo reggae.
In freedom Blues



CAPLETON - REIGN OF FIRE  (VP RECORDS)

Reign of  fire è il nuovissimo cd di Clifton Bailey, il “Profeta”. Al top nella scena reggae dancehall internazionale da più di 12 anni con il nome di “Capleton” ma già da alcuni anni definito dai propri fan come il “Re del Fuoco - The King of Fire” infatti se ai concerti c’è la tradizione di accendere la fiammella dell’ accendino in segno di gradimento del pezzo in esecuzione, a quelli di Capleton ci sono dei veri e propri “lanciafiamme”. Naturalmente il fuoco ha un valore molto più profondo, è uno dei quattro elementi base della creazione, il fuoco  purifica, ricorda il Sole, altra enorme fonte di vita ed energia, ma anche è la fiamma divina che stà accesa nel cuore di chi ha fede, ecco allora Capleton che urla a pieni polmoni… MORE FIRE !!!
20 brani infuocati sono il contenuto di questo nuovo e straordinario lavoro del Profeta, un’ album che vibra molto in conscious reggae con diverse “Big Tunes” vi posso segnalare fra tutte “Wise up people” “Jah by my side” “Never Share - Bun dem”,  molti sono gli inediti, altri invece usciti in singolo, tipo il più attuale “Tone load” sul “One for the road” riddim. Naturalmente Capleton non ci fa mancare alcuni dei suoi più potenti brani dancehall come “In her heart” che a lungo è stata in vetta alle charts, oppure “Who you calling nigga”,”Or wha” o la piacevole combination con Stephen Marley in “Sunshine girl”


CHA CHA REBLE  -  TRAVELLING STORM   (GMP RECORDS)

Sean Garfield Allen, oggi noto con il nome di “Cha Cha Reble” è un’ artista di origine giamaicana, da molti anni residente a  Manchester in Canada, è nella scena reggae da oltre 15 anni, con 24 singoli ed un paio di cd alle spalle, nel 1995/96 vinse come miglior reggae dj al “Canadian Music Awards” ed ottenne anche una nomination come miglior cantante maschile ai “Juno Music Awards”. Finalmente grazie alla GMP / High Step Records che lo produce, uscirà con distribuzione internazionale “Travelling Storm” il nuovo cd. Cha Cha Reble che molti conoscono anche con un secondo nick-name : “The Healer”. E’ davvero un’ ottimo artista, piace sia come cantante melodico o “singjay” che come “dj”. So che non è bello far dei paragoni, ma per darvi un’ idea più chiara, lo accosterei ad un Junior Kelly o Capleton. In questo nuovo cd sono inseriti diversi dei suoi più recenti singoli, quasi tutti i brani sono cantati sui più bei riddim roots conscious di quest’ anno,  compresa la stupenda “Tanya nuh worry” sul “doctor darling” riddim. Travelling Storm è un cd apprezzabile in ognuna delle 16 tracce, se siete alla ricerca di buone novità, la parola d’ ordine è Cha Cha Reble.


THE BIGGEST RAGGA DANCEHALL ANTHEMS 2004 (GREENSLEEVES)

The biggest, baddest and bashiest tunes… schiaccia il Play, alza il Volume a “palla” e goditi queste super hits, I pezzi più forti dell’ estate 2004 tutti raccolti in un doppio cd. La Greensleeves records ha saputo mantener molto alto il livello di qualità nella scelta dei brani che compongono questo nuovo volume, senza scontrarsi con le altre compilation che gli appartengono, tra l’ altro uscite poco prima, tipo “ragga ragga ragga 2004”. In questo nuovo doppio cd, troviamo tutti I grandi artisti vecchi e nuovi, da Beenie Man a Vibz Kartel, da Lady Saw a Macka Diamone, alternati su tutti I riddim più conosciuti, Coolie Dance, Mad Guitar, Scoobay, Thriller ecc. C’è il Remix del tormentone “Move yah body” di Nina Sky curato da Vibz Kartel, oppure il remix firmato Baby G del pezzo di Sean Paul “Back off” Anche l’ incredibile “Weh di Time” di Delly Ranks e Voice Mail che in giamaica è stata per ben 7 settimane al numero 1 delle charts e la più recente “Part 2” dello stesso pezzo. Insomma se il vostro genere di musica giamaicana è  hard-core dancehall, non
fatevi mancare questa compilation


NASIO  -  LIVING IN THE POSITIVE  (RAS RECORDS)

Dall' isola di Dominica, Nasio Fontaine è uno dei cantanti non-giamaicani di maggior spessore. Questo stupendo nuovo album "Vivendo nel positivo" catapulterà sicuramente Nasio nell' Olimpo della roots&conscious music. E' uno dei più giovani artisti reggae, che in poco tempo ha fatto tanto parlar di sè, grazie agli ottimi primi tre album autoprodotti, ed una lunghissima serie di concerti. Per la prima volta un suo disco è disponibile in tutto il mondo, grazie alla produzione di una grossa etichetta come la Ras Records, così tutti avranno modo di ascoltare le sue favolose canzoni, e sopratutto apprezzare le sue liriche positive, che combinate con la sua bella voce ed la buona reggae music, trasmettono grandi vibrazioni. "Living in the Positive" è un' album che giudico come uno dei migliori usciti in questi ultimi
anni, per la bellezza dei pezzi che lo compongono, tutte grandi tunes, per l' interpretazione vocale di Nasio ed i bei cori delle coriste in background, e per il contenuto dei testi, degni di un vero nuovo "messaggero".


EEK-A-MOUSE  -  EEK-A-SPEEKA  (GREENSLEEVES)

Ripton Hilton, giamaicano di Kingston, ma conosciuto da tutti gli amanti del buon vecchio reggae in stile "dj-toasting", con il soprannome di Eek-A-Mouse, ispirato dal nome di un cavallo sul quale Ripton  era solito scommettere un sacco di soldi, e perderne altrettanti, perchè sembrava incapace di raggiungere il traguardo piazzato tra i primi posti. Fin dalla fine degli anni settanta, quando iniziò seriamente la sua carriera musicale registrando i primi singoli per Joe Gibbs, si è distinto fra tutti i djs per il suo innovativo stile di cantare, molto strano. Questo nuovo album Ekk-A-Speeka, è il quinto che incide per la famosa etichetta inglese greensleeves, prodotto esclusivamente da Blacka Dread, che si è dichiarato un grande fan del "Mouse" ed ha voluto con questa produzione riportarci agli anni migliori di questo grande artista   dando allo stesso tempo "una boccata d'aria fresca" in arrangiamenti spesso molto moderni.
E' un' album che piacerà senz' altro a chi ha sempre potuto apprezzare il modo di cantare di Eek-A-Mouse, altrimenti dopo qualche pezzo, rischia di annoiare. Vi sottolineo però una "Big Tune" che mi è piaciuta moltissimo, cantata in duo con Anthony B è "Press a button".


JAHMEL  -  JAHMEL  (PENTHOUSE)

Cantante reggae conscious, e membro delle "Dodici Tribù d' Israele" si fa chiamare Jahmel fin dai primi anni 80 quando ha iniziato la sua carriera discografica incidendo svariati singoli, ed una serie di tre album. Ma nonostante tutto il suo nome resta piuttosto sconosciuto, è veramente difficile credere che un' artista con una bella voce, chiara-pulita, un buon talento d' interpretazione, e l' abilità di scrivere bei testi, non sia riuscito ad emergere. Probabilmente con questa nuova produzione, che porta la firma di Donovan Germain, tutto cambierà. Il nuovo album che s' intitola proprio Jahmel, si avvale di musicisti che hanno lavorato per il top degli artisti reggae, vi nomino soltanto come esmpio Sly & Robbie e  Steelie & Cleeve autori delle ritmiche contenute in questo cd, in accoppiata ad arrangiamenti curati da Nando "Rambo" Robinson, o da Dean Fraser. Jahmel si propone in 21 canzoni (20 + 1 fantasma) che lo fanno apprezzare in diversi stili, dal reggae classico, a quello più moderno, con un breve passaggio per la dancehall music, nella bella combination assieme a Zumjay ed Assassin "In the city". In canzoni come 24/7 ci ricorda Gregory Isaacs nel ritmo di "Number One", assieme a  Jahmali "Wipe the tears" ci ricorda Bob Marley nel ritmo di "Forever loving Jah", anche Horace Andy è richiamato con "Natty Dread" nel ritmo proprio di "Natty dread a weh she want". Jahmel è un disco completo, molto bello, uno di quelli che non stancano affatto dopo 3 o 4 volte che li ascolti.


