Dj Gusma-T REGGAE CDS REVIEWS From
"RASTASNOB" Italian Reggae Magazine
ANTHONY B - HIGER MEDITATION
(GREENSLEEVES)
Higher Meditation, è il nuovo lavoro di
Anthony Blair che esce quasi a ridosso dell’ album “Suffering Man” della
TADS Records che secondo me è un’ ottimo cd. Nonostante l’ etichetta
Greensleeves possa fare quasi da garante per la scelta di buoni prodotti
reggae, il nostro Anthony B ultimamente mi era diventato un pò noioso
e ripetitivo, quindi ho dedicato un po di attenzione in più all’
ascolto di questo cd. In Higher Meditation ci sono molte tunes proprio
ben suonate, non molte combinations ma dei bei pezzi davvero. Diciamo che
le molteplici ritmiche one drop facilitano la buona riuscita ad Anthony
che si presta particolarmente bene sul genere, e poi troviamo alla produzione
per la terza volta Mr Frenchie della Maximin Sounds che avevo già
apprezzato nei precedenti 2 lavori Power of creation e Black Star. L’ abile
producer riesce sempre a portare al massimo le qualità dei suoi
cantanti e musicisti eld il risultato è molto soddisfacente anche
in questo caso. Il cd si apre con una intro di presentazione da parte di
Anthony B e la prima tune è proprio la title-track ma non la migliore.
Mi sono piaciute Honour to Marcus con Natty King, poi Just can’t
live that way che è uscita proprio di recente in singolo nella serie
sul riddim di Jah Power. Metto in risalto anche la mistica Jah Jah Jah
Jah Jah (anche se non ho compreso la ripetizione x 5 del titolo) e la piacevole
Tired of waiting in vain che sul ritmo di Bob Marley sembra essere la conclusione
del capitolo del famoso brano reggae lover.
SILVANUS - TALK TO JAH
(SILVER GLOBE RECORDS)
La Silver Globe annuncia i primi di maggio l’
uscita ufficiale dell’ album debutto di Silvanus dal titolo “Talk to Jah”
mettendo in evidenza che i 16 brani che lo compongono non riciclano alcun
ritmo, ma sono tutte composizioni roots reggae conscious originali e nuove.
Silvanus, canadese originario di St Thomas in Jamaica si fece conoscere
con i suoi primi lavori con il nome di Silverado ed uno stile molto più
vicino al dj toasting. Oggi è un bravo cantante, musicista e produttore
rasta, con una sua etichetta e studio discografico a Montreal in Canada,
la Silver Globe Records distribuita negli states dal noto Ernie B’s. Talk
to Jah è un buon prodotto roots con dei buoni messaggi cantati dalla
bella voce di Silvanus. L’uscita del cd è stata anticipata dal singolo
Goddes of the Earth che è anche il pezzo di traino dell’ intero
album. Particolarmente belle le tunes My guitar, oppure the letter una
lettera aperta e diretta alla gioventù sempre più in pericolo
e rovina, e Save the Earth dal profondo messaggio di aiuto per madre terra.
VARIOUS - RED RAZOR RIDDIM
(LUSTRE KINGS RECORDS)
Lustre Kings e Zion High uniscono le forze per
realizzare uno dei migliori one drop riddim di quest’ anno, il Red Razor.
Dopo essersi meritato un lungo rodaggio essendo suonato dai sound systeme
dalle radio con la prima serie di pezzi usciti come consuetudine in vinile
a 7 pollici, oggi il riddim è racchiuso e ampliato in un cd pensato
con la stessa formula del suo predecessore “one Day” ovvero completando
la playlist con un giusto dosaggio di artisti top-a-top come Luciano (meravigliosa
la sua Buela land) Norris Man, Yami Bolo, Junior Reid, Everton Blender
ecc. mescolati a nomi più o meno nuovi come Ras Attitude, Benjamin
Vaughn (dei Midnite) Niyorah, e i fantastici Mighty Mystic che mi piacciono
un sacco. Generalmente un cd con più di 20 canzoni tutte sullo stesso
ritmo dopo alcuni brani finisce per annoiarti, questo Red Razor invece
ha una buona mescolanza di stili ed interpretazioni che lo rende piacevole
da ascoltare fino in fondo. E’ sicuramente una chicca per i “riddim
fanatics”
GENERAL DEGREE - GENERALLY SPEAKING
(KINGSTONE RECORDS)
Nuovo interessante album, in parte già
uscito in una versione per il mercato statunitense dal titolo “The General”
ma arricchito in questa pubblicazione ufficiale con alcuni pezzi nuovi.
Il Degree in questo suo nuovo prodotto si avvale della produzione di nomi
del calibro di “Lenky” che ricordiamo per la realizzazione di alcuni dei
più bei riddim dancehall di tutti i tempi come il Diwali, e di Sly
& Robbie (no comment). Generally Speacking è una giusta miscela
di tunes reggae e dancehall con featuring di artisti che conosciamo bene,
Beres Hammond, Richie Stephens e Chico.
Il Cd contiene anche un divertente video “Bumpa
to Bumpa” dove vediamo Degree, che sembra essere il “ Mr loverman” del
momento accerchiato da stupende ladies, scacciare tutti i maschi che si
avvicinano per partecipare alla sua festa privata. Fra i pezzi forti vi
segnalo proprio “Bumpa to bumpa”, “Almighty God,” poi la tune anti-pedofilia
“Cradle robber” e l’ intramontabile riddim di “doctor darling” lo
vede impegnato nella risposta maschile al brano di Tanya Stephens “its
a pitty” con la sua “it don’t matter”
BOUNTY KILLER -
NAH NO MERCY (VP RECORDS)
Una chicca per chi si è avvicinato al
mondo dell’ Hardcore Dancehall giamaicana solo da qualche anno, dato che
i più fanatici sicuramente si saranno approvvigionati negli anni
uno ad uno i migliori singoli del “war lord” che sono raccolti in questo
nuovo doppio cd. E’ senza dubbio una collection di gran valore anche per
chi volesse avere in un comodo pacchetto le canzoni che hanno segnato la
storia di Bounty Killer. Dagli esordi sui leggendari riddim di King Jammy
come lo “sleg teng” o “the answer” a quelli più recenti di questi
ultimi mesi, per concludere il lavoro con un pezzo che è una collection
mixata di vari dubplates che Bounty ha realizzato per King Addies un sound
system americano. Ad arricchire questo “Nah no mercy” un libretto che propone
una dettagliata biografia dell’ artista con diverse sue citazioni e stralci
di interviste.
RICHIE SPICE - IN
THE STREETS TO AFRICA (VP RECORDS)
Originario di Kingston, Richell Bonner aka Richie
Spice è il fratello minore di Pliers (del duo Chaka Demus &
Pliers) e anche di Spanner Banner, (singer famoso negli anni 90 per la
hit “Life goes on”). La maggior parte dei suoi fans l’ ha acquisita solo
nel 2004 quando la hit “Earth a run red” ha cominciato a scalare le classifiche
di tutto il mondo, sebbene fosse un pezzo con ben quattro anni alle spalle,
infatti la prima pubblicazione della tune risale all’ album di debutto
di Richie Spice “Universal” prodotto dalla Heartbeat Records nel 2000.
Già in quel periodo Spice era un reggae soldier con un’ arsenale
di liriche, melodie e tunes già pronte, il suo “stand-by” era dovuto
solo alla pessima promozione dei suoi brani, “le canzoni era lì,
ma non ricevevano nessuna spinta promozionale” dichiara Richie. Finalmente
nel 2004, siglò un contratto con la 5th Element Records di Kingston
JA, che cominciò immediatamente una potente campagna promozionale
pah artendo proprio con il rilancio di “Earth a run red” seguita anche
dal video che diede più luce al personaggio. La carriera artistica
di Spice ebbe una notevole svolta, il singer cominciò a cantare
su tutti i ritmi più belli in circolazione, tra l’ altro molti proprio
di produzione della 5th Element, e con hits del calibro di “Ghetto Girl”
“Blood Again” e l’ inno all’ erba “Marijuana” uscì senza grossi
rischi di insuccesso l’ album “Spice in your life” nominato dal New York
Times come il migliore album del 2004, dal Los Angeles Times come uno dei
migliori dischi in generale (non solo reggae) dell’ anno, l’ “Observer
“ giamaicano candidò Spice come miglior singer e compositore del
2004.
Nel 2006 il Billboard Magazine descrisse Richie
come uno dei 5 artisti più apprezzati sul palco del Reggae Sunsplash
Festival giamaicano, così dopo tanti onori e comunque anche dopo
molti singoli intercorsi nei successivi 2 anni di carriera con la 5th Element,
la famosa VP Records sigla un contratto di unione con l’ etichetta giamaicana
per il lancio del nuovo album di Spice previsto ufficialmente per febbraio
2007. Il nuovo cd si intitola “in the streets to Africa” e la grossa etichetta
americana VP prevede con questo disco di rivalutare il sound del roots
reggae in America dove attualmente prevale una preferenza rilevante per
la dancehall più commerciale. Come ormai è diventata una
consuetudine piuttosto che tradizione, sono inclusi alcuni dei singoli
più recenti, usciti in 7 pollici e già ben conosciuti. La
romantica “Brown skin” per esempio, “Open the door” boom-shot tratta dal
ritmo “Jah Love”, oppure la bella e altrettanto mistica “Motherland Calling”.
Guidato dai principi del suo modo di vivere Rastafariano, Spice è
un ottimo cantante conscious che si batte contro le ingiustizie e l’ oppressione
del suo popolo, implorando aiuto ed assistenza per la gioventù,
e più rispetto per le donne che in Giamaica non sono tenute molto
in considerazione. In the streets to Africa è un bel lavoro, le
tracce scorrono con estrema semplicità, è ricco di contenuti
importanti, è un prodotto di qualità che sicuramente lascerà
un segno in questo nuovo anno 2007.
GYPTIAN - MY NAME
IS GYPTIAN (VP RECORDS)
Credo di non aver mai sentito parlare di Gyptian
prima di un paio di anni fà quando uscì la hit "Serious Times"
che ancor oggi ogni tanto passo in radio.... veramente un gran brano.Questo
giovane giamaicano è sbucato dal nulla e ha scosso il pianeta con
i suoi dolcissimi pezzi e la sua splendida voce capace di notevoli evoluzioni.
Mama, Beautifull Lady o Beng Beng tune su tune ha scalato le classifiche
reggae di tutto il mondo ed in pochissimo tempo si è fatto un nome
che oggi tutti gli appassionati di reggae music conoscono bene, e per chi
ancora non l' avesso capito si presenta ufficialmente intitolando il suo
primo album "My name is Gyptian" il nickname Gyptian l' ha ereditato perchè
da ragazzino ha sempre portato una maglietta arrotolata intorno alla testa
che lo faceva sembrare un antico faraone egiziano. Nel cd sono raccolti
tutti i migliori singoli usciti in questi 2 anni di rapida carriera e qualche
inedito per soddisfare i suoi più accaniti fans.
NORRISMAN - HOME
& AWAY (GREENSLEEVES)
Si chiama Christopher Campbell, da ragazzino
era un accanito fan del famoso campione di Karate Chuck Norris dal quale
poi ha ereditato il nickname. Norrisman non è un personaggio nuovo
per la scena reggae internazionale, nel 1997 cantò una tune che
divenne presto una grossa hit internazionale “Persistance”. Oggi è
giunto con “Home & Away” al suo quarto album, ed è anche il
più bello in assoluto, sarà forse perché lo ha prodotto
un gigante del reggae giamaicano come Byron Murray della “in the streetz”
? l’ album inizia con Home & Away sul “Flames” riddim che intitola
il lavoro e fù nel 2005 una grande hit in Giamaica. Quasi tutti
i pezzi del cd sono inediti ad eccezione di “Seh dem bad” (Devils Pickney
riddim) “Love makes you alive” (Street swing riddim) “Move hard” (Redbull
& Guiness riddim) e naturalmente la titletrack usciti in prima su settepollici.
JAH MASON - WHEAT AND
TEAR (GREENSLEEVES)
“Wheat & Tear” è il seguito di “Princess
Gone” anche questo distribuito dalla VP Records. Un’ altra produzione di
Byron Murray della “in the streetz” che fa suonar famigliare il cd di Jah
Mason a chi in precedenza avesse acquistato quello di Norrisman, infatti
ci sono parecchi brani cantati sugli stessi ritmi prodotti dalla “in the
streetz” in 45 giri, presenti nell’ album Home & Away. Ma questo non
rappresenta assolutamente un problema dato che sono tra i migliori one
drop riddim del momento. In questo nuovo disco Jah Mason si fa apprezzare
in ogni campo, sia come singjay che deejay “carta vetrata” come chiamano
in Giamaica i cantanti a voce graffiante tipo Capleton – Buju ecc.
PERFECT - GIDDIMANI
(DHF RECORDS)
Greg Rose aka Perfect trentenne giamaicano che
dal 2000 circa di diletta a cantare tunes sui vari riddim, non ha fatto
mai parlar di se fino al 2004 quando la sua Handcart Bwoy è diventata
l' inno dei venditori ambulanti giamaicani e subito una hit da primi posti
in classifica. Da allora i singoli su settepollici si sussegono proponendo
il piccolo (è fisicamente minuto) "Giddimani" sui migliori one drop
riddim. Il suo primo album che era già pronto dal 1999 uscì
nel 2001 ma non ebbe un gran successo, in questo nuovo cd "Giddimani" sono
riproposti alcuni pezzi rifatti molto meglio e naturalmente le sue tunes
più belle compreso Handcart Bwoy. L' album è quindi considerabile
come quello d' esordio, devo dire che mi è piaciuto molto, ci sono
brani che spaccano come "nah badda me" o più tranquilli come "Black
Markus" sul Maroon Riddim. Le liriche sono tutte in pieno conscious style.
Giddimani è lo slogan che Perfect usa come marchio di riconoscimento
in tutti i suoi pezzi, cosa significhi non l' ho ancora capito, forse avrà
a che fare con l' uragano nero? infatti accompagna spesso questa esclamazione
con "The Black Tsunami"
ZIGGY MARLEY - LOVE
IS MY RELIGION (PID RECORDS)
E’ il secondo album da solista di Ziggy, che
si è distaccato definitivamente dai Melody Makers ed ora registra,
produce e si promuove tutto da solo. Dopo il grande flop del primo lavoro
in proprio “Dragonfly” infatti non è piaciuto proprio a nessuno
il figlio del leggendario Bob Marley in chiave quasi country, questo “Love
is my religion” è un back to the roots in piena regola. L’ album
ha dei bei brani roots-reggae che ricordano proprio il vecchio Bob anche
del periodo primi Wailers con qualche ritocco “rock-steady”.
LUTAN FYAH -
HEALTHY LIFESTYLE (VP RECORDS)
Un’ altro disco per Lutan Fyah che continua la
carriera di deejay conscious, nato anche lui come molti nelle B-Sides dei
“settepollici” oggi finalmente promosso a produzioni di primo livello come
questa che esce per la major VP Records. Healty Lifestyle è un buon
lavoro, contiene alcuni dei suoi più freschi singoli, e diversi
inediti. Tunes in risalto THIEF IN JAH GARDEN, ROUGH A YARD, MAMA'S LOVE
e la “titletrack” Fra i musicisti che hanno suonato i pezzi di questo
album vanno citati Sly & Robbie, Dean Fraser e Earl Chinna Smith.
MACKA DIAMOND -
MONEY ‘O (GREENSLEEVES)
La dancehall “Diva” Macka Diamond è senza
alcun dubbio una delle voci femminili della scena dancehall giamaicana
più amate di questi ultimi anni. Macka che appare in ogni esibizione
con un nuovo ed accattivante look, non solo è diventata un riferimento
modaiolo per le gals, ma anche testimonial della crema al rum più
bevuta in Giamaica, quella della nota marca Wray & Nephew che l’ ha
ingaggiata come donna immagine anche per tutto il 2007 e si è proposta
come sponsor principale per il lancio del nuovo disco. Oggi “Miss Diamond”
finalmente in un album, ed il debutto non poteva chiamarsi diversamente
da “Money O” parola slogan che ripete all’ ossessione in ogni suo pezzo
da molti anni. La Greensleeves Records inglese, già alcuni anni
fa ha notato la potenzialità artistica della Queen giamaicana, e
nel 2004 l’ ha subito vincolata con un contratto discografico, e la produzione
nonché promozione di molti suoi singoli compreso questo album di
debutto. Nell’ atteso cd sono comprese molte canzoni che il popolo del
reggae ma soprattutto i fanatici dell’ hardcore dancehall style conoscono
benissimo, partendo proprio da “Bun him” la hit con Black-er (dj che duetta
spesso con Macka) poi “Dun Already” , “Lexus & Benz” solo per citare
le più ballate e conosciute. Non potevano mancare degli inediti,
altrimenti il debutto sarebbe stato una compilation, infatti tra i pezzi
nuovi spiccano “Think mi easy” o “Bad Macka” che a distanza di poco tempo
dal lancio del disco sono già reperibili anche in singolo. Ad arricchire
il cd, oltre alle 20 canzoni ci sono anche due video clip in un bonus DVD
che in Giamaica e America sono state programmate da molte tv musicali satellitari,
quello di “Wifey” e “Bun him”
TURBULENCE
- NOTORIOUS (VP RECORDS)
Per Turbulence il momento di gloria è
ormai arrivato con l’ estate 2005 che lo ha visto in vetta a moltissime
charts con la hit “Notorious” uscita in principio solo su 45 giri dalla
Das Vibes Productions di Kingston che ha prodotto tutto il riddim “Scallawah”.
Quasi contemporaneamente all’ uscita del bellissimo “Nah sell out” album
prodotto dalla Jet Star inglese esce per la VP Records “Notorious”
che propone di nuovo al meglio il giovane artista che ora veramente si
può vantare del titolo in tutti gli effetti. E’ un lavoro ricco
di vibes e molto versatile, in cui Turbulence fa apprezzare le sue notevoli
capacità canore su ogni stile dei brani, dal roots alla dancehall
al sound R’n’B/Hip hop. Nel cd c’ è anche un re-make di “Notorious”,
dopotutto con questo titolo non poteva proprio mancare la tune, da segnalare
anche “Down down down” ed il bel duetto con Sasha “Want a natty
SIZZLA - AIN’T
GONNA SEE US FALL (VP RECORDS)
Non viene identificato ufficialmente come un compilation
di singoli, ma in realtà è proprio una raccolta di tutte
le hits dell’ anno. Sizzla è sempre stato considerato uno degli
artisti più fantasiosi e di talento della scena reggae giamaicana,
e anche questo nuovo lavoro discografico lo conferma a pieni voti. Ancora
una volta il Kalonji nello stile intenso ed originale dei vecchi tempi,
lo apprezziamo sia nei pezzi dancehall come in “I’m with the girls” sul
famoso “Military Riddim” o “Rich & Beautiful” che nelle tunes conscious
“Give thanks and praie” o roots “Ain’t gonna see us fall” che è
stata a lungo una numero uno in Giamaica e in America.
MATISYAHU - YOUTH
(COLUMBIA / SONY MUSIC)
Matisyahu è la traduzione ebraica di Matteo
ossia il suo vero nome Matthew. Nato a West Chester, Philadelphia, Matthew
Miller è cresciuto a White Plains, New York, e a soli 26 anni è
già considerato il fondatore di un nuovo genere musicale : l’ HASIDIC
REGGAE. Canta e suona un reggae giamaicano con venature hip hop e rock,
i suoi testi sono impregnati di spiritualità dell’ ebraismo ortodosso,
il suo credo. Youth è il terzo album, arriva a poca distanza da
“Live at Stubbs” cd che ha venduto oltre 500.000 copie negli Stati Uniti.
Questo nuovo lavoro discografico è stato realizzato assieme
ad un produttore di gran talento e fama internazionale, Bill Laswell, nome
che è già apparso in molti remix reggae soprattutto della
Trojan, nonché produttore di un bellissimo album remix di brani
di Bob Marley. Youth diversamente dai primi due è un pò meno
reggae. Matisyahu spazia molto in sonorità alternative, ma rimane
comunque un disco piacevolissimo da ascoltare anche per i puristi del genere
giamaicano. Una buona vibrazione data dalla sua bella voce e dal modo originale
di cantare lo impreziosisce ulteriormente. La potente title track, con
il suo slogan “Youth is the engine of the worl” (La gioventù è
il motore del mondo) è un eco degli studi di Matysiahu sul Rebbe
di Chabad Menachem Mendel Schneersohn, come anche riflessione del suo turbolento
passato. Infatti proveniente da una rigida famiglia ebreo Hassidica all’
età di 14 anni si ribellò, non volle più saperne degli
insegnamenti ricevuti, e si avvicino più ad un modo di pensare tipico
dei figli dei fiori, cosa che gli creò non pochi problemi famigliari
ed esistenziali all’ interno di un nucleo di ebrei ortodossi con i quali
aveva vissuto fin dalla nascita. Tuttavia, durante il periodo dell'adolescenza
nacquero la sua profonda spiritualità e la sua esperienza di Dio,
rinvenimento spirituale che oggi echeggia nei testi delle sue canzoni.
Di sicuro la religione di Matisyahu non si abbina bene con il mondo dello
spettacolo, impedendogli di stringere mani o di suonare in determinati
giorni della settimana, in un certo senso trova delle difficoltà
anche a collocarsi in un contesto reggae prevalentemente supportato da
persone di etinie diverse e soprattutto colore della pelle diverso, molti
lo accusano di indebita appropriazione culturale, affermazione che smentisce
dichiarando che nella religione Rastafariana ci sono molteplici riferimenti
all’ ebraismo, anche solo a partire dai nomi dei profeti. In una recente
intervista ha dichiarato a questo proposito: «Non mi ritengo all'avanguardia
ma Dio mi ha dato quest' incarico: portare pace e unità tra
la gente, ed è questo lo scopo della mia musica».
VYBZ KARTEL -
J.M.T. (GREENSLEEVES RECORDS)
Con una sigla per titolo la prima cosa che ti
vien da fare è abbinare un significato alle lettere, e non è
cosa semplice soprattutto quando non si tratta di lingua italiana, in realtà
avevo pensato a tutto meno che al vero significato. Il nuovo disco di Vybz
Kartel s’ intitola J.M.T. ovvero: Jamaican Mean Time, altro non è
che la sigla che identifica il fuso orario giamaicano (come G.M.T. per
Greenwich Mean Time)
Cosa potrà significare ? Probabilmente
che l’ ora del Kartel è scoccata, infatti sembra proprio che questo
sia il suo momento più favorevole. Dopo diversi anni di gavetta
sui riddim DH, dopo molte hit di successo scritte per Bounty Killer (High
Grade Forever – Warlord Rules the World, Gal Clown ) e dopo un primo disco
un po’ sottovalutato, sembra proprio che questo JMT sia l’ album di riscatto.
Naturalmente se vi piace la musica con liriche pulite e spirituali, tenetevene
alla larga !!! Il linguaggio del bad bwoy è molto pesante, e non
si risparmia proprio in termini volgari, Vybz è uno dei pochi cantanti
giamaicani in grado di supportare il rispetto della controparte americana
dei più celebri hardcore rappers. Cosa ci si potrebbe aspettare
da un personaggio che raccontando di esser stato espulso dalle scuole superiori,
se ne vien fuori con: “I NEVER WENT TO HIGH SCHOOL, BUT I WENT O SCHOOL
… HIGH” un simpatico gioco di liriche per dire …“non sono mai andato alle
scuole superiori, ma andavo a scuola “fumato”. Questo secondo album
JMT contiene 20 brani, alcuni anticipati dall’ uscita in singolo su vari
riddim, altri nuovi ed esclusivi. Non manca la partecipazione in un paio
di singoli (Late night e Need U Girl) di Wayne Marshall, spesso l’ abbiamo
sentito duettare nei suoi pezzi. Molto bella anche la versione di “Vice
Versa Love” trasformata da Barrington Levi in questo disco in “Vybsy Versa
Love” uscita anche in formato 12” o cd-single, insieme ad un’ altra forte
hit di Kartel, riferita alla grossa diffusione di maniaci del cellulare
diffusa ampiamente anche in giamaica, “U nuh have a phone (Hello Moto)”
che è anche il brano di apertura del cd. All’ interno troviamo anche
“Emergency” canzone sul “Siren Riddim” che è ancora in vetta a molte
charts, o la bellissima “Higher Altitude” inno alla ganja supportato anche
dalla partecipazione di Bounty Killer + Baby G e Don Corleon.
HOUSE OF RIDDIM -
CHAPTER II (H.O.R. PRODUCTIONS)
House of Riddim nasce dall’ idea di Sam Gilly,
oltre che produttore anche ottimo batterista del gruppo, lavorando alle
basi reggae di molti cantanti della scena reggae mittel-europea. I primi
loro lavori infatti erano rivolti agli artisti principalmente Austriaci
(come la band) o tedeschi. Dato un notevole impegno e talento nella produzione
di musiche reggae, il gruppo ha cominciato ad allargare il parco voci coinvolgendo
anche nomi noti non soltanto in Europa, includendo così anche alcuni
dei personaggi più celebri giamaicani. Collaborazioni nate a seguito
di svariati concerti come backing band per Michael Rose, Anthony B, Perfect,
Natty King, Turbulence, Luciano, Lutan Fyah, Taffari, Ranking Joe, Ward
21, Elijah the Prophet, Warrior King ecc. ecc. House of Riddim “capitolo
secondo” si vanta proprio di brani interpretati da alcuni di questi artisti
appena citati oltre a quelli che da molto tempo troviamo nei loro riddim,
e che potremmo dire fanno parte dei residenti nella “casa del ritmo”
tra cui Thai Stylee, El Condorcito, Jahcoustix, Ill inspector ecc. Non
si tratta assolutamente di un’ album dai ritmi ripetuti, anche se alcune
delle tracce contenute sono poi diventate fonte di riddim per alcune serie
di singoli. La qualità è ad alto livello il cd si fa ascoltare
e riascoltare senza satancarci, devo definirlo un buon prodotto e ve lo
consiglio. Brani preferiti: “Tragedy” di Luckie D, “Love Jah” di
Thay Stylee, “Keep in touch” di Cali P, “Oh Africa” di Michael Rose, e
“Too much confusion” di Ranking Joe
MIDNITE & I-GRADE
- JAH GRID (I-GRADE RECORDS)
I-Grade e Midnite due grandi nomi della scena
reggae di St. Croix dalle Virgin Island caraibiche, sono nuovamente insieme
in un disco definito “speciale” dal fatto che diversamente dai precedenti
è completamente suonato con veri strumenti musicali, nulla di programmato
a computer, tutto live e con tanta buona vibra roots-rock-reggae. Jah Grid
è il quinto album in cinque anni. Vaughn Benjamin autore scrittore
e cantante in ottima forma, i suoi testi sono dei veri messaggi spirituali,
interpretati a volte in modo melodico altre più aggressivo tanto
da far credere che non tutte le canzoni siano cantate dalla sua voce. L’
album contiene la hit “My Joy” che a St. Croix è subito diventata
una “Boom Tune” anche se sinceramente io sono stato folgorato dalla prima
traccia del cd “Enter” che ho trovato originale e trascinante sin dal primo
ascolto. Altro pezzo che và sottolineato è “Third Eye” feat.