VV.AA.  -  RAGGA RAGGA RAGGA 2004   (GREENSLEEVES)

La bollente serie di compilation con le più grandi hits dancehall non poteva mancare con l' edizione
2004, ed infatti com' è ormai tradizione, verso il termine dell' estate esce il raccoglitore "ragga ragga ragga"della geensleeves con tutte quelle belle "tunes" che ci han fatto ballare durante i mesi più caldi. Naturalmente non si tratta soltanto di una scarellata di canzoni già sfruttate, ma ciò che impreziosisce questa serie, è l' inserimento di alcuni pezzi che sicuramente faranno da colonna sonora anche per i mesi a seguire. Naturalmente il titolo è più che esplicito... quì sono proposte solo ed esclusivamente hits dancehall, quindi, non sperate di trovar ritmiche tranquille come il reggae.  Ci sono praticamente tutti i migliori riddim DH del momento, dal Red Alert, Bad Flu, , Aollo Aollo, Summer Bounce, Kasablanca, ai più contemporanei  Scoobay, Jumpa Cable, Water Cracker, cantati dai più forti Djs & Singjays, del Bashment. Come si direbbe in giamaicano..... Una vera e propria selezione "Raw & X-Rated".


LADY SAW  -  STRIP TEASE  (VP RECORDS)

Masculina e femminile, sensuale dolce e graffiante aggressiva allo stesso tempo, Lady Saw si è sempre proposta con queste dualità che l' hanno distinta e fatta amare, al punto da esser riconosciuta come unica ed indiscussa regina della dancehall. E' molto nota anche ad un pubblico meno esperto di musica giamaicana, grazie alle varie collaborazioni su canzoni pop di successo, prima fra tutte "Underneath it all" con Gwen Stefani che ha addirittura vinto un grammy. Molto atteso questo nuovo album della signorina "sega" Lady Saw appunto, che per il piacere dei suoi più accaniti fan, con questo cd torna un po alle origini, infatti la si può apprezzare in tutti i più forti ritmi dancehall, o in molte nuove tunes, tutte prive di contaminazioni musicali lontane dallo stile giamaicano, infatti molte canzoni sono recuperate da singoli usciti precedentemente in 7 pollici, prodotti da grandi nomi come: John John (King Jammy’s), Eric Delisser (Big Jeans) Richie D (Playhouse) e Dave Kelly (MadHouse). Chi ama il lato più crudo della Dancehall Queen sicuramente non potrà far a meno di saltare su pezzi come “Back Shot”, “Stab Out The Meat”, “Good Wuk”, “Hice It Up” e “No Long Talking”.


SIZZLA - JAH KNOWS BEST (RAS Records)

A quanto pare l' enorme produzione di canzoni su singolo o album di Miguel Collins a.k.a. Sizzla continua senza sosta, ecco un' altro cd nuovo di "zecca" per il Kalonji, che si affida nuovamente alle abili mani di Philip "Fatis" Burrell dell' Xterminator per l' intera produzione di questo "Jah Knows best". Fatta eccezzione per "Subterranean Homestick Blues"di Bob Dylan ( che tra l'altro è l'unica cover che Sizzla abbia mai registrato) non una canzone inclusa su questo album è uscita precedentemente su 7inch singolo, cosicché Sizzla ci offre un vero e proprio album, invece di una raccolta di 45 giri realizzati precedentemente. Jah Knows Best è anche la canzone che apre il cd in pieno stile reggae, continua così anche "Real People" e poi la cover di Dylan, per un' attimo ho creduto che Sizzla avesse sfornato un cd tutto Concious reggae, ma invece... un pò alla volta il ritmo accellera ed il Kalonji diventa sempre più "graffiante" per poi chiudere nuovamente in armonia reggae con l' ultima traccia "Jah is love"


VV.AA. CHINA CLAW Riddim Album (AJAH Enterteinment)

Dopo l' ondata di ritmi che si rifanno ad armonie dell' India, a partire dal più famoso "Diwali" o "Bollywood" o al più recente "Coolie Dance", la nuova etichetta "AJah Enterteinment" ci porta il sapore della Cina con questa fantastica nuova produzione: il "China Claw Riddim". Sperimentato con gran successo, inizialmente con una prima serie di singoli lanciati dalle radio giamaicane ed americane, ora la crew dell' Ajah ha arricchito la line up di artisti compilando così un' intero riddim album.Questo China Claw ha davvero un' ottimo ritmo, ti mette voglia di ballare. La compilation non si fà mancare i più prestigiosi personaggi della scena dancehall giamaicana, ci sono i DJs: Anthony B, Harry Toddler, Sizzla, Elephant Man, Turbulence, ma anche i più melodici "SingJays": Lukie D, Boom Dynamite etc. Dato che il cd purtroppo ancora non è distribuito in Italia, lo potete richiedere, o sentirne degli assaggi, clikkando su: www.ajahent.com .... se siete appassionati di dancehall style vi assicuro che ne vale la pena!!!


VV.AA  -  COOL FUSION  Rhythm Album # 54   (GREENSLEEVES)

La saga dei "one riddinìm album" proposti dalla Greensleeves inglese continua, e questa volta siamo al numero 54 che ci propone il "Cool Fusion" in CD o doppio vinile.Il Cool Fusion è un' altro bel riddim estivo, di quelli non troppo difficili, adatti ad ogni gusto, nasce da una collaborazione tra un giovane talentoso produttore giamaicano Kirk Ford ed un grande maestro Donovan Vendetta, (che abbiamo già incontrato anche in questa serie di compilations nei famosi ritmi di Krazy, Mad Ants, Good to go, o il più recente Trifecta). Come in tutta la serie ci sono 19 canzoni dei più celebri artisti dalla Yard, più la traccia numero 20 interamente strumentale.Vybz Kartell lo troviamo addirittura in tre brani, "real bad man" tutto solo ed invece con Tony Curtis duetta in "Smoking" e con Bling Dawg lo sentiamo nella stupenda "Phone Call". In lista ci sono anche Bounty Killer, Elephant Man, Capleton, Sizzla, Ward 21, Lady Saw etc


GREGORY ISAACS - OPEN THE DOOR  (RAS RECORDS)

Gregory Isaacs è sicuramente uno dei più grandi vocalist della storia del reggae lover style, nonostante la pessima fama di tirapacchi che si è addossato in questi ultimi anni per le numerose mancanze ai concerti in giro per il mondo, resta sempre il "cool ruler" della reggae music. Open the door è un bel nuovo album che ci propone il grande Gregory di sempre, quello dei suoi primi successi, e brano dopo brano in questo cd lo possiamo apprezzare al suo meglio. Puro roots rockin suonato dalla brava crew di Mafia & Fluxy, 15 belle tunes che ci donano momenti di cool vibes in buon relax. Non saprei estrarre una vera hit dal cd perchè mi piacciono tutte, forse punterei su "Down the Line" o "Promise me" anche se vedendo che "Josephine" e "Sametime" sono presenti anche in versione dub curate da Levi Roots, credo che la label abbia promosso queste due. Bella Gregory !!! continua così, amo molto anche i fischietti che ti escono dalle fessure dentali in certi momenti ... true original... he he he.


VV.AA.  -  REGGAE GOLD 2004  (VP Records)

A coronare la celebrazione dei suoi 25 anni, la VP Records puntuale come ogni estate sforna una nuova edizione della famosissima compilation “Reggae Gold” (tra l’ altro arrivata a dodici anni d’ esistenza). Tra un’ oceano di raccolte reggae/dancehall, le Reggae Gold sono da sempre una garanzia di qualità, infatti ciò che le distingue, è che sono tutte veramente compilate con grandi hits, a differenza di altre che invece usano quei tre o quattro titoli di richiamo, ma i restanti  pezzi, spesso sono più o meno scadenti. In questa nuova, troviamo “blazing tunes” del calibro di “Jook Gal” di Elephant Man, uno dei suoi più recenti successi, attualmente in vetta alle charts di tutto il mondo, addirittura tra i primi posti nella classifica americana “Billboard” (per fare un’ esempio, sarebbe come trovarlo in vetta alla “superclassifica” del “Sorrisi e Canzoni TV”). Non da meno anche “Jiggy” un’ altra di Eli, oppure Sean Paul con Tony Touch e la stupenda “Ay ay ay” , c’è anche Assassin che sta tutt’ora infuocando le dancehalls con “Girls gone wild”, Capleton è presente con la superhit “in her heart” Meritevole di “oro” anche “Dude” il brano di Beenie Man con Ms Thing, che anche qui in Italia ha riscosso un successo incredibile, non soltanto tra apassionati del genere..