Jah Rubal unico brano a 2 voci di questo “Jah Grid”. E’ impensabile
quanto buon reggae esca da una così piccola isoletta nel mar dei
Carabi come St. Croix, la I-Grade records è sicuramente la casa
discografica più grossa del posto e quella che seleziona i prodotti
migliori, ed in scuderia sono già presenti parecchi nomi che meritano
attenzione.
VV.AA. - RAGGA RAGGA
RAGGA 2006 (GREENSLEEVES)
Ormai compilation reggae o dancehall, ne escono
in continuazione e di tutti i tipi, molti anni fa i reggae samplers
erano attesissimi ad ogni uscita, e ricordo che spesso li acquistavo senza
nemmeno ascoltarli, bastava vedere i nomi degli artisti contenuti, e andavi
in fiducia. Oggi la scelta è talmente ampia e spesso di scarso livello
che prima di comprare a scatola chiusa è meglio farci un bel pensierino….
A volte si trovano compilation che esaltano alcuni grossi nomi in copertina
a mò di specchietto per le allodole, e poi scopri addirittura che
nemmeno i pezzi di quei beniamini valgono la spesa del cd raccolta. In
questo caso è meglio andar più sicuri con le compila delle
case più affidabili, o i samplers di serie più conosciuti
come per esempio quello preso in esame in questo numero di Rastasnob. La
famosa etichetta inglese Greensleeves, una volta iniziò questa serie
numerando ogni uscita e proponendo molti dei più bei singoli dancehall
del momento. Dato l’ ampliamento delle produzioni di sette pollici e l’
aumento rapido di hits nei vari riddim, probabilmente si son resi conto
che quando usciva la raccolta, già c’ erano altre tune che andavano
di più rispetto a quelle proposte, quindi furbamente hanno cambiato
il formato della compilation. Oggi esce come cd dell’ anno, in questo caso
è Ragga Ragga Ragga 2006, e quindi oltre che contenere le hit più
forti del momento, racchiude anche molti brani numero uno dei mesi passati,
garantendo un prodotto migliore e più duraturo. Anche questa nuova
compilation si impreziosisce con i nomi più amati del genere, Troviamo
Beenie Man, Bounty Killer, Delly Ranx, Macka Diamone, furbamente manca
Vibz Kartel dato che in contemporanea hanno fatto uscire il suo nuovo cd
che contiene tutte le sue hit più belle, però lo sentiamo
in accoppiata con il mitico Sabba Ranks nel rifacimento della famosissima
“Love Punnany Bad”. Ci sono anche tre stupende tunes di Busy Signal uno
dei dj giamaicani più in luce del momento. R.R.R 2006 contiene anche
Buju Banton in “old style” lo riascotiamo come ai vecchi tempi in un paio
di canzoni che spaccano riproponendo il vecchio sound della dancehall primi
’90 in “Beauty Queen” e “Good Good a Pressare Dem”
A mio parere della serie Ragga Ragga Ragga, questa
è forse la più bella uscita in tutti questi
FANTAN MOJAH - HAIL
THE KING (GREENSLEEVES)
E’ con molta probabilità il più
atteso album del 2006, Fantan Mojah si è fatto conoscere molto bene
in tutto il mondo con diversi singoli di gran successo, che tutti si chiedevano
se fosse già in giro un disco che li racchiudesse ancora i primi
mesi del 2005. La sua “Hungry” sull’ Invasion riddim uscita ancora nell’
agosto del 2004 è stata una delle più suonate canzoni dello
scorso anno, a seguirla “Hail the King” sul “Maroon Riddim” anche
se il singolo era stato pubblicato prima di “Hungry” entrambi rimasero
per mesi in vetta alle charts giamaicane. Fantan Mojah è un conscious
dj con voce graffiante e d’ impatto, paragonabile a Capleton o Junior Kelly,
anche se all’ inizio era più ispirato da dj della scena harcore-dancehall
giamaicana, in particolar modo da Bounty Killer tanto da essersi scelto
un primo nome d’ arte che era Mad Killer. I suoi concerti sono davvero
travolgenti, ed oltre a cantare il nostro Rastaman sa far bene anche lo
showman improvvisando simpatiche interpretazioni dei suoi pezzi. Nel suo
primo cd sono racchiuse tutte le sue tunes migliori, comprese “Corruption”
che è in versione anche remigata, e “Thanks & Praises” sul Seasons
Riddim ancora in alta rotazione nelle emittenti radiofoniche.
ANTHONY B – JUDGEMENT TIME
(2B1 RECORDS / JET STAR)
I suoi spettacoli sono sempre energia pura, l'
interpretazione live dei suoi pezzi è trascinante e spettacolare,
tuttavia è da molti anni che non riesce più a trasmetterci
le stesse vibrazioni anche da studio, infatti diversamente da molti altri
artisti del suo calibro, su cd non rende affatto allo stesso modo. Judgement
time, è un buon prodotto, ma non è un nuovo album dell’ artista,
infatti è una compilation di brani usciti precedentemente in versione
singolo 7" per svariate questa labels giamaicane. E' un cd che sicuramente
non delude le aspettative dei più accaniti fan del "discepolo di
Peter Tosh" ma forse lascerà un po a bocca asciutta chi si aspetta
le tunes che ce lo hanno fatto conoscere diversi anni fà.
Infatti questo cd si apre con una stupenda “God above everything” ma traccia
su traccia non prosegue più molto bene. Dal debutto di “My Hope”
del 1996 ad oggi Anthony B ha realizzato 18 album per non parlare di quanti
singoli, quindi materiale per proporre una compilation decente credo ce
ne sia a sufficienza in circolazione, bisogna sempre sfruttare il nome
per vendere prodotti di scarsa qualità ???
VV.AA. – THE BIGGEST ONE DROP
ANTHEMS (GREENSLEEVES)
Testato il successo della raccolta “The Biggest
Dancehall Anthems” la famosa casa discografica inglese Greensleeves, che
da tanti anni produce e distribuisce reggae music, ha allargato la serie
anche con le migliori hits roots-reggae. La formula è la stessa,
40 tunes scelte fra le più belle degli ultimi mesi, racchiuse in
un doppio cd, con i migliori ritmi distribuiti fra i 2 supporti, dando
anche la possibilità di poterli sfruttare in “jugglin style” (per
quel poco che si possa fare con il contenuto) Nel cd troviamo bombe come
“place too bloody” di Anthony Cruz e Buju Banton o sullo stesso riddim
Richie Spice e la sua “Operation Kingfish”, c’ è Perfect con
il tormentone “hand cart boy” che in Jamaica è diventato l’ inno
dei venditori ambulanti. La compilation è ben composta soprattutto
per l’ ascolto, a differenza di molte che propongono brani sullo stesso
ritmo in successione (cosa che non a tutti piace) qui sono intervallati
bene. Infatti alcuni pezzi forti come alcuni sul “drop leaf “ o “season”
che non potevano mancare in una raccolta di hits come questa, distribuiti
qua e là fra altre belle canzoni, non accentuano la ritmica ripetua,
ed i meno attenti potrebbero anche non accorgersene.
DAMIAN “JR GONG” MARLEY
- Welcome to Jamrock” (Ghetto Youths Prod.)
Big up Damian !!! E’ il più giovane dei
figli di Bob Marley e l’ unico che è riuscito ad aver un tale successo
con una canzone che ha “sfondato” in tutto il mondo, sia come vendite che
come numero 1 nelle classifiche per moltissime settimane (anche quelle
non dedicate al reggae), una perfetta combinazione tra reggae e hip hop,
con un campione rubato ad Ini Kamoze, è la canzone tutt’ ora più
selezionata da dj e sound system. E non poteva intitolarsi diversamente
l’ album che contiene tale hit … Welcome to Jamrock interamente prodotto
dal fratello maggiore Stephen Marley che tra l’ altro scrive molti dei
pezzi che canta Jr Gong. E’ un cd davvero ottimo, sono mescolati abilmente
molti generi musicali, ma soprattutto il talento di Damian nell’ interpretare
i testi a ritmo è superiore alla media. Canzone dopo canzone, non
stanca e una volta finite le 13 tracce, vien voglia di farlo ripartire
da capo. La “tune” che preferisco è “Khaki suit” con Bounty killer,
altra degna di nomina è “Pimpass paradise” cover del famoso brano
di Bob Pimpers paradise.
NAJAH -
Blessed (Runn Records Int.)
Il suo vero nome è Gianni Lucini Mc Dowall,
in arte NAJAH, giovane talento che proviene da un’ isoletta caraibica di
nome Sint Maarten che fa parte delle Antille Olandesi, infatti a scoprirlo
e promuoverlo è proprio la famosa etichetta olandese RUNN. S’ intitola
Blessed ed è il suo album d’ esordio, contiene 12 stupende canzoni
in chiave reggae conscious. Najah ha una superba voce ed uno stile che
richiama molto quello dei padrini del genere tipo Sizzla o Capleton. Dichiaratamente
Rastafari, Najah affronta nei suoi pezzi vari temi, sia a livello sociale
che spirituale. La mia “tune” preferita è “Blessed” sia per il sound
reggae che per lo stile d’ interpretazione vocale, decisione però
combattuta dalla scelta fra la titletrack e “the Sign” altrettanto forte.
GREGORY ISAACS -
Mi name Gregory (P.O.T. Music)
Non so quanti altri cantanti e compositori reggae
possano esser prolifici quanto Gregory Isaacs, pensate che ha scritto oltre
500 canzoni ufficialmente pubblicate, non considerando i 7” nei vari riddim
per etichette alternative. E’ indubbiamente uno dei più riconoscibili
cantanti reggae, grazie alla sua particolare voce e stile di cantare. Ormai
lo conosciamo tutti come il “cool ruler” oppure come lo “Smokey Robinson
del reggae” ma a quanto pare dopo 35 anni di carriera, ci tiene a sottolineare
che il suo nome è Gregory !! Infatti si intitola così il
nuovo cd “mi name Gregory” che esce per la P.O.T. etichetta berlinese.
L’ album inizia e si conclude con la title-track in 2 parti, dal bellissimo
ritmo un po’ calipso un po’ rockstady, la parte 2 si differenzia per esser
una versione acustica. Nel cd ci sono tutte nuove canzoni di Gregory, ad
esclusione di una bella interpretazione di un famoso brano di Bob Marley
“I’m still waiting” e di un classico di Shirley Lee “ I’m gone” dettato
con la cantante Federica Tibbs. Gregory Isaacs è anche il produttore
di questo suo nuovo lavoro, in collaborazione con Lewis M. (Mafia &
Fluxxy, Firehouse Crew, Joseph Cotton etc.)
ANTHONY B -
My Hope (Minor7 Flat5 Rec.)
A qualche mese di distanza da “Black Star” il
cd prodotto dalla Greensleeves inglese dove in copertina appariva per la
prima volta Anthony B senza il turbante (per protestare contro i Bobodreads
che inneggiano all’ uso delle armi o alla violenza per raggiungere i loro
scopi) ritorna in un nuovo lavoro discografico proponendosi come ormai
siamo abituati a vederlo, e soprattutto in grado di riconoscerlo…. con
il turbante !!! My hope esce per la Minor7 Flat5, un’ etichetta che sta
sfornando dei buoni prodotti reggae già da qualche anno, ed è
in formato cd o LP vinile in copie limitate. Alcune partecipazioni in duo
impreziosiscono la tracklist, in “Face Off” con Gentleman, in “Don’t Cry”
con Mark Wonder, e con Taffari su “Rise Up”. In tutto ci sono 13 canzoni
che spaziano come al solito dal ritmo reggae classico al moderno sound
della dancehall, alcune di queste le conoscevamo già per le uscite
in singolo a 7”.
SEAN PAUL -
The Trinity (VP / Atlantic)
E’ il tanto atteso album ufficiale di Sean Paul,
il terzo e a distanza di tre anni da Dutty Rock, che sia questo il motivo
del titolo? Anche perché motivazioni spirituali sul fatto della
trinità le vedo molto incerte per un’ artista puramente dancehall
come lui. E’ appena uscito e già la critica lo sta annunciando come
uno dei più bei lavori di dancehall style degli ultimi tempi, opinione
che appoggio principalmente perché non ci sono contaminazioni hip
hop, r’n’b etc. ma puro stile giamaicano. E’ sicuramente un’ ottimo prodotto,
anche perché contiene molte canzoni tratte da famosi riddim,
già abbondantemente testati dalle “selections” dei sound system.
L’ album è stato interamente prodotto in Giamaica, in Italia ne
ha annunciato l’ arrivo “we be burning” il singolo suonato anche
dai network commerciali, che gli appassionati di musica giamaicana però
conoscevano da molti mesi per l’ anteprima in 7” del “Stepz riddim” con
il titolo originale di “legalize it”.
T.O.K. –
Unknown Language (VP Records)
Annunciato più di un’ anno fa, finalmente
è uscito questo nuovo cd dei TOK la “reggae boy-band” più
conosciuta al mondo, (anche con il nickname: i fantastici quattro). Il
titolo (che tradotto significa linguaggio sconosciuto) è rivolto
a chi non è fanatico di jamaican style, e quindi anche con una buona
conoscenza dell’ inglese, gli risulta quasi impossibile capire che lingua
parlino i TOK, infatti il loro è un misto tra il patois giamaicano
ed il linguaggio da ghetto. Per compensare il ritardo di questo album,
sono stati inseriti i più famosi e recenti singli del quartetto,
alcuni persino remixati, come nel caso di “She’s Hot” che è stata
trasformata in reggaeton style con la partecipazione di Pitbull. Da “Money
to burn” a “Gal u a lead” per finire con la hit del momento “Footprints”
più che un’ album nuovo, per chi apprezza e segue da tempo i TOK,
questo può sembrare una compilation di hits, dato che sono davvero
poche le canzoni esclusivamente registrate per questo Unknown Language.
NATTY KING - NO
GUNS TO TOWN (INSIGHT / JET STAR REC.)
“Una boccata d’ aria fresca” per il new roots-style
giamaicano. Natty King “The man from the East” originario di St. Thomas,
(località giamaicana alla quale ha anche dedicato una canzone del
cd) si è messo in luce con il grande successo del 2003 di “no guns
to town” prodotta da Wade Brammer e Jimmy Ricks della Insight records,
che per molte settimane è stata al N° 1 delle charts giamaicane
e non solo, anche se era presente nella scena reggae già da diversi
anni, e spesso appariva nelle “B-side” dei singoli di artisti molto noti.
Lo scorso anno è uscito “Mr greedy” che oltre ad aver riscosso un
notevole successo come singolo, il video della canzone si è piazzato
al top delle classifiche dei videoclip in giamaica, guadagnando vari awards.
Spesso ascoltando le sue canzoni sembra di ascoltare il famoso MessenJah
Luciano, so che non è mai piacevole far dei paragoni, ma la calda
voce, un po’ di somiglianza vocale, e lo stile ci portano lì. “No
guns to town” è composto da 18 canzoni, quasi tutti i brani sono
nuovi, ritmiche che spaziano dal classico sound roots-reggae al rocksteady
o conscious-lover, non manca qualche collaborazione come in “Thunder a
Roll” dove duetta con Sizzla, e a render il disco ancor più prezioso,
c’ è anche il bonus video-cd dei 2 pezzi più famosi.
SIZZLA – LIFE (GREENSLEEVES)
Miguel Collins, artista giamaicano che potrebbe
concorrere al titolo di “maggior numero di canzoni e album incisi in un’
anno”, e sicuramente arriverebbe primo!!! E’ proprio Sizzla Kalonji, colui
che spesso ci rende difficile poter dire: “ho ascoltato il nuovo disco
di Sizzla” , perché probabilmente nel frattempo ne è uscito
già un’ altro. Il guaio è che non tutti i suoi lavori sono
buoni, spesso ci sono quei 2 o 3 pezzi che fanno da “specchietto per le
allodole” ed i restanti brani lasciano molto a desiderare. Certamente bisogna
riconoscere al Kalonji la bravura di scrivere così tante canzoni,
e di interpretarle in modo originale su svariate ritmiche, ma ciò
non toglie che sarebbe meglio se spendesse un pò di tempo in più
nell’ arrangiarle meglio!!! Spesso per scegliere tra le tante produzioni,
siamo tentati dalla garanzia che offrono certe case discografiche, come
la VP o in questo caso la Greensleeves, che essendosi fatte un nome di
prestigio in campo di produzioni reggae, probabilmente hanno qualche pretesa
in più nei confronti degli artisti. Life è il titolo del
cd preso in esame, un’ altra autoproduzione di Sizzla, lo ha interamente
inciso nel suo nuovo studio “Judgement Yard” a Kingston in Giamaica. E’
stato definito il “labour of love” del Kalonji, sono infatti molti i pezzi
con tema conduttore: L’ amore, senza privarci però dei suoi pensieri
e teorie spirituali, anche se a veder le foto di copertina e quelle interne,
potremmo pensare ad un tema conduttore “molto verde”. Una delle più
belle canzoni fra l’ altro si intitola proprio “Marijuana”.
Tutto sommato è uno dei più piacevoli
dischi di Sizzla, un pò meno hardcore del solito, ma con molti pezzi
roots-reggae, se siete suoi fan non perdetevelo.
LUTAN FYAH – TIME AND PLACE (LUSTRE
KINGS)
Lutan Fyah, cantante che abbiamo sentito anche
come voce nei cori di molti artisti già noti, da Capleton a Buju
Banton. Il suo primo brano di successo fu “flying stone” nel 1999. Dopo
una lunga esperienza da solista, una serie di singoli prodotti dalla Xterminator,
Mac D, Jah Warrior etc., e dei tour che lo hanno proposto dall‘ America
all’ Europa aprendo i concerti dei più celebri artisti giamaicani,
ecco finalmente il tanto atteso disco. “Time and Place” è prodotto
dalla Lustre Kings Family, un’ eccellente crew che cura produzioni esclusivamente
a “conscious-lyrics”, ed è proprio questo il genere di messaggi
che Lutan canta nei suoi pezzi, non parole di cattiveria o discriminanti
su razze o scelte di vita, ma amore e spiritualità. In Time and
Place l’ escursione sonora abbraccia vari generi, dal classico reggae alla
più fresca dancehall music. Il disco si apre con una splendida “combination”
assieme ad Yami Bolo canta “don’t waste your time” sono inclusi anche un
pò di singoli usciti solo in versione 7” come “No more war” oppure
“Rise and shine”, “Stress free” e il recente “Woman of principle”. Fra
le proposte discografiche di questo periodo, è uno degli album che
mi son piaciuti di più, speriamo trovi una buona distribuzione internazionale,
per farsi apprezzare non solo ad una piccola fascia di appassionati, e
scout di novità.
JAH CURE - FREEDOM
BLUES (VP RECORDS)
Jah Cure si vanta di una popolarità paragonabile
ad artisti leggendari, nonostante la sua identità sia ancora un
mistero per molti. Freedom Blues è un’ album compilation, la raccolta
di molti singoli famosi, “trod in the valley” prodotta da Phillip Fattis
Burrell, “king in the jungle” cantata in duetto con Sizzla e prodotta da
Beres Hammond, oppure “love is the solution” prodotta dai Morgan
Heritage per citarvi i più famosi. Jah Cure canta con voce melodica
e dolce nonostante nei suoi testi si parli spesso di sofferenza, le musiche
sono reggae dal classico al più elettronico ma solo reggae.
In freedom Blues
CAPLETON - REIGN OF FIRE
(VP RECORDS)
Reign of fire è il nuovissimo cd
di Clifton Bailey, il “Profeta”. Al top nella scena reggae dancehall internazionale
da più di 12 anni con il nome di “Capleton” ma già da alcuni
anni definito dai propri fan come il “Re del Fuoco - The King of Fire”
infatti se ai concerti c’è la tradizione di accendere la fiammella
dell’ accendino in segno di gradimento del pezzo in esecuzione, a quelli
di Capleton ci sono dei veri e propri “lanciafiamme”. Naturalmente il fuoco
ha un valore molto più profondo, è uno dei quattro elementi
base della creazione, il fuoco purifica, ricorda il Sole, altra enorme
fonte di vita ed energia, ma anche è la fiamma divina che stà
accesa nel cuore di chi ha fede, ecco allora Capleton che urla a pieni
polmoni… MORE FIRE !!!
20 brani infuocati sono il contenuto di questo
nuovo e straordinario lavoro del Profeta, un’ album che vibra molto in
conscious reggae con diverse “Big Tunes” vi posso segnalare fra tutte “Wise
up people” “Jah by my side” “Never Share - Bun dem”, molti sono gli
inediti, altri invece usciti in singolo, tipo il più attuale “Tone
load” sul “One for the road” riddim. Naturalmente Capleton non ci fa mancare
alcuni dei suoi più potenti brani dancehall come “In her heart”
che a lungo è stata in vetta alle charts, oppure “Who you calling
nigga”,”Or wha” o la piacevole combination con Stephen Marley in “Sunshine
girl”
CHA CHA REBLE -
TRAVELLING STORM (GMP RECORDS)
Sean Garfield Allen, oggi noto con il nome di
“Cha Cha Reble” è un’ artista di origine giamaicana, da molti anni
residente a Manchester in Canada, è nella scena reggae da
oltre 15 anni, con 24 singoli ed un paio di cd alle spalle, nel 1995/96
vinse come miglior reggae dj al “Canadian Music Awards” ed ottenne anche
una nomination come miglior cantante maschile ai “Juno Music Awards”. Finalmente
grazie alla GMP / High Step Records che lo produce, uscirà con distribuzione
internazionale “Travelling Storm” il nuovo cd. Cha Cha Reble che molti
conoscono anche con un secondo nick-name : “The Healer”. E’ davvero un’
ottimo artista, piace sia come cantante melodico o “singjay” che come “dj”.
So che non è bello far dei paragoni, ma per darvi un’ idea più
chiara, lo accosterei ad un Junior Kelly o Capleton. In questo nuovo cd
sono inseriti diversi dei suoi più recenti singoli, quasi tutti
i brani sono cantati sui più bei riddim roots conscious di quest’
anno, compresa la stupenda “Tanya nuh worry” sul “doctor darling”
riddim. Travelling Storm è un cd apprezzabile in ognuna delle 16
tracce, se siete alla ricerca di buone novità, la parola d’ ordine
è Cha Cha Reble.
THE BIGGEST RAGGA DANCEHALL
ANTHEMS 2004 (GREENSLEEVES)
The biggest, baddest and bashiest tunes… schiaccia
il Play, alza il Volume a “palla” e goditi queste super hits, I pezzi più
forti dell’ estate 2004 tutti raccolti in un doppio cd. La Greensleeves
records ha saputo mantener molto alto il livello di qualità nella
scelta dei brani che compongono questo nuovo volume, senza scontrarsi con
le altre compilation che gli appartengono, tra l’ altro uscite poco prima,
tipo “ragga ragga ragga 2004”. In questo nuovo doppio cd, troviamo tutti
I grandi artisti vecchi e nuovi, da Beenie Man a Vibz Kartel, da Lady Saw
a Macka Diamone, alternati su tutti I riddim più conosciuti, Coolie
Dance, Mad Guitar, Scoobay, Thriller ecc. C’è il Remix del tormentone
“Move yah body” di Nina Sky curato da Vibz Kartel, oppure il remix firmato
Baby G del pezzo di Sean Paul “Back off” Anche l’ incredibile “Weh di Time”
di Delly Ranks e Voice Mail che in giamaica è stata per ben 7 settimane
al numero 1 delle charts e la più recente “Part 2” dello stesso
pezzo. Insomma se il vostro genere di musica giamaicana è
hard-core dancehall, non
fatevi mancare questa compilation
NASIO - LIVING IN
THE POSITIVE (RAS RECORDS)
Dall' isola di Dominica, Nasio Fontaine è
uno dei cantanti non-giamaicani di maggior spessore. Questo stupendo nuovo
album "Vivendo nel positivo" catapulterà sicuramente Nasio nell'
Olimpo della roots&conscious music. E' uno dei più giovani artisti
reggae, che in poco tempo ha fatto tanto parlar di sè, grazie agli
ottimi primi tre album autoprodotti, ed una lunghissima serie di concerti.
Per la prima volta un suo disco è disponibile in tutto il mondo,
grazie alla produzione di una grossa etichetta come la Ras Records, così
tutti avranno modo di ascoltare le sue favolose canzoni, e sopratutto apprezzare
le sue liriche positive, che combinate con la sua bella voce ed la buona
reggae music, trasmettono grandi vibrazioni. "Living in the Positive" è
un' album che giudico come uno dei migliori usciti in questi ultimi
anni, per la bellezza dei pezzi che lo compongono,
tutte grandi tunes, per l' interpretazione vocale di Nasio ed i bei cori
delle coriste in background, e per il contenuto dei testi, degni di un
vero nuovo "messaggero".
EEK-A-MOUSE - EEK-A-SPEEKA
(GREENSLEEVES)
Ripton Hilton, giamaicano di Kingston, ma conosciuto
da tutti gli amanti del buon vecchio reggae in stile "dj-toasting", con
il soprannome di Eek-A-Mouse, ispirato dal nome di un cavallo sul quale
Ripton era solito scommettere un sacco di soldi, e perderne altrettanti,
perchè sembrava incapace di raggiungere il traguardo piazzato tra
i primi posti. Fin dalla fine degli anni settanta, quando iniziò
seriamente la sua carriera musicale registrando i primi singoli per Joe
Gibbs, si è distinto fra tutti i djs per il suo innovativo stile
di cantare, molto strano. Questo nuovo album Ekk-A-Speeka, è il
quinto che incide per la famosa etichetta inglese greensleeves, prodotto
esclusivamente da Blacka Dread, che si è dichiarato un grande fan
del "Mouse" ed ha voluto con questa produzione riportarci agli anni migliori
di questo grande artista dando allo stesso tempo "una boccata
d'aria fresca" in arrangiamenti spesso molto moderni.
E' un' album che piacerà senz' altro a
chi ha sempre potuto apprezzare il modo di cantare di Eek-A-Mouse, altrimenti
dopo qualche pezzo, rischia di annoiare. Vi sottolineo però una
"Big Tune" che mi è piaciuta moltissimo, cantata in duo con Anthony
B è "Press a button".
JAHMEL - JAHMEL
(PENTHOUSE)
Cantante reggae conscious, e membro delle "Dodici
Tribù d' Israele" si fa chiamare Jahmel fin dai primi anni 80 quando
ha iniziato la sua carriera discografica incidendo svariati singoli, ed
una serie di tre album. Ma nonostante tutto il suo nome resta piuttosto
sconosciuto, è veramente difficile credere che un' artista con una
bella voce, chiara-pulita, un buon talento d' interpretazione, e l' abilità
di scrivere bei testi, non sia riuscito ad emergere. Probabilmente con
questa nuova produzione, che porta la firma di Donovan Germain, tutto cambierà.
Il nuovo album che s' intitola proprio Jahmel, si avvale di musicisti che
hanno lavorato per il top degli artisti reggae, vi nomino soltanto come
esmpio Sly & Robbie e Steelie & Cleeve autori delle ritmiche
contenute in questo cd, in accoppiata ad arrangiamenti curati da Nando
"Rambo" Robinson, o da Dean Fraser. Jahmel si propone in 21 canzoni (20
+ 1 fantasma) che lo fanno apprezzare in diversi stili, dal reggae classico,
a quello più moderno, con un breve passaggio per la dancehall music,
nella bella combination assieme a Zumjay ed Assassin "In the city". In
canzoni come 24/7 ci ricorda Gregory Isaacs nel ritmo di "Number One",
assieme a Jahmali "Wipe the tears" ci ricorda Bob Marley nel ritmo
di "Forever loving Jah", anche Horace Andy è richiamato con "Natty
Dread" nel ritmo proprio di "Natty dread a weh she want". Jahmel è
un disco completo, molto bello, uno di quelli che non stancano affatto
dopo 3 o 4 volte che li ascolti.