VV.AA  -  BLUE STEEL  Rhythm Album # 55   (GREENSLEEVES)

Ed eccomi a parlare del numero 55 della nota serie della Greensleeves Rhythm albums.
Tra i più freschi ritmi dancehall d’ importazione giamaicana, uno di quelli che mi sono piaciuti di più in questo periodo è il Blue Steel. Caratterizzato dal caldo suono delle STEEL DRUMS (le  tipiche percussioni caraibiche) ed un ottimo “bouncing bass”, ha tutte le carte in regola per essere uno dei ritmi che ci faranno da colonna sonora quest’ estate 2004. E’ una produzione firmata da Frenchie della Maximum Sounds che lo scorso anno sfornò il maestoso “Jumbie Riddim”.
Tra i bollenti nomi dei djs giamaicani in questo Blue Steel Riddim spiccano il Warlord BOUNTY KILLER, l’ Energy God ELEPHANT MAN, i WARD 21, LEXXUS, CE'CILE, KIPRICH, JUNIOR KELLY, LUKIE D, RED RAT, MADD ANJU e naturalmente l’ onnipresente… il dj più quotato del 2k4….VYBZ KARTEL.


VV.AA  -  Riddim Driven  MAMACITA  (VP Records)

Mamacita è un nuovo riddim molto piacevole, nient’ affatto duro in stile hardcore, che collega gli elementi migliori della dancehall e della Soca! Il riddim è basato su una battuta in “mid-tempo” caratterizzato da un riff di chitarra che gli da un tono festoso. Questo Mamacita evidenzia una tendenza in via di sviluppo tra i produttori caraibici che abbracciano R&B ed influenze Hip-Hop mescolate al classico sound della Dancehall music giamaicana, rese molto note e diffuse da artisti come Beenie Man, Sean Paul, Wayne Wonder o il più recente Kevin Lyttle. Le tracce chiave che vi segnalo sono: “Darling (mamacita wine)” dell’ artista Dawg E Slaughter di Trinidad, molto noto nel campo della Soca music, ma altrettanto valido da sentire in chiave dancehall, “Get 2 Know” di H2O Phlo che è una di quelle canzoni stile “tormentone” che ti entrano facilmente in testa, e ronzano forte e a lungo. Molto bella la tune di Sasha "dance for me, mi è piaciuta molto anche la traccia num. 12 che propone tutto il riddim in un ‘unico mix di 24 minuti circa. Diciamo che la line up di nomi che troviamo in questa compilation non è dei più noti agli amanti dello stile giamaicano, ma è un’ ottima occasione per ascoltare qualcosa di nuovo e valido.


VV.AA  -  WORRIED Rhythm Album # 53   (GREENSLEEVES)

La Greensleeves non ci ha ancora delusi con la produzione di questi riddim albums, d’altronde ci porta direttamente dalla giamaica le raccolte di singoli sui migliori ritmi che fanno scatenare le danze in tutto il globo, e sempre in preciso tempismo. Questo Worried Riddim è stato prodotto dalla “In the Streetz” etichetta che ci ha già dato il “Crash” “Xtreme” “Mudd up” ed il famosissimo  “Bollywood” conosciuto anche come “The indian riddim”. In questa “compila” c’è la serie completa di 7 inch che uscì in edizione molto ristretta, ed ormai quasi del tutto esaurita. Troviamo 2 pezzi forti di BEENIE MAN "Stiff Khaki" e "Bun A Happy Man" che le radio giamaicane hanno tutt’ ora in alta rotazione. La lista di nomi che hanno cantato su questo wicked riddim è molto appetitosa: VYBZ KARTEL, PREDATOR, CE'CILE, SIZZLA, WARD 21, KID KURRUPT, BOUNTY KILLER, WAYNE MARSHALL con ALOZADE, ecc.


JAKA - Love to the People  (Jnana Music)

Il nuovo album di Jaka Giacalone, Love To The People, è una autoproduzione per la sua etichetta personale, la Jnana Music, e verrà distribuito in Italia dalla Wide Records (www.widerecords.com) e nel resto del mondo, dalla Francia agli Usa, dalla Germania al Giappone, dalla Amiata Records.Love To The People contiene 17 brani ed è stato registrato tra Firenze, Roma, la Germania, New York e Kingston. Infatti, il team di produttori che ha lavorato all’album è composto dai musicisti della One Drop Band, tra cui lo stesso Jaka, Jahmento, Ludus Pinsky, IrieV e dal tastierista e produttore Ciro “Princevibe” dei Michelangelo Buonarroti, dai newyorkesi Misto Twisto & J. Chess della scuderia di Marshall Chess (storico produttore dei Rolling Stones), dal tedesco Pionear della Germaica Records, dalla Satta Records, e dai Romax All Stars a Kingston (Jamaica).Tra gli ospiti che partecipano all’album vi segnaliamo Luciano “The Messenjah”, il più importante cantante giamaicano della nuova generazione, che duetta con Jaka nell’inno Reggae a Matina, il grande Max Romeo “in combination” con Jaka sulla leggendaria Melt Away, i tedeschi Seeed, la più rappresentativa ed amata reggae band europea, e poi ancora l’esplosiva tromba di Roy Paci in Nessun Dubbio e le voci di Kate, Jahmento, Toni Moretto, Il Generale, e quella del rapper italo-americano Dropaflo. L’artwork del disco è stato curato da Flavor Graphix e la copertina è stata disegnata da Zero-T, writer della epica Rocksteady Crew di New York.


OMEIL  - Reggae Sweetheart (Terrelonge Rec)

Una nuova principessa della dancehall-reggae è in arrivo da Kingston - Jamaica !!! Si chiama Kadion Lewis, meglio conosciuta come Omeil. Il suo album di debutto "reggae sweetheart" ha scosso l' America entrando, con il primo singolo "Hot girls" in rotazione sulle playlist di oltre 70 tra le maggiori radio del continente, ed in vetta a molte charts specializzate in reggae e R'n'B music, fino a raggiungere la meritata notorietà da esser inserita nella "Independent Billboard Compilation". Omeil è una bella ragazzina che nonostante la giovane età, ha già lavorato con talenti del calibro di : Yellowman - Bounty Killer - Lady Saw - Elephant Man - Capleton - Sanchez per nominarne solo alcuni. Nel 2003 ha ottenuto le nominations di "Best new female reggae" e "Most promising artist" . Il suo stile può esser paragonato a Tanya Stephens o Lady Saw, solo per darvi un' idea, è una mistura di dancehall reggae ed R'n'B interpretata in modo originale, talvolta dolce qualche altra aggressivo. Omeil per questo suo primo album, ha lavorato con un team di produttori molto noti nel campo sia reggae che hip hop, Delian Reid, Sean Todd, Billy the kid e David McFarlane, hanno infatti alle spalle produzioni per Sean Paul, Beenie Man, Sanchez, o anche Wycleaf,  Alicia Keys ecc. In questo "Reggae Sweetheart" ci sono 18 canzoni che sicuramente mettono voglia di muoversi al ritmo della bella voce di Omeil, che in molte duetta con vari djs sconosciuti, ma davvero validi, dando così più varietà all' insieme dei pezzi. Le tracce che più mi son piaciute sono: Hot Girls - Boyfriend (che tra l' altro è il nuovo singolo) poi, Strive - Fret (pubblicato anche nella compilation "Keep it real") e Step Back, con ritmo hip hop ma dal sapore reggae giamaicano.


TONY REBEL  -  CONNECTION   (JAHMIN Rec.)

Un' altro lavoro griffato Tony Rebel, s' intitola "Connection", anche quì tra le 16 canzoni che lo compilano, parecchie di queste erano uscite in versione singolo a 45 giri (anche diversi anni fà) ma tutto sommato sono delle belle "tunes" che non disturbano i fanatici del 7 pollici, e fanno sì che il disco sia da tutti apprezzabile.
Se sentivate la mancanza del buon vecchio Rebel dei tempi di "Jah is by my side" quì lo potrete riassaporare in pezzi molto belli come: Ras Already - Cardiologist - Easy to win the war - oppure anche "Jah se tient a me cotès" che altro non è che la famosa hit citata poco fà in un "Lallabella Riddim" completamente ritoccato e stranamente cantata in francese. La nota più triste su questo  nuovo album, è soltanto il fatto che qualche brano abbia una cattiva qualità d' incisione, infatti si passa da canzoni con un' acustica perfetta, ad altre che sembrano esser state scaricate da internet ad una pessima compressione. Peccato mo caro Tony... se non fosse stato per questo, ti avrei fatto soltanto elogi.....