VV.AA. - RAGGA RAGGA
RAGGA 2004 (GREENSLEEVES)
La bollente serie di compilation con le più
grandi hits dancehall non poteva mancare con l' edizione
2004, ed infatti com' è ormai tradizione,
verso il termine dell' estate esce il raccoglitore "ragga ragga ragga"della
geensleeves con tutte quelle belle "tunes" che ci han fatto ballare durante
i mesi più caldi. Naturalmente non si tratta soltanto di una scarellata
di canzoni già sfruttate, ma ciò che impreziosisce questa
serie, è l' inserimento di alcuni pezzi che sicuramente faranno
da colonna sonora anche per i mesi a seguire. Naturalmente il titolo è
più che esplicito... quì sono proposte solo ed esclusivamente
hits dancehall, quindi, non sperate di trovar ritmiche tranquille come
il reggae. Ci sono praticamente tutti i migliori riddim DH del momento,
dal Red Alert, Bad Flu, , Aollo Aollo, Summer Bounce, Kasablanca, ai più
contemporanei Scoobay, Jumpa Cable, Water Cracker, cantati dai più
forti Djs & Singjays, del Bashment. Come si direbbe in giamaicano.....
Una vera e propria selezione "Raw & X-Rated".
LADY SAW - STRIP
TEASE (VP RECORDS)
Masculina e femminile, sensuale dolce e graffiante
aggressiva allo stesso tempo, Lady Saw si è sempre proposta con
queste dualità che l' hanno distinta e fatta amare, al punto da
esser riconosciuta come unica ed indiscussa regina della dancehall. E'
molto nota anche ad un pubblico meno esperto di musica giamaicana, grazie
alle varie collaborazioni su canzoni pop di successo, prima fra tutte "Underneath
it all" con Gwen Stefani che ha addirittura vinto un grammy. Molto atteso
questo nuovo album della signorina "sega" Lady Saw appunto, che per il
piacere dei suoi più accaniti fan, con questo cd torna un po alle
origini, infatti la si può apprezzare in tutti i più forti
ritmi dancehall, o in molte nuove tunes, tutte prive di contaminazioni
musicali lontane dallo stile giamaicano, infatti molte canzoni sono recuperate
da singoli usciti precedentemente in 7 pollici, prodotti da grandi nomi
come: John John (King Jammy’s), Eric Delisser (Big Jeans) Richie D (Playhouse)
e Dave Kelly (MadHouse). Chi ama il lato più crudo della Dancehall
Queen sicuramente non potrà far a meno di saltare su pezzi come
“Back Shot”, “Stab Out The Meat”, “Good Wuk”, “Hice It Up” e “No Long Talking”.
SIZZLA - JAH KNOWS BEST (RAS
Records)
A quanto pare l' enorme produzione di canzoni
su singolo o album di Miguel Collins a.k.a. Sizzla continua senza sosta,
ecco un' altro cd nuovo di "zecca" per il Kalonji, che si affida nuovamente
alle abili mani di Philip "Fatis" Burrell dell' Xterminator per l' intera
produzione di questo "Jah Knows best". Fatta eccezzione per "Subterranean
Homestick Blues"di Bob Dylan ( che tra l'altro è l'unica cover che
Sizzla abbia mai registrato) non una canzone inclusa su questo album è
uscita precedentemente su 7inch singolo, cosicché Sizzla ci offre
un vero e proprio album, invece di una raccolta di 45 giri realizzati precedentemente.
Jah Knows Best è anche la canzone che apre il cd in pieno stile
reggae, continua così anche "Real People" e poi la cover di Dylan,
per un' attimo ho creduto che Sizzla avesse sfornato un cd tutto Concious
reggae, ma invece... un pò alla volta il ritmo accellera ed il Kalonji
diventa sempre più "graffiante" per poi chiudere nuovamente in armonia
reggae con l' ultima traccia "Jah is love"
VV.AA. CHINA CLAW Riddim Album
(AJAH Enterteinment)
Dopo l' ondata di ritmi che si rifanno ad armonie
dell' India, a partire dal più famoso "Diwali" o "Bollywood" o al
più recente "Coolie Dance", la nuova etichetta "AJah Enterteinment"
ci porta il sapore della Cina con questa fantastica nuova produzione: il
"China Claw Riddim". Sperimentato con gran successo, inizialmente con una
prima serie di singoli lanciati dalle radio giamaicane ed americane, ora
la crew dell' Ajah ha arricchito la line up di artisti compilando così
un' intero riddim album.Questo China Claw ha davvero un' ottimo ritmo,
ti mette voglia di ballare. La compilation non si fà mancare i più
prestigiosi personaggi della scena dancehall giamaicana, ci sono i DJs:
Anthony B, Harry Toddler, Sizzla, Elephant Man, Turbulence, ma anche i
più melodici "SingJays": Lukie D, Boom Dynamite etc. Dato che il
cd purtroppo ancora non è distribuito in Italia, lo potete richiedere,
o sentirne degli assaggi, clikkando su: www.ajahent.com .... se siete appassionati
di dancehall style vi assicuro che ne vale la pena!!!
VV.AA - COOL FUSION
Rhythm Album # 54 (GREENSLEEVES)
La saga dei "one riddinìm album" proposti
dalla Greensleeves inglese continua, e questa volta siamo al numero 54
che ci propone il "Cool Fusion" in CD o doppio vinile.Il Cool Fusion è
un' altro bel riddim estivo, di quelli non troppo difficili, adatti ad
ogni gusto, nasce da una collaborazione tra un giovane talentoso produttore
giamaicano Kirk Ford ed un grande maestro Donovan Vendetta, (che abbiamo
già incontrato anche in questa serie di compilations nei famosi
ritmi di Krazy, Mad Ants, Good to go, o il più recente Trifecta).
Come in tutta la serie ci sono 19 canzoni dei più celebri artisti
dalla Yard, più la traccia numero 20 interamente strumentale.Vybz
Kartell lo troviamo addirittura in tre brani, "real bad man" tutto solo
ed invece con Tony Curtis duetta in "Smoking" e con Bling Dawg lo sentiamo
nella stupenda "Phone Call". In lista ci sono anche Bounty Killer, Elephant
Man, Capleton, Sizzla, Ward 21, Lady Saw etc
GREGORY ISAACS - OPEN THE DOOR
(RAS RECORDS)
Gregory Isaacs è sicuramente uno dei più
grandi vocalist della storia del reggae lover style, nonostante la pessima
fama di tirapacchi che si è addossato in questi ultimi anni per
le numerose mancanze ai concerti in giro per il mondo, resta sempre il
"cool ruler" della reggae music. Open the door è un bel nuovo album
che ci propone il grande Gregory di sempre, quello dei suoi primi successi,
e brano dopo brano in questo cd lo possiamo apprezzare al suo meglio. Puro
roots rockin suonato dalla brava crew di Mafia & Fluxy, 15 belle tunes
che ci donano momenti di cool vibes in buon relax. Non saprei estrarre
una vera hit dal cd perchè mi piacciono tutte, forse punterei su
"Down the Line" o "Promise me" anche se vedendo che "Josephine" e "Sametime"
sono presenti anche in versione dub curate da Levi Roots, credo che la
label abbia promosso queste due. Bella Gregory !!! continua così,
amo molto anche i fischietti che ti escono dalle fessure dentali in certi
momenti ... true original... he he he.
VV.AA. - REGGAE
GOLD 2004 (VP Records)
A coronare la celebrazione dei suoi 25 anni,
la VP Records puntuale come ogni estate sforna una nuova edizione della
famosissima compilation “Reggae Gold” (tra l’ altro arrivata a dodici anni
d’ esistenza). Tra un’ oceano di raccolte reggae/dancehall, le Reggae Gold
sono da sempre una garanzia di qualità, infatti ciò che le
distingue, è che sono tutte veramente compilate con grandi hits,
a differenza di altre che invece usano quei tre o quattro titoli di richiamo,
ma i restanti pezzi, spesso sono più o meno scadenti. In questa
nuova, troviamo “blazing tunes” del calibro di “Jook Gal” di Elephant Man,
uno dei suoi più recenti successi, attualmente in vetta alle charts
di tutto il mondo, addirittura tra i primi posti nella classifica americana
“Billboard” (per fare un’ esempio, sarebbe come trovarlo in vetta alla
“superclassifica” del “Sorrisi e Canzoni TV”). Non da meno anche “Jiggy”
un’ altra di Eli, oppure Sean Paul con Tony Touch e la stupenda “Ay ay
ay” , c’è anche Assassin che sta tutt’ora infuocando le dancehalls
con “Girls gone wild”, Capleton è presente con la superhit “in her
heart” Meritevole di “oro” anche “Dude” il brano di Beenie Man con Ms Thing,
che anche qui in Italia ha riscosso un successo incredibile, non soltanto
tra apassionati del genere..
VV.AA - BLUE STEEL
Rhythm Album # 55 (GREENSLEEVES)
Ed eccomi a parlare del numero 55 della nota
serie della Greensleeves Rhythm albums.
Tra i più freschi ritmi dancehall d’ importazione
giamaicana, uno di quelli che mi sono piaciuti di più in questo
periodo è il Blue Steel. Caratterizzato dal caldo suono delle STEEL
DRUMS (le tipiche percussioni caraibiche) ed un ottimo “bouncing
bass”, ha tutte le carte in regola per essere uno dei ritmi che ci faranno
da colonna sonora quest’ estate 2004. E’ una produzione firmata da Frenchie
della Maximum Sounds che lo scorso anno sfornò il maestoso “Jumbie
Riddim”.
Tra i bollenti nomi dei djs giamaicani in questo
Blue Steel Riddim spiccano il Warlord BOUNTY KILLER, l’ Energy God ELEPHANT
MAN, i WARD 21, LEXXUS, CE'CILE, KIPRICH, JUNIOR KELLY, LUKIE D, RED RAT,
MADD ANJU e naturalmente l’ onnipresente… il dj più quotato del
2k4….VYBZ KARTEL.
VV.AA - Riddim Driven
MAMACITA (VP Records)
Mamacita è un nuovo riddim molto piacevole,
nient’ affatto duro in stile hardcore, che collega gli elementi migliori
della dancehall e della Soca! Il riddim è basato su una battuta
in “mid-tempo” caratterizzato da un riff di chitarra che gli da un tono
festoso. Questo Mamacita evidenzia una tendenza in via di sviluppo tra
i produttori caraibici che abbracciano R&B ed influenze Hip-Hop mescolate
al classico sound della Dancehall music giamaicana, rese molto note e diffuse
da artisti come Beenie Man, Sean Paul, Wayne Wonder o il più recente
Kevin Lyttle. Le tracce chiave che vi segnalo sono: “Darling (mamacita
wine)” dell’ artista Dawg E Slaughter di Trinidad, molto noto nel campo
della Soca music, ma altrettanto valido da sentire in chiave dancehall,
“Get 2 Know” di H2O Phlo che è una di quelle canzoni stile “tormentone”
che ti entrano facilmente in testa, e ronzano forte e a lungo. Molto bella
la tune di Sasha "dance for me, mi è piaciuta molto anche la traccia
num. 12 che propone tutto il riddim in un ‘unico mix di 24 minuti circa.
Diciamo che la line up di nomi che troviamo in questa compilation non è
dei più noti agli amanti dello stile giamaicano, ma è un’
ottima occasione per ascoltare qualcosa di nuovo e valido.
VV.AA - WORRIED
Rhythm Album # 53 (GREENSLEEVES)
La Greensleeves non ci ha ancora delusi con la
produzione di questi riddim albums, d’altronde ci porta direttamente dalla
giamaica le raccolte di singoli sui migliori ritmi che fanno scatenare
le danze in tutto il globo, e sempre in preciso tempismo. Questo Worried
Riddim è stato prodotto dalla “In the Streetz” etichetta che ci
ha già dato il “Crash” “Xtreme” “Mudd up” ed il famosissimo
“Bollywood” conosciuto anche come “The indian riddim”. In questa “compila”
c’è la serie completa di 7 inch che uscì in edizione molto
ristretta, ed ormai quasi del tutto esaurita. Troviamo 2 pezzi forti di
BEENIE MAN "Stiff Khaki" e "Bun A Happy Man" che le radio giamaicane hanno
tutt’ ora in alta rotazione. La lista di nomi che hanno cantato su questo
wicked riddim è molto appetitosa: VYBZ KARTEL, PREDATOR, CE'CILE,
SIZZLA, WARD 21, KID KURRUPT, BOUNTY KILLER, WAYNE MARSHALL con ALOZADE,
ecc.