ANTHONY B - JUSTICE FIGHT (NOCTURNE Rec.)

Anthony B senza alcun dubbio è "un mostro da palcoscenico", i suoi spettacoli sono sempre energia pura, l' interpretazione live dei suoi pezzi è trascinante e spettacolare. Chissà come mai non riesce a trasmetterci le stesse vibrazioni anche da studio, infatti diversamente da molti altri artisti del suo calibro  non rende affatto allo stesso modo. Justice Fight è un buon prodotto sfornato da Leroy Moore della "Fire Ball Records" non a caso sono inclusi diversi brani usciti precedentemente in versione singolo 7" proprio per questa label giamaicana. E' un cd che sicuramente non delude le aspettative dei più accaniti fan del "discepolo di Peter Tosh" ma forse lascerà un po a bocca asciutta i cultori del conscious reggae, dato che è un pò "piatto" e privo di innovazioni. Tra l' altro ho trovato molto fiacca la partenza del disco, introdotto dalla "title track" che secondo me è il più brutto pezzo di questo "Justice Fight", Volete mettere se partiva con "Hail Jah"? o "State of Mind", oppure "Hotness"? questi si che spaccano, ma sarebbe bastata anche la traccia numero 2 "Wrath" per aprire il disco in modo migliore....


TANYA STEPHENS  -  GANGSTA BLUES (VP RECORDS)

Gangsta Blues è un buon album, ben curato, sembra costruito pensando ad un' ampio  mercato,  invece che "reggofilo" o strettamente giamaicano. Non mi aspettavo una Tanya in versione molto acustica, ma l' ho trovata gradevole. Le hits "What a day" "What your story" e  la famosissima "It's a pitty" hanno ampiamente spianato la strada a questo nuovo lavoro della reginetta della dancehall giamaicana. Partecipazioni all 'interno di Spragga Benz e Wycleff Jean arricchiscono il tutto. Tra le 17 songs, "Tek him back" è sicuramente quella che più si allaccia al titolo del disco, forse perchè il suono dell' armonica ci collega ad atmosfere tipiche del Mississipi e dintorni?


AQUANNETTE CHINNERY "WHO IS LIKE UNTO YOU?" (RONAKAM MUS.)

Aquannette Chinnery, cantante Gospel delle Virgin Island, esordisce finalmente su cd, dopo una lunga carriera di vocalist che l’ ha vista dettare insieme a molti personaggi di gran fama, Hopeton Lewis, Claudelle Clarke, Richie Stephens, Judy Mowatt delle I-Trees (le coriste di Bob Marley), Kim Sledge delle Sister Sledge per nominarne solo alcuni. Aquannette è anche avvocato, all’ età di 18 anni è stata la più giovane laureata delle Virgin Island. Prima di affermarsi come cantante, ha fatto la modella, ballerina, giornalista televisiva, è anche stata premiata ad un concorso di bellezza miss Virgin Island, Madre di due bambini, di cui Ronaqua sua figlia maggiore, con il suo primo cd "True Believer", è già segnalata come stella nascente del Gospel, genere musicale che in Giamaica da diversi anni ha coinvolto molti dei più famosi artisti, (Sanchez. Papa San, Lt Stitchie, Chevelle Franklin etc.) e ottenuto grande audience da parte del pubblico giamaicano. Who is like unto you? è una raccolta deliziosa, ben fatta, insolitamente prodotta, di canzoni Gospel, quasi tutte tradizionali, che si attorcigliano tra i suoni reggae, soca e calipso, con qualche sfumatura R’n’B. Il cd ha guadagnato nel 2003 la nomination di "Top Gospel CD International" e la canzone "Sweet" è stata premiata canzone dell’ anno al Caribbean Gospel Music Awards. L’ album è prodotto da Loris Holland. nome che a noi reggofili non dice nulla, ma nel mondo della musica internazionale è di gran rispetto, basta dirvi che ha lavorato su progetti per Lauryn Hill, Mary J. Blige, Whitney Houston, Celine Dion, Santana etc. Who is like unto you? È un cd perfetto per gli ascoltatori che apprezzano varietà musicali, senza compromessi nella comunicazione evangelica, infatti Gospel significa evangelico, quindi i testi che Aquannette canta non parlano certamente di Rastafari ma bensì di Gesù Cristo.  Who is like unto you? è semplicemente un album diverso, molto ben prodotto, con 10 canzoni molto dolci, interpretate da una bella voce, estremamente dotata d'ingegno.


SAVANA - YOUTH DEM HUSTLING (JET STAR)

Savana è un giovane d’ origine Giamaicana di gran talento che ha fatto molto parlar si se nella scorsa estate, sia in Giamaica che sopratutto in Inghilterra. Per alcune settimane, questo nuovo nome, occupava il primo posto delle charts inglesi con una splendida cover in chiave reggae di "Dilemma" un successo di un paio d’ anni fa, firmato Nelly & Kelly Roland Oltre alle sue abilità di rapper, sing-jay e MC, è anche un lirico d'ingegno, arrangiatore vocale, produttore e talent scout, infatti in questo suo disco ha lanciato diversi vocalist che duettano nelle sue canzoni, uno meglio dell’ altro (Jason, Leanne, L’il Miss D, Danger, Tia e Meta 4). La sua versatilità è confermata dall'agio col quale lo sentiamo esprimersi in svariati stili musicali, dal reggae classico alla dancehall per passare all’ hip hop moderno e R’n’B. Questo "Youth dem Hustling" è un cd che soddisfa un po tutti i gusti musicali, Savana piace in ogni sua canzone, molto probabilmente aiutato anche dal fatto che si serve di riddims tra i più forti degli ultimi mesi. Le canzoni più belle del suo album di debutto sono senz’ altro: Dilemma, Girls, Party, Pretty Lady e All I Have, bella hit cover di Jennifer Lopez & L. L. Cool J, traccia che divide con la splendida voce di una giovane cantante di nome Leanne.


VYBZ KARTEL  -  UP 2 DI TIME  (GREENSLEEVES REC)

In molti modi, la  dancehall music è un po’ lo specchio del rap moderno. I suoi tratti più veri, spontanei e vivi però, ti fanno muovere di più ed assaporare lo stile dei giovani giamaicani in pieno effetto.
In una scena attraverso la quale hanno già testimoniato (e dato molto) Sean Paul, Beenie Man, Bounty Killer, Elephant Man, o il più attuale Wayne Wonder, oggi spicca il nostro Vybz Kartel.
Scuramente un leader indiscusso del nuovo millennio, è il DJ più ingegnoso ed originale, attualmente è la merce più calda per uscire della Giamaica quest’ anno.
Il suo vero nome è “Adidja Palmer” ha soltanto 24 anni, e sbuca dal distretto di Portmore vicino a Kingston, iniziò a cantare e scriversi le proprie liriche all’ età di 10 anni, spinto dallo zio DJ, ed ispirato da grandi leaders come Charlie Chaplin, Buju Banton, ma anche KRS One ed addirittura Will Smith. All’ inizio era “Adi Banton “ all’ età di 12 anni incise il suo primo singolo “Fat Woman” per la “One heart “ records. Nel 1996 formò una band con degli amici e scelsero il nome di “Vibz Cartel” ispirati dal titolo di un film sui gangsters intitolato “Pablo Escobar and his drug cartel”, alcuni anni dopo la band si sciolse, ed a portar avanti il nome è rimasto solo lui. Con l’ aiuto di Bounty Killer, che credette subito nel suo talento, cominciò a distinguersi nella scena giamaicana con i primi sucessoni "New Millennium" (Mad Ants Riddim) e "Why You Doing It?" (Krazy Riddim) accompagnato dalla voce di Wayne Marshall.
Finalmente il suo album d’ esordio “UP 2 di time” prodotto da Donovan “Vendetta” Bennett ( quello dei ritmi Mad Ants, Egyptian e Good To Go) con contributi di Steven Lenky Marsden ( l’ autore del Diwali e Masterpiece riddim). “UP 2 di time” contiene tutti i pezzi forti di Vybz, un vero mix di hit con svariate collaborazioni, da Wayne Marshall al rapper #1 del Canada, Kardinal Offiishall. Vybz Kartel ha il suono, le liriche e l'atteggiamento per essere una grande stella, se portasse la sua lirica nel 21 secolo (ed ha tutte le carte giuste per farlo), potrebbe divenire la più grande star giamaicana


ZEMA  “BLACK SHEEP”  (MELCHIZEDEK REC)

Zema è sicuramente una delle voci femminili più interessanti del new roots reggae. Dopo molti anni di collaborazioni artistiche e con un gran bagaglio di esperienza come corista di molti tra i più conosciuti cantanti della scena roots mondiale, ha finalmente inciso il suo primo album.
Black Sheep (pecora nera) è stato registrato a Kingston in Giamaica, con una notevole collaborazione di grandi personaggi, Yabby You (consulente tecnico) Horsemouth (batteria e cori), Danny Thompson (basso), Obeah e Zacky (tastiere), Likkle D (chitarra e cori), il mitico Skully (percussioni), Dean Frazer (sax) e mixato da Soljie e Sylvan Morris (che lavorarono per Bob Marley).
La musica di Zema è descritta come “la musica salutare del 21 secolo” in questo lavoro mette in vetrina il suo talento di cantante, compositore, arrangiatore e produttore roots reggae. I testi delle sue canzoni sono profondamente spirituali,  finemente positivi, e si accompagnano alle note della sua musica in maniera dolce ed armoniosa.
Fra le tredici tracce che compilano questo Black Sheep, le mie preferite sono senza dubbio, la title trak “Black Sheep” canzone quasi autobiografica, “I hear Your voice” (è bello sentir nominare Adonai, invece del solito Selassie, con tutto il rispetto… ) e Joy in the morning (da ascoltare al risveglio, e meditare sul giorno che nasce)
In fine merita una citazione anche Freedom dub, un gran bel dub con frasi storiche che riportano in vita la voce di Martin Luther King.
Una porzione dei proventi di questo album andrà a sostenere la Jamaica National Children's Home Tegwyn di Kingston, Casa per bambini con necessità speciali.


BUSHMAN  “MY INSPIRATION”  (JET STAR)

Bushman appartiene alla prima onda di artisti giamaicani di conscious reggae anni 90, sulla scia di Garnett Silk o Luciano (dal quale ha tratto molta ispirazione), anche “l’ uomo cespuglio” si è fatto le ossa come tutti, cantando sulle note dei dischi nei vari Sound system in Jama, prima di registrare il suo album di esordio per Steelie & Clevie nel 1997. Bushman incise poi tre album favolosi per King Jammys nonché svariati singoli di successo per molte altre etichette reggae giamaicane.
Nonostante tale successo discografico, e  l'acclamazione che ha ricevuto in tutto il mondo per i suoi spettacoli live, Bushman si qualifica ancora come un giovane, promettente artista, …che sia a causa di quella tremenda somiglianza vocale tra lui e Luciano? (a volte sembra proprio di sentir cantare il Messenger”).
My Meditation è una miscela di mistico roots reggae, di realtà feroce e cruda, alternata a momenti dal sapore Lover. Tracce conscious dove Bushman si è espresso con l'entusiasmo di un giovane, ancora temprato da esperienza di vita spesso aspra ma vera, guadagnata durante le sue lotte in Giamaica, in questo nuovo album vibra forte la saggezza maturata negli anni di militanza rasta, che oggi ci trasmette attraverso la sua musica.
My Meditation è un disco che possiamo tranquillamente collocare fra i lavori più eccellenti dell'era del new roots reggae.


WAYNE MARSHALL  -  “MARSHALL LAW”  (VP Records)

Wayne Marshall si sta costruendo la sua grande cerchia di fans proponendo brani su tutti i ritmi dancehall più apprezzati non solo in giamaica. Da alcuni anni lo sentiamo cantare solo o accompagnato da alcuni dei più noti dj giamaicani (Bounty Killer, Vybz Kartel etc) , in riddims come il diwali, il Liquid, il Time Travel, o Party Time (per citarne solo alcuni).
Anche lui al suo album d’ esordio… quindi diamo per scontato che vi troveremo molti dei suoi singoli di maggior successo, anche non nuovissime pubblicazioni, tipo “Game” brano di qualche anno fa, sul battery riddim (che quasi avevo dimenticato) che però si fa riascoltare molto volentieri.
In Marshall Law ci sono però anche alcune nuove tracce, prodotte dal grande Baby G del King Jammy's Productions Studio, qualche brano da Don Corleon (omonima label) e dal talentoso Steven 'Lenky' Marsden che tutti conosciamo per il Diwali riddim.
Per la prima volta Wayne Marshall si è prodotto indipendentemente i vido clip di “Check Yourself” e  “Marshall Town” canzoni di punta del cd. Molto carina anche “Ghetto people song” dove il nostro “SingJay” duetta con Wayne Wonder e Assassin (song che non ha niente a che vedere con l’ omonima di Everton Blender).


SIZZLA - RISE TO THE OCCASION  (GREENSLEEVES)

IL Kalonji è tornato con un nuovo, ma particolare album.
Rise to the occasion ci propone il Re dei Bobo dread giamaicani in un' insolito stile, molto elettronico e allo stesso tempo, tanto "jazzy".
Chi conosce bene l' artista, e lo ha apprezzato nei suoi lavori discografici (tutti diversi l'uno dagli altri), sicuramente non rimarrà deluso da questo nuovo cd,
se invece siete alla ricerca di un disco reggae... non ve lo posso consigliare.
Sizzla comunque ci dimostra un' ottima versatilità, la sua ruggente voce si apprezza anche in sonorità molto diverse dallo standard giamaicano,
il disco, oltretutto vanta una super "griffe" alla produzione, Donovan "Vendetta" Bennett produttore di parecchi dei più ballati riddim degli ultimi mesi, Mad Ants, Egyptian, e Good To Go, per nominarne solo alcuni. Comunque Miguel Collins (è così che si chiama il nostro Sizzla) anche se ogni tanto cambia generi musicali,
non si allontana mai dall' impegno di diffondere nelle sue canzoni, veri messaggi mistici del suo profondo credo rastafariano ed umanitario.


VV.AA. - SOUNDS AND PRESSURE Vol. 5  (PRESSURE SOUNDS)

In perfetta linea con le precedenti quattro compilations, anche questo volume 5 è un sampler che appaga il nostro desiderio di buon vecchio reggae
ascoltabile oggi in eccellenti ri-masterizzazioni. Un ottima selezione di brani ed artisti dalla vecchia scuola giamaicana, Burning Spear. Johnny Osbourne, Augustus Pablo, I Roy, Jimmy Riley, King Kong etc. Anche in questo volume troviamo brani difficilmente reperibili nelle versioni originali, in quanto furono prodotti in limitate serie di singoli o LP, molti anni fà, ed in più fra i 15 pezzi, sono stati inseriti ben QUATTRO brani mai pubblicati prima su cd, che sono tanto rarità quanto dei "killa tracks" tipo: "Train to Bosrah" di Mike Brooks oppure "Monkey Fashion" di I Roy.
Aggiungo anche un' ulteriore nota di merito alla "Pressure Sounds" che lo ha messo in commercio ad un prezzo ridotto.


WARD 21  - U KNOW HOW WE ROLL  (GREENSLEEVES)

Ward 21, quattro pazzi scatenati djs, songwriters e produttori...
E' forse una casualità che l' ospedale psichiatrico di Kingston in giamaica si chiami proprio così??? Ward 21 Psychiatric University College Hospital, se poi proviamo a ricordare il titolo del loro primo album "Mentally disturbed" è tutto più chiaro no? Scherzi a parte, i Ward 21 sono sicuramente una crew tra le più amate e rispettate della scena dancehall in giamaica, e non soltanto per le loro canzoni o performances, ma altrettanto per le loro produzioni di "Boom" Riddims.
Suku, Kunley, Rumblood e Mean Dog, così si fanno simpaticamente chiamare, hanno cominciato (come tutti ) con le prime esibizioni nei vari sound systems, poi ebbero la fortuna di entrar a far parte degli artisti del leggendario "king Jammy's" studio (una specie di garanzia di successo), ma non solo... grazie al suo gran talento tecnico/fantasioso, Suku divenne subito ingeniere del suono proprio della King Jammy's, mentre il resto della gang, prese contemporaneamente le redini del mitico sound system "Jammys Hi Power".
U KNOW HOW WE ROLL  contiene molte delle loro più belle songs, cantate sui più bollenti ritmi di quest' anno: "No Apologies" sul ritmo di MAD ANTS, "Reggae Pledge" sul BABA BOOM, "Hotta Betta Phatta" del CLAPPAS riddim "Rhyme" sul KRAZY riddim divenuta un' inno, ed in più in esclusiva dei pezzi sui
nuovi GOOD TO GO e RE-BIRTH riddim, non editi nelle raccolte.