JAKA - Love to the People
(Jnana Music)
Il nuovo album di Jaka Giacalone, Love To The
People, è una autoproduzione per la sua etichetta personale, la
Jnana Music, e verrà distribuito in Italia dalla Wide Records (www.widerecords.com)
e nel resto del mondo, dalla Francia agli Usa, dalla Germania al Giappone,
dalla Amiata Records.Love To The People contiene 17 brani ed è stato
registrato tra Firenze, Roma, la Germania, New York e Kingston. Infatti,
il team di produttori che ha lavorato all’album è composto dai musicisti
della One Drop Band, tra cui lo stesso Jaka, Jahmento, Ludus Pinsky, IrieV
e dal tastierista e produttore Ciro “Princevibe” dei Michelangelo Buonarroti,
dai newyorkesi Misto Twisto & J. Chess della scuderia di Marshall Chess
(storico produttore dei Rolling Stones), dal tedesco Pionear della Germaica
Records, dalla Satta Records, e dai Romax All Stars a Kingston (Jamaica).Tra
gli ospiti che partecipano all’album vi segnaliamo Luciano “The Messenjah”,
il più importante cantante giamaicano della nuova generazione, che
duetta con Jaka nell’inno Reggae a Matina, il grande Max Romeo “in combination”
con Jaka sulla leggendaria Melt Away, i tedeschi Seeed, la più rappresentativa
ed amata reggae band europea, e poi ancora l’esplosiva tromba di Roy Paci
in Nessun Dubbio e le voci di Kate, Jahmento, Toni Moretto, Il Generale,
e quella del rapper italo-americano Dropaflo. L’artwork del disco è
stato curato da Flavor Graphix e la copertina è stata disegnata
da Zero-T, writer della epica Rocksteady Crew di New York.
OMEIL - Reggae Sweetheart
(Terrelonge Rec)
Una nuova principessa della dancehall-reggae
è in arrivo da Kingston - Jamaica !!! Si chiama Kadion Lewis, meglio
conosciuta come Omeil. Il suo album di debutto "reggae sweetheart" ha scosso
l' America entrando, con il primo singolo "Hot girls" in rotazione sulle
playlist di oltre 70 tra le maggiori radio del continente, ed in vetta
a molte charts specializzate in reggae e R'n'B music, fino a raggiungere
la meritata notorietà da esser inserita nella "Independent Billboard
Compilation". Omeil è una bella ragazzina che nonostante la giovane
età, ha già lavorato con talenti del calibro di : Yellowman
- Bounty Killer - Lady Saw - Elephant Man - Capleton - Sanchez per nominarne
solo alcuni. Nel 2003 ha ottenuto le nominations di "Best new female reggae"
e "Most promising artist" . Il suo stile può esser paragonato a
Tanya Stephens o Lady Saw, solo per darvi un' idea, è una mistura
di dancehall reggae ed R'n'B interpretata in modo originale, talvolta dolce
qualche altra aggressivo. Omeil per questo suo primo album, ha lavorato
con un team di produttori molto noti nel campo sia reggae che hip hop,
Delian Reid, Sean Todd, Billy the kid e David McFarlane, hanno infatti
alle spalle produzioni per Sean Paul, Beenie Man, Sanchez, o anche Wycleaf,
Alicia Keys ecc. In questo "Reggae Sweetheart" ci sono 18 canzoni che sicuramente
mettono voglia di muoversi al ritmo della bella voce di Omeil, che in molte
duetta con vari djs sconosciuti, ma davvero validi, dando così più
varietà all' insieme dei pezzi. Le tracce che più mi son
piaciute sono: Hot Girls - Boyfriend (che tra l' altro è il nuovo
singolo) poi, Strive - Fret (pubblicato anche nella compilation "Keep it
real") e Step Back, con ritmo hip hop ma dal sapore reggae giamaicano.
TONY REBEL - CONNECTION
(JAHMIN Rec.)
Un' altro lavoro griffato Tony Rebel, s' intitola
"Connection", anche quì tra le 16 canzoni che lo compilano, parecchie
di queste erano uscite in versione singolo a 45 giri (anche diversi anni
fà) ma tutto sommato sono delle belle "tunes" che non disturbano
i fanatici del 7 pollici, e fanno sì che il disco sia da tutti apprezzabile.
Se sentivate la mancanza del buon vecchio Rebel
dei tempi di "Jah is by my side" quì lo potrete riassaporare in
pezzi molto belli come: Ras Already - Cardiologist - Easy to win the war
- oppure anche "Jah se tient a me cotès" che altro non è
che la famosa hit citata poco fà in un "Lallabella Riddim" completamente
ritoccato e stranamente cantata in francese. La nota più triste
su questo nuovo album, è soltanto il fatto che qualche brano
abbia una cattiva qualità d' incisione, infatti si passa da canzoni
con un' acustica perfetta, ad altre che sembrano esser state scaricate
da internet ad una pessima compressione. Peccato mo caro Tony... se non
fosse stato per questo, ti avrei fatto soltanto elogi.....
ANTHONY B - JUSTICE FIGHT (NOCTURNE
Rec.)
Anthony B senza alcun dubbio è "un mostro
da palcoscenico", i suoi spettacoli sono sempre energia pura, l' interpretazione
live dei suoi pezzi è trascinante e spettacolare. Chissà
come mai non riesce a trasmetterci le stesse vibrazioni anche da studio,
infatti diversamente da molti altri artisti del suo calibro non rende
affatto allo stesso modo. Justice Fight è un buon prodotto sfornato
da Leroy Moore della "Fire Ball Records" non a caso sono inclusi diversi
brani usciti precedentemente in versione singolo 7" proprio per questa
label giamaicana. E' un cd che sicuramente non delude le aspettative dei
più accaniti fan del "discepolo di Peter Tosh" ma forse lascerà
un po a bocca asciutta i cultori del conscious reggae, dato che è
un pò "piatto" e privo di innovazioni. Tra l' altro ho trovato molto
fiacca la partenza del disco, introdotto dalla "title track" che secondo
me è il più brutto pezzo di questo "Justice Fight", Volete
mettere se partiva con "Hail Jah"? o "State of Mind", oppure "Hotness"?
questi si che spaccano, ma sarebbe bastata anche la traccia numero 2 "Wrath"
per aprire il disco in modo migliore....
TANYA STEPHENS -
GANGSTA BLUES (VP RECORDS)
Gangsta Blues è un buon album, ben curato,
sembra costruito pensando ad un' ampio mercato, invece che
"reggofilo" o strettamente giamaicano. Non mi aspettavo una Tanya in versione
molto acustica, ma l' ho trovata gradevole. Le hits "What a day" "What
your story" e la famosissima "It's a pitty" hanno ampiamente spianato
la strada a questo nuovo lavoro della reginetta della dancehall giamaicana.
Partecipazioni all 'interno di Spragga Benz e Wycleff Jean arricchiscono
il tutto. Tra le 17 songs, "Tek him back" è sicuramente quella che
più si allaccia al titolo del disco, forse perchè il suono
dell' armonica ci collega ad atmosfere tipiche del Mississipi e dintorni?
AQUANNETTE CHINNERY "WHO IS
LIKE UNTO YOU?" (RONAKAM MUS.)
Aquannette Chinnery, cantante Gospel delle Virgin
Island, esordisce finalmente su cd, dopo una lunga carriera di vocalist
che l’ ha vista dettare insieme a molti personaggi di gran fama, Hopeton
Lewis, Claudelle Clarke, Richie Stephens, Judy Mowatt delle I-Trees (le
coriste di Bob Marley), Kim Sledge delle Sister Sledge per nominarne solo
alcuni. Aquannette è anche avvocato, all’ età di 18 anni
è stata la più giovane laureata delle Virgin Island. Prima
di affermarsi come cantante, ha fatto la modella, ballerina, giornalista
televisiva, è anche stata premiata ad un concorso di bellezza miss
Virgin Island, Madre di due bambini, di cui Ronaqua sua figlia maggiore,
con il suo primo cd "True Believer", è già segnalata come
stella nascente del Gospel, genere musicale che in Giamaica da diversi
anni ha coinvolto molti dei più famosi artisti, (Sanchez. Papa San,
Lt Stitchie, Chevelle Franklin etc.) e ottenuto grande audience da parte
del pubblico giamaicano. Who is like unto you? è una raccolta deliziosa,
ben fatta, insolitamente prodotta, di canzoni Gospel, quasi tutte tradizionali,
che si attorcigliano tra i suoni reggae, soca e calipso, con qualche sfumatura
R’n’B. Il cd ha guadagnato nel 2003 la nomination di "Top Gospel CD International"
e la canzone "Sweet" è stata premiata canzone dell’ anno al Caribbean
Gospel Music Awards. L’ album è prodotto da Loris Holland. nome
che a noi reggofili non dice nulla, ma nel mondo della musica internazionale
è di gran rispetto, basta dirvi che ha lavorato su progetti per
Lauryn Hill, Mary J. Blige, Whitney Houston, Celine Dion, Santana etc.
Who is like unto you? È un cd perfetto per gli ascoltatori che apprezzano
varietà musicali, senza compromessi nella comunicazione evangelica,
infatti Gospel significa evangelico, quindi i testi che Aquannette canta
non parlano certamente di Rastafari ma bensì di Gesù Cristo.
Who is like unto you? è semplicemente un album diverso, molto ben
prodotto, con 10 canzoni molto dolci, interpretate da una bella voce, estremamente
dotata d'ingegno.
SAVANA - YOUTH DEM HUSTLING
(JET STAR)
Savana è un giovane d’ origine Giamaicana
di gran talento che ha fatto molto parlar si se nella scorsa estate, sia
in Giamaica che sopratutto in Inghilterra. Per alcune settimane, questo
nuovo nome, occupava il primo posto delle charts inglesi con una splendida
cover in chiave reggae di "Dilemma" un successo di un paio d’ anni fa,
firmato Nelly & Kelly Roland Oltre alle sue abilità di rapper,
sing-jay e MC, è anche un lirico d'ingegno, arrangiatore vocale,
produttore e talent scout, infatti in questo suo disco ha lanciato diversi
vocalist che duettano nelle sue canzoni, uno meglio dell’ altro (Jason,
Leanne, L’il Miss D, Danger, Tia e Meta 4). La sua versatilità è
confermata dall'agio col quale lo sentiamo esprimersi in svariati stili
musicali, dal reggae classico alla dancehall per passare all’ hip hop moderno
e R’n’B. Questo "Youth dem Hustling" è un cd che soddisfa un po
tutti i gusti musicali, Savana piace in ogni sua canzone, molto probabilmente
aiutato anche dal fatto che si serve di riddims tra i più forti
degli ultimi mesi. Le canzoni più belle del suo album di debutto
sono senz’ altro: Dilemma, Girls, Party, Pretty Lady e All I Have, bella
hit cover di Jennifer Lopez & L. L. Cool J, traccia che divide con
la splendida voce di una giovane cantante di nome Leanne.
VYBZ KARTEL - UP
2 DI TIME (GREENSLEEVES REC)
In molti modi, la dancehall music è
un po’ lo specchio del rap moderno. I suoi tratti più veri, spontanei
e vivi però, ti fanno muovere di più ed assaporare lo stile
dei giovani giamaicani in pieno effetto.
In una scena attraverso la quale hanno già
testimoniato (e dato molto) Sean Paul, Beenie Man, Bounty Killer, Elephant
Man, o il più attuale Wayne Wonder, oggi spicca il nostro Vybz Kartel.
Scuramente un leader indiscusso del nuovo millennio,
è il DJ più ingegnoso ed originale, attualmente è
la merce più calda per uscire della Giamaica quest’ anno.
Il suo vero nome è “Adidja Palmer” ha
soltanto 24 anni, e sbuca dal distretto di Portmore vicino a Kingston,
iniziò a cantare e scriversi le proprie liriche all’ età
di 10 anni, spinto dallo zio DJ, ed ispirato da grandi leaders come Charlie
Chaplin, Buju Banton, ma anche KRS One ed addirittura Will Smith. All’
inizio era “Adi Banton “ all’ età di 12 anni incise il suo primo
singolo “Fat Woman” per la “One heart “ records. Nel 1996 formò
una band con degli amici e scelsero il nome di “Vibz Cartel” ispirati dal
titolo di un film sui gangsters intitolato “Pablo Escobar and his drug
cartel”, alcuni anni dopo la band si sciolse, ed a portar avanti il nome
è rimasto solo lui. Con l’ aiuto di Bounty Killer, che credette
subito nel suo talento, cominciò a distinguersi nella scena giamaicana
con i primi sucessoni "New Millennium" (Mad Ants Riddim) e "Why You Doing
It?" (Krazy Riddim) accompagnato dalla voce di Wayne Marshall.
Finalmente il suo album d’ esordio “UP 2 di time”
prodotto da Donovan “Vendetta” Bennett ( quello dei ritmi Mad Ants, Egyptian
e Good To Go) con contributi di Steven Lenky Marsden ( l’ autore del Diwali
e Masterpiece riddim). “UP 2 di time” contiene tutti i pezzi forti di Vybz,
un vero mix di hit con svariate collaborazioni, da Wayne Marshall al rapper
#1 del Canada, Kardinal Offiishall. Vybz Kartel ha il suono, le liriche
e l'atteggiamento per essere una grande stella, se portasse la sua lirica
nel 21 secolo (ed ha tutte le carte giuste per farlo), potrebbe divenire
la più grande star giamaicana
ZEMA “BLACK SHEEP”
(MELCHIZEDEK REC)
Zema è sicuramente una delle voci femminili
più interessanti del new roots reggae. Dopo molti anni di collaborazioni
artistiche e con un gran bagaglio di esperienza come corista di molti tra
i più conosciuti cantanti della scena roots mondiale, ha finalmente
inciso il suo primo album.
Black Sheep (pecora nera) è stato registrato
a Kingston in Giamaica, con una notevole collaborazione di grandi personaggi,
Yabby You (consulente tecnico) Horsemouth (batteria e cori), Danny Thompson
(basso), Obeah e Zacky (tastiere), Likkle D (chitarra e cori), il mitico
Skully (percussioni), Dean Frazer (sax) e mixato da Soljie e Sylvan Morris
(che lavorarono per Bob Marley).
La musica di Zema è descritta come “la
musica salutare del 21 secolo” in questo lavoro mette in vetrina il suo
talento di cantante, compositore, arrangiatore e produttore roots reggae.
I testi delle sue canzoni sono profondamente spirituali, finemente
positivi, e si accompagnano alle note della sua musica in maniera dolce
ed armoniosa.