JUNIOR KELLY - SMILE  (VP RECORDS)

Ecco un nuovo album per l' autore della famosissima hit dell' estate 2001 "love so nice", che oggi è diventata un classico, un must nelle reggae dancefloor di tutto il globo. Junior kelly è un' ottimo esponente del new roots reggae giamaicano, anche se a volte lo ascoltiamo in riddims dancehall, lui è assolutamente contro lo slackness, ovvero le volgarità nella musica, infatti, professore del conscious reggae, ha anche molti testi "inna lover style", per un pubblico che cerca solo della buona musica, senza impegno di nessun tipo. Smile è anche il titolo del singolo che ha anticipato l'uscita di questo nuovo album, quasi raccolta di singoli, visto che fra le 16 tracce del cd, ci sono svariate hit prodotte precedentemente in 7 pollici, il tanto amato e ricercato vinile, formato 45 giri, tipo CAN'T MEDIATE, BLACK AM I, TROD, o BABY CAN WE MEET.


VV.AA. - AMHARIC RHYTHM ALBUM # 46 (GREENSLEEVES)

Torniamo a parlare di JAMMY'S, ma questa volta per la produzione di un particolare AMHARIC Riddim.
Sembra che i suoni del medioriente abbiano invaso la giamaica, tra i più ballati ritmi dell' anno ci sono sicuramente "Egyptian", il "Baghdad", ed ora possiamo aggiungere anche questo "Amharic" dal sapore molto arabo. Una compilation di brani che non si priva dei più noti artisti dancehall giamaicani, infatti troviamo in scaletta:SIZZLA, ELEPHANT MAN, WAYNE MARSHALL, MAD COBRA, BOUNTY KILLER, LADY SAW, ed anche delle nuove e sorprendenti "combinations" tipo: VYBZ KARTEL & WARD 21, ANTHONY B & COURTNEY MELODY, SPRAGGA BENZ & TOK, che credo siano per la prima volta a duettare insieme su disco.
Anche questo prodotto greensleeves appaga i cultori del vinile, perchè è reperibile oltre che in cd, anche in versione doppio vinile, un must per i "Jugglers"


TURBULENCE  -  THE FUTURE   (JET STAR)

Ecco il quarto e nuovo album del giovanissimo dj Turbulence che con questo suo ottimo "THE FUTURE" dimostra di essere uno dei migliori nuovi artisti conscious del reggae giamaicano. Lo stile del Bobo-Dread Turbulence, è carico di energia e di freschezza anche e sopratutto a livello di liriche, chiaramente ispirato dalla scuola di Sizzla, riesce molto bene ad accostare la melodia cantata a squarcia gola, al selvaggio deejaying caratteristico della scena new roots giamaicana. Questo nuovo Album, rispetto ai precedenti, risulta un lavoro piu’ maturo e piu’ equilibrato, mostrando una maggior compattezza "The Future" ha quel qualcosa in più che lo rende un gran disco per tutte le "audiences". Il nostro giovane DJ sembra proprio non temere alcun ritmo, passa dal reggae più classico alla dancehall sfrenata, per finire in qualcosa che ha molto a che fare con l' hip hop americano, senza mai tradire il sapore della musica di casa sua. L'album è interamente prodotto dalla nuovissima etichetta LUSTRE KINGS, che si avvale di svariati nuovi talenti, alcuni presenti in qualche brano dell' album, "we need liberation" con Digital Ancient & Moon, ne è un valido esempio. La Lustre Kings è tra l' altro produttrice di alcuni dei più bei riddim del momento, vi cito soltanto il più recente "Alarm Clock" dove sentiamo anche Turbulence cantare una bellissima "revolution pon di wicked" inclusa nell' album.


FRANCIS & FRANKLIN  -  STAND FIRM   (DEFINITE REC)

Comincio a perlarvi di questo fantastico disco reggae con una breve presentazione dei 2 artisti. Partiamo da A.J. Franklin, che forse non tutti conoscono, nonostante la sua carriera nel music business si vanta di oltre trent' anni d' esperienza. A.J. Franklin è un "songwriter", cantante e produttore, di origine giamaicana, insegnante di canto in una comunità per bambini disagiati. Anche se le sue radici sono ben fondate nelle reggae vibes, (voce dei noti The Chosen Few, ha lavorato anche con Scotty), la sua stupenda voce gli ha permesso di sperimentarsi anche in altri generi musicali (corista degli Eurythmics, partecipazioni con KC & The Sunshine Band).
Senz' altro non è da meno la storia artistica dell' altro cantante di questo album. Winston Francis, anch' egli giamaicano di Kingston, cominciò a cantare all' età di sette anni nei cori della chiesa, e anche grazie al suo talento di contorsionista (lo chiamavano "cobra boy"), cominciò subito a girar per l' isola esibendosi con una compagnia di spettacoli musico-teatrali, fino all' età di undici anni, quando si trasferì a studiare canto in America. Ebbe così l' occasione di cantare insieme a grandi talenti del Jazz. Nel 1968 tornato in giamaica, conobbe Sir Coxone Dodd, ed incise molte canzoni per "Studio One" (una delle prime e maggiori case discografiche reggae giamaicane). Alcuni di questi brani divennero grandi successi anche in Inghilterra ("California Dreaming" fu per 2 settimane consecutive la Hit della settimana di Radio One).Naturalmente questo attirò l' attenzione di molti artisti (Alton Ellis, Dennis Bovell etc.) e di varie compagnie/produttori internazionali (MCA, Trojan, EMI, etc.). La carriera musicale di Winston Francis finalmente era giunta ad alti livelli, e cominciarono ad interessarsi a lui artisti di ogni  genere, da UB 40 a Bob Dylan, con i quali collaborò alla realizzazione di alcuni pezzi. Nel 2001 incontrò A.J. Franklin ed  insieme cominciarono a lavorare su questo nuovo ed interessante progetto "Francis & Franklin" portando a termine proprio la scorsa primavera il loro primo album insieme. Stand Firm è un ottimo disco reggae, suonato interamente da veri strumenti musicali, (no computer style) Un concentrato di canzoni ricche di messaggi profondi, brani che ci parlano di realtà attuali, in ogni singola traccia, è palpabile la grande esperienza che i due cantanti hanno maturato fino ad oggi. In Stand Firm, troviamo anche le voci di Alton Ellis, Dave Barker, Niney the Observer e Dennis Alcapone, esprimersi in complimenti (big ups) al duo, per la grandezza di questo disco. Tra le 12 canzoni che compilano Stand Firm, vi segnalo: "Mama Woi" dal roots riddim molto caldo e travolgente, La title track "Stamd Firm" che ci risveglia il sapore della vecchia scuola di rock steady giamaicano, e "Zion Train is Coming" vero mystic reggae, con messaggi di salvezza e speranza, che visto come stanno andando le cose al giorno d' oggi.....
Un complimento va anche al dinamico produttore Terry "Devine" King, che ha arrangiato benissimo i suoni del disco, aggiungendo così maggior spessore al prodotto.



BUNNY "STRIKER" LEE  -  THE COOL OPERATOR  (SMUGG Rec)

Hey reggae rockers... ecco "pane per le vostre orecchie".
Eccellente compilation di canzoni prodotte dal leggendario Bunny Lee, che ci trasporta direttamente in giamaica anni settanta, insieme ad alcuni dei più grandi artisti reggae. Tutti i brani sono suonati da The Aggrovaters,  Sly & Robbie and The Taxi Gang. In questo "The Cool Operator" troviamo pezzi di Max Romeo, Lee Perry, Gregory Isaacs, U-Roy, Horace Andy, Dennis Alcapone, The Mighty Diamonds, Dillinger, (molto bella no woman no cry di Johnny Clarke, ed il dj style di Tappa Zukie). C' è anche una delle prime registrazioni della canzone Mr.Chatterbox di Bob Marley & the W. con l' introduzione vocale proprio di Bunny Lee. Un' altra "chicca" è sicuramente il primo dj clash della storia, I-Roy con "Straight to Jazzbo Head" e la risposta che Prince Jazzbo Chiese a Bunny Lee di Pubblicare, che fù appunto: "Straight to I-Roy Head". Il cd è arricchito anche da una traccia CD-Rom Video, con oltre 10 minuti di intervista a Bunny Lee, ed in più foto, news e screen saver.


GHETTO PRIEST  -  VULTURE CULTURE  (ONU Sound)

Interessante lavoro di debutto discografico per l' MC del sound system di Adrian Sherwood.
Ghetto Priest, ex membro degli African Head Charge, dopo un buon tirocinio come guest singer in molte produzioni inglesi, spesso anche in generi musicali completamente diversi dal reggae,  lo possiamo sentire in canzoni degli Asian Dub Foundation, Groove Armada, Sinead O'Connor, The Underwolves etc,  finalmente oggi in un disco tutto suo. Vulture Culture è un' insieme di suoni Dub e Reggae, che in pieno stile Onu Sound productions, a volte profumano di giamaica, altre volte sono esplicitamente metropolitani. Ghetto Priest in questo suo primo lavoro da solista, non si è fatto mancare degli ottimi musicisti, fra tutti spiccano sicuramente Sly & Robbie, il mitico batterista STYLE SCOTT dei Dub Syndicate, poi ancora JAZZWAD, o Crucial Tony dei Creation Rebels. In alcune canzoni si fa accompagnare da altri famosi cantanti come: Junior Delgado o Simon Bogle, si sente campionata anche la voce di Prince Far I, ma l' ospitata più curiosa è nella canzone "Masters of deception" cantata insieme ad Omar Perry, (figlio di Lee Scratch Perry) e Denise Sherwood (figlia di Adrian Sherwood). Un prodotto di sicuro impatto anche per chi non mangia dub music a tutte le ore del giorno.
Ovviamente alla produzione c' è il "maestro" Adrian Maxwell Sherwood


GREENSLEEVES Rhythm AlbuM # 40 - EGYPTIAN   (GREENSLEEVES)

L' Egyptian è il ritmo più in discussione del momento, è già stato etichettato come il tormentone dell' estate 2003. Dopo il Diwali ed il Bolliwood che han fatto da colonna sonora della scorsa estate, ora è il momento dell' "Egyptian Dance"
Riddim dal sapore mediorientale, prodotto comunque da 2 super giamaicani: Don Bennett (Vendetta Sound System), e Daniel Lewis della BLAXXX Records, l' etichetta che ha prodotto i primi 7 pollici su questo ritmo. Dal Beat ipnotico e misterioso, ogni singola canzone di questo Egyptian, ha la sua carica ed il suo carisma, facendosi apprezzare in ogni interpretazione. Line up artistica di lusso: SEAN PAUL, BOUNTY KILLER, ELEPHANT MAN, BUCCANEER, T.O.K., WARD 21, ASSASSIN, VYBZ KARTEL, etc.


GREENSLEEVES Rhythm AlbuM # 39 - BAD COMPANY   (GREENSLEEVES)

Cordel "Scatta" Burrell... Non è la prima volta che scrivo questo nome sulle pagine di Rastasnob, infatti lo abbiamo incontrato in occasione di altri ritmi raccolti in queste preziose compilations dancehall della greensleeves, è il produttore di DOULBE JEOPARDY, MARTIAL ARTS parti 1 & 2, FAMINE, del più recente C-4, ed anche di questo nuovo Bad Company, che come tutti gli altri appena citati, è uscito in pre-release, nel solito formato a 45 giri per la famosa etichetta giamaicana, King of Kings.
Tra le (solite) 20 tracce che compongono questa compilation, spiccano i pezzi di BEENIE MAN, BUJU BANTON. CE'CILE, BOUNTY KILLER, VYBZ KARTEL, T.O.K., ALOZADE, ASSASSIN, ma sopratutto l' Energy God, Mr ELEPHANT MAN con Chiney Ting.
Come tutta la serie anche questo #39 lo trovate in formato CD o doppio vinile.


GREGORY ISAACS  - HERE BY APPOINTMENT    (JET STAR)

Un' inconfondibile voce storica del reggae giamaicano, Gregory Isaacs in un nuovo album.
Alcuni classici, tutti re-interpretati, ed un poche di nuove vibranti canzoni per un totale di 16 tracce che compilano questo "Here by appointment".
Gregory Isaacs pare ringiovanito, in piena forma (almeno sui dischi...) ci trasporta dall' era rock steady di "Miss Touch and go" ai giorni nostri
con l' attuale hit song "New Lover" sul bellissimo "Columbus" Riddim. Un disco vario, con momenti romantici, conditi dalle note di "Mellow mood" o "If Tomorrow never comes", e momenti un po più tristi, come in "Lost my job", anche sorprendente ... Gregory inna dancehall style ?!? provate a sentirlo in egg inna di red, e per finire anche
molto roots and conscious, sulle note di un classico di Burning Spear ci canta War & Poverty.


LMS - STRAIGHT FROM DA ROOTS  (EFA/HEARTBEAT)

Ecco il nuovo album dai giovani "brothers & sister" dei Morgan Heritage, che a quanto pare sono cresciuti e maturati, (musicalmente parlando)
e ce lo dimostrano in queste 15 tracce del nuovo cd. (peccato per il vinile, che purtroppo ne ha solo 12).
Ad un primo ascolto mi è sembrato qualcosa di già sentito, effettivamente alcune canzoni erano uscite in "pre-single",
ma probabilmente mi ha tradito il fatto che molte di queste le stavano presentando "Live on Tour" già da un po di tempo, tipo "Smile and Joy" o "Rock up the station".
Sinceramente mi aspettavo molto più reggae sound, in questo nuovo degli LMS, invece troviamo varianti più vicine a sonorità R&B, che comunque non guastano!
Canzoni preferite: "Blessed Joy" (sullo stesso ritmo della hit di Chezidek - Can't Hear Must Feel), molto bella "Tell Me" (Beres Hammond ha cantato Stay With Me Jah
sullo stesso riddim), un bel roots-reggae in "Can't Go To Zion", ma molto bella e diversa anche "Stogee" con la partecipazione di Mr. Mojo dei Morgan Heritage.
Produzione griffata dal mitico "Fattis" Phillip Burrel della Xterminator.


MORGAN HERITAGE - THREE IN ONE  (VP Records)

"The Royal Family of reggae music" la famiglia è tornata con questo ottimo nuovo album.
Reggae spirituale, canzoni roots, momenti acustici, atmosfere moderne e ritmi caraibici, un "minestrone musicale" ma di classe.... i miei complimenti ai Morgan !!!
Three in one mette in luce l' esperienza musicale che la band ha maturato in tutti questi anni, suonando anche con grandi nomi al di fuori del loro genere, mi riferisco alle collaborazioni con Steve Wonder, Johnny Cash, Sugar Ray ecc. Fra le 19 canzoni, non sono molte le hit già presentate in singolo, quindi una buona varietà di nuovi e vergini brani da scoprire un po alla volta. L' album inizia e termina con due versioni di "Jump around" la prima in chiave reggae e l' ultima trasformata in qualcosa di più vicino al rock grazie anche alla partecipazione di alcuni membri dei "Good Charlotte". Le mie preferite sono: sicuramente "Whats going on" già sentita fra la serie di singoli usciti sul "Its raining riddim", poi "Judge not" (che non centra con quella di Bob), molto bella "a who dem" cantata insieme a Junior Kelly, e anche "nice up U medi".


VV.AA. - RAGGA RAGGA RAGGA 2003 (Greensleeves)

Eccezzionale compilation mirata ai "Massives" della dancehall (dopotutto con un titolo ed una simile copertina, non ci si può mica aspettare roots o dub?!?), in un' unico album troviamo raccolti alcuni tra i più freschi ritmi in esclusiva, mai pubblicati in altre compilation o riddim albums (almeno per ora), come l' "Egyptian" (già annunciato come uno dei tormentoni estivi) rappresentato dalla hit di Vybz Kartell "Sweet to the belly" in esclusiva anche "Row like a boat" di Beenie Man e "Chiney thing" di Elephant Man sul ritmo "Bad Company"
Naturalmente non potevano mancare anche pezzi bollenti come "under mi sensi" nella nuova veste di Alozade e Mr Vegas (Clappas Riddim) e Bounty Killer sull' ormai noto Masterpiece, con "Raging Storm"...insomma questo cd Ragga Ragga Ragga 2003 potrebbe tranquillamente essere considerato un "Must" per i fan dei ritmi harcore XXX-Rated.