Fra le tredici tracce che compilano questo Black
Sheep, le mie preferite sono senza dubbio, la title trak “Black Sheep”
canzone quasi autobiografica, “I hear Your voice” (è bello sentir
nominare Adonai, invece del solito Selassie, con tutto il rispetto… ) e
Joy in the morning (da ascoltare al risveglio, e meditare sul giorno che
nasce)
In fine merita una citazione anche Freedom dub,
un gran bel dub con frasi storiche che riportano in vita la voce di Martin
Luther King.
Una porzione dei proventi di questo album andrà
a sostenere la Jamaica National Children's Home Tegwyn di Kingston, Casa
per bambini con necessità speciali.
BUSHMAN “MY INSPIRATION”
(JET STAR)
Bushman appartiene alla prima onda di artisti
giamaicani di conscious reggae anni 90, sulla scia di Garnett Silk o Luciano
(dal quale ha tratto molta ispirazione), anche “l’ uomo cespuglio” si è
fatto le ossa come tutti, cantando sulle note dei dischi nei vari Sound
system in Jama, prima di registrare il suo album di esordio per Steelie
& Clevie nel 1997. Bushman incise poi tre album favolosi per King Jammys
nonché svariati singoli di successo per molte altre etichette reggae
giamaicane.
Nonostante tale successo discografico, e
l'acclamazione che ha ricevuto in tutto il mondo per i suoi spettacoli
live, Bushman si qualifica ancora come un giovane, promettente artista,
…che sia a causa di quella tremenda somiglianza vocale tra lui e Luciano?
(a volte sembra proprio di sentir cantare il Messenger”).
My Meditation è una miscela di mistico
roots reggae, di realtà feroce e cruda, alternata a momenti dal
sapore Lover. Tracce conscious dove Bushman si è espresso con l'entusiasmo
di un giovane, ancora temprato da esperienza di vita spesso aspra ma vera,
guadagnata durante le sue lotte in Giamaica, in questo nuovo album vibra
forte la saggezza maturata negli anni di militanza rasta, che oggi ci trasmette
attraverso la sua musica.
My Meditation è un disco che possiamo
tranquillamente collocare fra i lavori più eccellenti dell'era del
new roots reggae.
WAYNE MARSHALL -
“MARSHALL LAW” (VP Records)
Wayne Marshall si sta costruendo la sua grande
cerchia di fans proponendo brani su tutti i ritmi dancehall più
apprezzati non solo in giamaica. Da alcuni anni lo sentiamo cantare solo
o accompagnato da alcuni dei più noti dj giamaicani (Bounty Killer,
Vybz Kartel etc) , in riddims come il diwali, il Liquid, il Time Travel,
o Party Time (per citarne solo alcuni).
Anche lui al suo album d’ esordio… quindi diamo
per scontato che vi troveremo molti dei suoi singoli di maggior successo,
anche non nuovissime pubblicazioni, tipo “Game” brano di qualche anno fa,
sul battery riddim (che quasi avevo dimenticato) che però si fa
riascoltare molto volentieri.
In Marshall Law ci sono però anche alcune
nuove tracce, prodotte dal grande Baby G del King Jammy's Productions Studio,
qualche brano da Don Corleon (omonima label) e dal talentoso Steven 'Lenky'
Marsden che tutti conosciamo per il Diwali riddim.
Per la prima volta Wayne Marshall si è
prodotto indipendentemente i vido clip di “Check Yourself” e “Marshall
Town” canzoni di punta del cd. Molto carina anche “Ghetto people song”
dove il nostro “SingJay” duetta con Wayne Wonder e Assassin (song che non
ha niente a che vedere con l’ omonima di Everton Blender).
SIZZLA - RISE TO THE OCCASION
(GREENSLEEVES)
IL Kalonji è tornato con un nuovo, ma
particolare album.
Rise to the occasion ci propone il Re dei Bobo
dread giamaicani in un' insolito stile, molto elettronico e allo stesso
tempo, tanto "jazzy".
Chi conosce bene l' artista, e lo ha apprezzato
nei suoi lavori discografici (tutti diversi l'uno dagli altri), sicuramente
non rimarrà deluso da questo nuovo cd,
se invece siete alla ricerca di un disco reggae...
non ve lo posso consigliare.
Sizzla comunque ci dimostra un' ottima versatilità,
la sua ruggente voce si apprezza anche in sonorità molto diverse
dallo standard giamaicano,
il disco, oltretutto vanta una super "griffe"
alla produzione, Donovan "Vendetta" Bennett produttore di parecchi dei
più ballati riddim degli ultimi mesi, Mad Ants, Egyptian, e Good
To Go, per nominarne solo alcuni. Comunque Miguel Collins (è così
che si chiama il nostro Sizzla) anche se ogni tanto cambia generi musicali,
non si allontana mai dall' impegno di diffondere
nelle sue canzoni, veri messaggi mistici del suo profondo credo rastafariano
ed umanitario.
VV.AA. - SOUNDS AND PRESSURE
Vol. 5 (PRESSURE SOUNDS)
In perfetta linea con le precedenti quattro compilations,
anche questo volume 5 è un sampler che appaga il nostro desiderio
di buon vecchio reggae
ascoltabile oggi in eccellenti ri-masterizzazioni.
Un ottima selezione di brani ed artisti dalla vecchia scuola giamaicana,
Burning Spear. Johnny Osbourne, Augustus Pablo, I Roy, Jimmy Riley, King
Kong etc. Anche in questo volume troviamo brani difficilmente reperibili
nelle versioni originali, in quanto furono prodotti in limitate serie di
singoli o LP, molti anni fà, ed in più fra i 15 pezzi, sono
stati inseriti ben QUATTRO brani mai pubblicati prima su cd, che sono tanto
rarità quanto dei "killa tracks" tipo: "Train to Bosrah" di Mike
Brooks oppure "Monkey Fashion" di I Roy.
Aggiungo anche un' ulteriore nota di merito alla
"Pressure Sounds" che lo ha messo in commercio ad un prezzo ridotto.
WARD 21 - U KNOW HOW WE
ROLL (GREENSLEEVES)
Ward 21, quattro pazzi scatenati djs, songwriters
e produttori...
E' forse una casualità che l' ospedale
psichiatrico di Kingston in giamaica si chiami proprio così??? Ward
21 Psychiatric University College Hospital, se poi proviamo a ricordare
il titolo del loro primo album "Mentally disturbed" è tutto più
chiaro no? Scherzi a parte, i Ward 21 sono sicuramente una crew tra le
più amate e rispettate della scena dancehall in giamaica, e non
soltanto per le loro canzoni o performances, ma altrettanto per le loro
produzioni di "Boom" Riddims.
Suku, Kunley, Rumblood e Mean Dog, così
si fanno simpaticamente chiamare, hanno cominciato (come tutti ) con le
prime esibizioni nei vari sound systems, poi ebbero la fortuna di entrar
a far parte degli artisti del leggendario "king Jammy's" studio (una specie
di garanzia di successo), ma non solo... grazie al suo gran talento tecnico/fantasioso,
Suku divenne subito ingeniere del suono proprio della King Jammy's, mentre
il resto della gang, prese contemporaneamente le redini del mitico sound
system "Jammys Hi Power".
U KNOW HOW WE ROLL contiene molte delle
loro più belle songs, cantate sui più bollenti ritmi di quest'
anno: "No Apologies" sul ritmo di MAD ANTS, "Reggae Pledge" sul BABA BOOM,
"Hotta Betta Phatta" del CLAPPAS riddim "Rhyme" sul KRAZY riddim divenuta
un' inno, ed in più in esclusiva dei pezzi sui
nuovi GOOD TO GO e RE-BIRTH riddim, non editi
nelle raccolte.
JUNIOR KELLY - SMILE (VP
RECORDS)
Ecco un nuovo album per l' autore della famosissima
hit dell' estate 2001 "love so nice", che oggi è diventata un classico,
un must nelle reggae dancefloor di tutto il globo. Junior kelly è
un' ottimo esponente del new roots reggae giamaicano, anche se a volte
lo ascoltiamo in riddims dancehall, lui è assolutamente contro lo
slackness, ovvero le volgarità nella musica, infatti, professore
del conscious reggae, ha anche molti testi "inna lover style", per un pubblico
che cerca solo della buona musica, senza impegno di nessun tipo. Smile
è anche il titolo del singolo che ha anticipato l'uscita di questo
nuovo album, quasi raccolta di singoli, visto che fra le 16 tracce del
cd, ci sono svariate hit prodotte precedentemente in 7 pollici, il tanto
amato e ricercato vinile, formato 45 giri, tipo CAN'T MEDIATE, BLACK AM
I, TROD, o BABY CAN WE MEET.
VV.AA. - AMHARIC RHYTHM ALBUM
# 46 (GREENSLEEVES)
Torniamo a parlare di JAMMY'S, ma questa volta
per la produzione di un particolare AMHARIC Riddim.
Sembra che i suoni del medioriente abbiano invaso
la giamaica, tra i più ballati ritmi dell' anno ci sono sicuramente
"Egyptian", il "Baghdad", ed ora possiamo aggiungere anche questo "Amharic"
dal sapore molto arabo. Una compilation di brani che non si priva dei più
noti artisti dancehall giamaicani, infatti troviamo in scaletta:SIZZLA,
ELEPHANT MAN, WAYNE MARSHALL, MAD COBRA, BOUNTY KILLER, LADY SAW, ed anche
delle nuove e sorprendenti "combinations" tipo: VYBZ KARTEL & WARD
21, ANTHONY B & COURTNEY MELODY, SPRAGGA BENZ & TOK, che credo
siano per la prima volta a duettare insieme su disco.
Anche questo prodotto greensleeves appaga i cultori
del vinile, perchè è reperibile oltre che in cd, anche in
versione doppio vinile, un must per i "Jugglers"
TURBULENCE - THE
FUTURE (JET STAR)
Ecco il quarto e nuovo album del giovanissimo
dj Turbulence che con questo suo ottimo "THE FUTURE" dimostra di essere
uno dei migliori nuovi artisti conscious del reggae giamaicano. Lo stile
del Bobo-Dread Turbulence, è carico di energia e di freschezza anche
e sopratutto a livello di liriche, chiaramente ispirato dalla scuola di
Sizzla, riesce molto bene ad accostare la melodia cantata a squarcia gola,
al selvaggio deejaying caratteristico della scena new roots giamaicana.
Questo nuovo Album, rispetto ai precedenti, risulta un lavoro piu’ maturo
e piu’ equilibrato, mostrando una maggior compattezza "The Future" ha quel
qualcosa in più che lo rende un gran disco per tutte le "audiences".
Il nostro giovane DJ sembra proprio non temere alcun ritmo, passa dal reggae
più classico alla dancehall sfrenata, per finire in qualcosa che
ha molto a che fare con l' hip hop americano, senza mai tradire il sapore
della musica di casa sua. L'album è interamente prodotto dalla nuovissima
etichetta LUSTRE KINGS, che si avvale di svariati nuovi talenti,
alcuni presenti in qualche brano dell' album, "we need liberation" con
Digital Ancient & Moon, ne è un valido esempio. La Lustre Kings
è tra l' altro produttrice di alcuni dei più bei riddim del
momento, vi cito soltanto il più recente "Alarm Clock" dove sentiamo
anche Turbulence cantare una bellissima "revolution pon di wicked" inclusa
nell' album.
FRANCIS & FRANKLIN
- STAND FIRM (DEFINITE REC)
Comincio a perlarvi di questo fantastico disco
reggae con una breve presentazione dei 2 artisti. Partiamo da A.J. Franklin,
che forse non tutti conoscono, nonostante la sua carriera nel music business
si vanta di oltre trent' anni d' esperienza. A.J. Franklin è un
"songwriter", cantante e produttore, di origine giamaicana, insegnante
di canto in una comunità per bambini disagiati. Anche se le sue
radici sono ben fondate nelle reggae vibes, (voce dei noti The Chosen Few,
ha lavorato anche con Scotty), la sua stupenda voce gli ha permesso di
sperimentarsi anche in altri generi musicali (corista degli Eurythmics,
partecipazioni con KC & The Sunshine Band).
Senz' altro non è da meno la storia artistica
dell' altro cantante di questo album. Winston Francis, anch' egli giamaicano
di Kingston, cominciò a cantare all' età di sette anni nei
cori della chiesa, e anche grazie al suo talento di contorsionista (lo
chiamavano "cobra boy"), cominciò subito a girar per l' isola esibendosi
con una compagnia di spettacoli musico-teatrali, fino all' età di
undici anni, quando si trasferì a studiare canto in America. Ebbe
così l' occasione di cantare insieme a grandi talenti del Jazz.
Nel 1968 tornato in giamaica, conobbe Sir Coxone Dodd, ed incise molte
canzoni per "Studio One" (una delle prime e maggiori case discografiche
reggae giamaicane). Alcuni di questi brani divennero grandi successi anche
in Inghilterra ("California Dreaming" fu per 2 settimane consecutive la
Hit della settimana di Radio One).Naturalmente questo attirò l'
attenzione di molti artisti (Alton Ellis, Dennis Bovell etc.) e di varie
compagnie/produttori internazionali (MCA, Trojan, EMI, etc.). La carriera
musicale di Winston Francis finalmente era giunta ad alti livelli, e cominciarono
ad interessarsi a lui artisti di ogni genere, da UB 40 a Bob Dylan,
con i quali collaborò alla realizzazione di alcuni pezzi. Nel 2001
incontrò A.J. Franklin ed insieme cominciarono a lavorare
su questo nuovo ed interessante progetto "Francis & Franklin" portando
a termine proprio la scorsa primavera il loro primo album insieme. Stand
Firm è un ottimo disco reggae, suonato interamente da veri strumenti
musicali, (no computer style) Un concentrato di canzoni ricche di messaggi
profondi, brani che ci parlano di realtà attuali, in ogni singola
traccia, è palpabile la grande esperienza che i due cantanti hanno
maturato fino ad oggi. In Stand Firm, troviamo anche le voci di Alton Ellis,
Dave Barker, Niney the Observer e Dennis Alcapone, esprimersi in complimenti
(big ups) al duo, per la grandezza di questo disco. Tra le 12 canzoni che
compilano Stand Firm, vi segnalo: "Mama Woi" dal roots riddim molto caldo
e travolgente, La title track "Stamd Firm" che ci risveglia il sapore della
vecchia scuola di rock steady giamaicano, e "Zion Train is Coming" vero
mystic reggae, con messaggi di salvezza e speranza, che visto come stanno
andando le cose al giorno d' oggi.....