LUCIANO  -  DUETS  (JET STAR)

Amanti delle buone vibes, del reggae bello, pulito, interpretato egregiamente… ecco DUETS.
Lo avevo soltanto nominato nello scorso numero di Rasta Snob, nella recensione del nuovo
album ufficiale “Serve Jah”,  dato che era uscito contemporaneamente, ed eccomi di nuovo fra le righe del nostro “magazine” per presentarvi un’ altro splendido cd del “Messenger”.
Proprio come fa intuire il titolo, DUETS è dedicato ai DUETTI tra Luciano e tanti
altri grandi artisti giamaicani, unica eccezione per la canzone Africans Unite con Baaba Maal (che appare con il nickname di Rebel Maal).
E’ un’ ottima compilation di singoli, ormai quasi tutti introvabili, che non sono mai stati pubblicati in nessun album ufficiale del Luci. Tracklist di 20 canzoni in “combination” con Charlie Chaplin, Beres Hammond, Tony Rebel, Morgan Heritage, Alton Ellis, Mutabaruka, Sizzla, Cocoa Tea, ecc.
Tra le mie preferite, vi segnalo… “In This Together” con Terror Fab & Louie Culture, e “Jah is Alive” con “Mr.Cha Cha” Charlie Chaplin.


SIZZLA  -  LIGHT OF MY WORLD   (JET STAR)

Se esiste il record del maggior numero di produzioni discografiche, credo che il Kalonji sia prossimo a batterlo… Ecco un nuovissimo album di Sizzla, non si tratta di una raccolta, ma bensì  di 15 nuove canzoni inedite. Preparatevi all’ ascolto di un Sizzla completamente diverso da come lui stesso ci ha abituati con tutte le sue “Blazing fire songs” dove ha sempre decantato diritti, eguaglianza, rivoluzione… In questo cd sembra innamorato, canta in modo melodico, quasi mai aggressivo, i testi ci parlano di sesso e amore, ma con contorni molto romantici, lo stile dell’ intero disco è dal sapore molto R’n’B, farebbe pensare ad una produzione di DR. DRE o qualche altra griffe del genere, in realtà la produzione è di Selassie Dzomeku della Emperor Records, e le musiche sono suonate niente meno che da Sly Dumbar e la Fire House Crew.
Un nuovo lavoro dell’ omino col turbante, originale e di piacevole ascolto.


RHYTHM ALBUM # 35  -  CLAPPAS       (GREENSLEEVES)

Ecco finalmente la raccolta completa dei singoli fin' ora pubblicati solo in piccola parte e quantità su questo stupendo riddim, dalla South Rakkas Crew, che oltre ad essere una "label" della Florida, è anche una vera e propria crew di giovani dj e producers Jamaica/Canadesi. La prima hit che ci ha introdotto il Clappas, è stata la rivisitazione (ennesima) del classico Sleng Teng ..."Under mi sensi" in una nuova e trascinante ritmica, le voci questa volta però sono quelle di Mr Vegas, Alozade ed il giovane Hallow Point. Altra grossa hit è senza dubbio "Clappin" di Capleton e la David House Crew (ex #1 anche nelle mie charts), anche se non è l' unica canzone del "Prophet" perchè lo ritroviamo anche in "Wha dat?". Il Clappas è un' altro di quei  dancehall riddims riempipista, bello in tutti i suoi brani, interpretati come al solito da una lunga lista di grossi nomi, Elephant Man, Sizzla, Ward 21, Cecile, ecc. Beenie man per la prima volta su disco insieme ai TOK in "Bring it on", molto carina anche la cover di "Part Time Lover" di Elton John, da parte di uno sconosciuto "Irish Man".


RHYTHM ALBUM # 36  -  KNOCK OUT       (GREENSLEEVES)

Ci troviamo a Las Vegas in un' immaginario ring, dove uno dopo l'altro salgono a boxare a suon di liriche i nostri beniamini del sound giamaicano. Una buona line-up di pesimassimi della DanceHall gimaicana, con Bounty Killer, Buju Banton, Elephant Man, Vybz Kartel, Capleton, TOK, Mr Vegas, Lexxus, Tanya Stephens, Wayne Marshall, Ward 21 ecc. Alla produzione  Mark Hudson, della mitica "Stone Cold" insieme ad un super DJ e star della radio gimaicana...Gary G....Suona la campana del primo round... e parte a tutto volume il Knock Out Riddim...(che come lascia intuire il nome BASTONA!!! )... Chi andrà al tappeto?


KING JAMMY'S - THE RHYTHM KING (MAXIMUM PRESSURE)

Deliziosa collezione di singoli, tra rarità e speciali dub plates, di Lloyd James....opps... KING JAMMY'S volevo dire.
Ben 18 stupende hits, sfornate da una tra le più vecchie case di produzione giamaicane, la JAMMY'S, che comunque è allo stesso tempo fra le più competitive,
non solo nel reggae, ma anche nella dancehall contemporanea, basti pensare al recentissimo MEXICAN riddim.
In questa nuova compilation, troviamo alcuni successi in stile vecchia scuola giamaicana, interpretati da grandi stars come SUGAR MINOTT, HORACE ANDY, WAILING SOULS, FRANKIE PAUL, JOHNNY OSBOURNE, EEK-A-MOUSE, alternati a nomi più giovani, ma senzadubbio di prestigio, tipo BRIAN & TONY GOLD, ADMIRAL TIBETT, SUPER BLACK, LITTLE JOHN e HOME T.
Interessante anche la parte scritta del cd, infatti nel "libricino" di copertina troverete un sacco di notizie su alcuni (i principali) cantanti che hanno registrato dal RE JAMMY'S. E' uno di quei dischi che puoi ascoltare e riascoltare quanto vuoi, e non ti stanca!!! questo mese al secondo posto in "Gusma charts"


LUCIANO - SERVE JAH  (VP)

Nuovo album del "messaggero" che esce contemporaneamente a "Luciano Duets" la collection della Jet Star focalizzata solo su canzoni in duetto con altri cantanti.
SERVE JAH, prodotto nientemeno che da Maurice "BLACK SCORPIO" Johnson, contiene parecchi brani usciti precedentemente in singolo 45 giri, come "I will survive", "Hail King Selassie" con Capleton, "no where to hide" sul weedfields riddim, anche "I'm not sorry" sul "she's mine riddim" di Barrington Levi.
Fra gli altri pezzi, spiccano: Win or loose, True love, Born free, l' adattamento acustico degli scritti di "House of the Lord".
Un cd molto bello (non a caso l'ho piazzato subito in vetta alla classifica) che mantiene il LUCI al suo solito alto livello.


Greensleeves Rhythm Album Series # 34 MASTERPIECE

Ecco finalmente il seguito del DIWALI il più bel riddim dancehall del 2002, naturalmente anche questo prodotto in pre-singles per la 40/40 da Steven
'Lenky' Marsden, giovanissimo produttore giamaicano di gran talento.(dopo il successo dell estate scorsa con il diwali, è tra i musicisti/produttori più quotati)
Masterpiece è dventato subito un "riempi-pista", ovunque si suonano le hit di "Eli" Elephant Man - give her it good, Beenie Man - 10 out of 10 o Bounty Killa - Raging Storm. Grazie alla sua ritmica festosa ed allegra, come il Diwali, si fa apprezzare anche da chi non ama molto la musica dancehall.
Tracking list molto appetitosa... qualche nome in più dei tre che vi ho appena citato? Sean Paul, Danny English & Egg Nog, Wayne Marshall, Alozade, Mr Vegas, Lexxus, Tanya Stevens, Spragga Benz, Hawkeye e molti altri.


Greensleeves Rhythm Album Series # 33 MAD ANTS

Riddim griffato...Donovan Bennett del "Vendetta SoundSystem" (dicono sia tra i nuovi producers più fantasiosi ed innovativi del momento) uscito in pochi singoli per la Don Corleon Records.
Dopo la "mucca pazza" dalla giamaica arrivano anche le Formiche pazze....Mad ants infatti ha dei suoni che fanno pensare a movimenti rapidi e frenetici, proprio come quelli delle formiche.
Ancora una volta in un unico ritmo dancehall, Elephant Man, Capleton, Beenie Man, Sizzla, Cobra, Ward 21, Alozade, Frisco Kid, Lukie D, Bling Dawg, Roundhead.
Maggior successo in Mad Ants, alle ben riuscite "Combinations" dove spiccano, prima fra tutte quella di Bounty Killer con Wayne Marshall & Farenheit in "The struggle", poi Wayne Wonder featuring Surprise con "Got To Be", ed in fine Vybz Cartel & Wayne Marshall con"New Millenium"


Greensleeves Rhythm Album Series # 32 THREAT

Il Threat riddim è una produzione di Troy & Garfield della First Name Productions, i creatori di "Herbalist" ed "Energy" Riddim, molto conosciuti in giamaica
anche per esser djs e conduttori di "the baddest drivetime show " una delle più seguite trasmissioni di RJR Radio 2 Jamaica.
Threat non solo è suonato dai leggendari Steelie & Clevie, ma a maggior garanzia di gran qualità, è stato mixato al Steven Stanley's studio.