Un complimento va anche al dinamico produttore
Terry "Devine" King, che ha arrangiato benissimo i suoni del disco, aggiungendo
così maggior spessore al prodotto.
BUNNY "STRIKER" LEE -
THE COOL OPERATOR (SMUGG Rec)
Hey reggae rockers... ecco "pane per le vostre
orecchie".
Eccellente compilation di canzoni prodotte dal
leggendario Bunny Lee, che ci trasporta direttamente in giamaica anni settanta,
insieme ad alcuni dei più grandi artisti reggae. Tutti i brani sono
suonati da The Aggrovaters, Sly & Robbie and The Taxi Gang. In
questo "The Cool Operator" troviamo pezzi di Max Romeo, Lee Perry, Gregory
Isaacs, U-Roy, Horace Andy, Dennis Alcapone, The Mighty Diamonds, Dillinger,
(molto bella no woman no cry di Johnny Clarke, ed il dj style di Tappa
Zukie). C' è anche una delle prime registrazioni della canzone Mr.Chatterbox
di Bob Marley & the W. con l' introduzione vocale proprio di Bunny
Lee. Un' altra "chicca" è sicuramente il primo dj clash della storia,
I-Roy con "Straight to Jazzbo Head" e la risposta che Prince Jazzbo Chiese
a Bunny Lee di Pubblicare, che fù appunto: "Straight to I-Roy Head".
Il cd è arricchito anche da una traccia CD-Rom Video, con oltre
10 minuti di intervista a Bunny Lee, ed in più foto, news e screen
saver.
GHETTO PRIEST -
VULTURE CULTURE (ONU Sound)
Interessante lavoro di debutto discografico per
l' MC del sound system di Adrian Sherwood.
Ghetto Priest, ex membro degli African Head Charge,
dopo un buon tirocinio come guest singer in molte produzioni inglesi, spesso
anche in generi musicali completamente diversi dal reggae, lo possiamo
sentire in canzoni degli Asian Dub Foundation, Groove Armada, Sinead O'Connor,
The Underwolves etc, finalmente oggi in un disco tutto suo. Vulture
Culture è un' insieme di suoni Dub e Reggae, che in pieno stile
Onu Sound productions, a volte profumano di giamaica, altre volte sono
esplicitamente metropolitani. Ghetto Priest in questo suo primo lavoro
da solista, non si è fatto mancare degli ottimi musicisti, fra tutti
spiccano sicuramente Sly & Robbie, il mitico batterista STYLE SCOTT
dei Dub Syndicate, poi ancora JAZZWAD, o Crucial Tony dei Creation Rebels.
In alcune canzoni si fa accompagnare da altri famosi cantanti come: Junior
Delgado o Simon Bogle, si sente campionata anche la voce di Prince Far
I, ma l' ospitata più curiosa è nella canzone "Masters of
deception" cantata insieme ad Omar Perry, (figlio di Lee Scratch Perry)
e Denise Sherwood (figlia di Adrian Sherwood). Un prodotto di sicuro impatto
anche per chi non mangia dub music a tutte le ore del giorno.
Ovviamente alla produzione c' è il "maestro"
Adrian Maxwell Sherwood
GREENSLEEVES Rhythm AlbuM #
40 - EGYPTIAN (GREENSLEEVES)
L' Egyptian è il ritmo più in discussione
del momento, è già stato etichettato come il tormentone dell'
estate 2003. Dopo il Diwali ed il Bolliwood che han fatto da colonna sonora
della scorsa estate, ora è il momento dell' "Egyptian Dance"
Riddim dal sapore mediorientale, prodotto comunque
da 2 super giamaicani: Don Bennett (Vendetta Sound System), e Daniel Lewis
della BLAXXX Records, l' etichetta che ha prodotto i primi 7 pollici su
questo ritmo. Dal Beat ipnotico e misterioso, ogni singola canzone di questo
Egyptian, ha la sua carica ed il suo carisma, facendosi apprezzare in ogni
interpretazione. Line up artistica di lusso: SEAN PAUL, BOUNTY KILLER,
ELEPHANT MAN, BUCCANEER, T.O.K., WARD 21, ASSASSIN, VYBZ KARTEL, etc.
GREENSLEEVES Rhythm AlbuM #
39 - BAD COMPANY (GREENSLEEVES)
Cordel "Scatta" Burrell... Non è la prima
volta che scrivo questo nome sulle pagine di Rastasnob, infatti lo abbiamo
incontrato in occasione di altri ritmi raccolti in queste preziose compilations
dancehall della greensleeves, è il produttore di DOULBE JEOPARDY,
MARTIAL ARTS parti 1 & 2, FAMINE, del più recente C-4, ed anche
di questo nuovo Bad Company, che come tutti gli altri appena citati, è
uscito in pre-release, nel solito formato a 45 giri per la famosa etichetta
giamaicana, King of Kings.
Tra le (solite) 20 tracce che compongono questa
compilation, spiccano i pezzi di BEENIE MAN, BUJU BANTON. CE'CILE, BOUNTY
KILLER, VYBZ KARTEL, T.O.K., ALOZADE, ASSASSIN, ma sopratutto l' Energy
God, Mr ELEPHANT MAN con Chiney Ting.
Come tutta la serie anche questo #39 lo trovate
in formato CD o doppio vinile.
GREGORY ISAACS - HERE
BY APPOINTMENT (JET STAR)
Un' inconfondibile voce storica del reggae giamaicano,
Gregory Isaacs in un nuovo album.
Alcuni classici, tutti re-interpretati, ed un
poche di nuove vibranti canzoni per un totale di 16 tracce che compilano
questo "Here by appointment".
Gregory Isaacs pare ringiovanito, in piena forma
(almeno sui dischi...) ci trasporta dall' era rock steady di "Miss Touch
and go" ai giorni nostri
con l' attuale hit song "New Lover" sul bellissimo
"Columbus" Riddim. Un disco vario, con momenti romantici, conditi dalle
note di "Mellow mood" o "If Tomorrow never comes", e momenti un po più
tristi, come in "Lost my job", anche sorprendente ... Gregory inna dancehall
style ?!? provate a sentirlo in egg inna di red, e per finire anche
molto roots and conscious, sulle note di un classico
di Burning Spear ci canta War & Poverty.
LMS - STRAIGHT FROM DA ROOTS
(EFA/HEARTBEAT)
Ecco il nuovo album dai giovani "brothers &
sister" dei Morgan Heritage, che a quanto pare sono cresciuti e maturati,
(musicalmente parlando)
e ce lo dimostrano in queste 15 tracce del nuovo
cd. (peccato per il vinile, che purtroppo ne ha solo 12).
Ad un primo ascolto mi è sembrato qualcosa
di già sentito, effettivamente alcune canzoni erano uscite in "pre-single",
ma probabilmente mi ha tradito il fatto che molte
di queste le stavano presentando "Live on Tour" già da un po di
tempo, tipo "Smile and Joy" o "Rock up the station".
Sinceramente mi aspettavo molto più reggae
sound, in questo nuovo degli LMS, invece troviamo varianti più vicine
a sonorità R&B, che comunque non guastano!
Canzoni preferite: "Blessed Joy" (sullo stesso
ritmo della hit di Chezidek - Can't Hear Must Feel), molto bella "Tell
Me" (Beres Hammond ha cantato Stay With Me Jah
sullo stesso riddim), un bel roots-reggae in
"Can't Go To Zion", ma molto bella e diversa anche "Stogee" con la partecipazione
di Mr. Mojo dei Morgan Heritage.
Produzione griffata dal mitico "Fattis" Phillip
Burrel della Xterminator.
MORGAN HERITAGE - THREE IN ONE
(VP Records)
"The Royal Family of reggae music" la famiglia
è tornata con questo ottimo nuovo album.
Reggae spirituale, canzoni roots, momenti acustici,
atmosfere moderne e ritmi caraibici, un "minestrone musicale" ma di classe....
i miei complimenti ai Morgan !!!
Three in one mette in luce l' esperienza musicale
che la band ha maturato in tutti questi anni, suonando anche con grandi
nomi al di fuori del loro genere, mi riferisco alle collaborazioni con
Steve Wonder, Johnny Cash, Sugar Ray ecc. Fra le 19 canzoni, non sono molte
le hit già presentate in singolo, quindi una buona varietà
di nuovi e vergini brani da scoprire un po alla volta. L' album inizia
e termina con due versioni di "Jump around" la prima in chiave reggae e
l' ultima trasformata in qualcosa di più vicino al rock grazie anche
alla partecipazione di alcuni membri dei "Good Charlotte". Le mie preferite
sono: sicuramente "Whats going on" già sentita fra la serie di singoli
usciti sul "Its raining riddim", poi "Judge not" (che non centra con quella
di Bob), molto bella "a who dem" cantata insieme a Junior Kelly, e anche
"nice up U medi".
VV.AA. - RAGGA RAGGA RAGGA 2003
(Greensleeves)
Eccezzionale compilation mirata ai "Massives"
della dancehall (dopotutto con un titolo ed una simile copertina, non ci
si può mica aspettare roots o dub?!?), in un' unico album troviamo
raccolti alcuni tra i più freschi ritmi in esclusiva, mai pubblicati
in altre compilation o riddim albums (almeno per ora), come l' "Egyptian"
(già annunciato come uno dei tormentoni estivi) rappresentato dalla
hit di Vybz Kartell "Sweet to the belly" in esclusiva anche "Row like a
boat" di Beenie Man e "Chiney thing" di Elephant Man sul ritmo "Bad Company"
Naturalmente non potevano mancare anche pezzi
bollenti come "under mi sensi" nella nuova veste di Alozade e Mr Vegas
(Clappas Riddim) e Bounty Killer sull' ormai noto Masterpiece, con "Raging
Storm"...insomma questo cd Ragga Ragga Ragga 2003 potrebbe tranquillamente
essere considerato un "Must" per i fan dei ritmi harcore XXX-Rated.
LUCIANO - DUETS
(JET STAR)
Amanti delle buone vibes, del reggae bello, pulito,
interpretato egregiamente… ecco DUETS.
Lo avevo soltanto nominato nello scorso numero
di Rasta Snob, nella recensione del nuovo
album ufficiale “Serve Jah”, dato che era
uscito contemporaneamente, ed eccomi di nuovo fra le righe del nostro “magazine”
per presentarvi un’ altro splendido cd del “Messenger”.
Proprio come fa intuire il titolo, DUETS è
dedicato ai DUETTI tra Luciano e tanti
altri grandi artisti giamaicani, unica eccezione
per la canzone Africans Unite con Baaba Maal (che appare con il nickname
di Rebel Maal).
E’ un’ ottima compilation di singoli, ormai quasi
tutti introvabili, che non sono mai stati pubblicati in nessun album ufficiale
del Luci. Tracklist di 20 canzoni in “combination” con Charlie Chaplin,
Beres Hammond, Tony Rebel, Morgan Heritage, Alton Ellis, Mutabaruka, Sizzla,
Cocoa Tea, ecc.
Tra le mie preferite, vi segnalo… “In This Together”
con Terror Fab & Louie Culture, e “Jah is Alive” con “Mr.Cha Cha” Charlie
Chaplin.
SIZZLA - LIGHT OF
MY WORLD (JET STAR)
Se esiste il record del maggior numero di produzioni
discografiche, credo che il Kalonji sia prossimo a batterlo… Ecco un nuovissimo
album di Sizzla, non si tratta di una raccolta, ma bensì di
15 nuove canzoni inedite. Preparatevi all’ ascolto di un Sizzla completamente
diverso da come lui stesso ci ha abituati con tutte le sue “Blazing fire
songs” dove ha sempre decantato diritti, eguaglianza, rivoluzione… In questo
cd sembra innamorato, canta in modo melodico, quasi mai aggressivo, i testi
ci parlano di sesso e amore, ma con contorni molto romantici, lo stile
dell’ intero disco è dal sapore molto R’n’B, farebbe pensare ad
una produzione di DR. DRE o qualche altra griffe del genere, in realtà
la produzione è di Selassie Dzomeku della Emperor Records, e le
musiche sono suonate niente meno che da Sly Dumbar e la Fire House Crew.
Un nuovo lavoro dell’ omino col turbante, originale
e di piacevole ascolto.
RHYTHM ALBUM # 35 -
CLAPPAS (GREENSLEEVES)
Ecco finalmente la raccolta completa dei singoli
fin' ora pubblicati solo in piccola parte e quantità su questo stupendo
riddim, dalla South Rakkas Crew, che oltre ad essere una "label" della
Florida, è anche una vera e propria crew di giovani dj e producers
Jamaica/Canadesi. La prima hit che ci ha introdotto il Clappas, è
stata la rivisitazione (ennesima) del classico Sleng Teng ..."Under mi
sensi" in una nuova e trascinante ritmica, le voci questa volta però
sono quelle di Mr Vegas, Alozade ed il giovane Hallow Point. Altra grossa
hit è senza dubbio "Clappin" di Capleton e la David House Crew (ex
#1 anche nelle mie charts), anche se non è l' unica canzone del
"Prophet" perchè lo ritroviamo anche in "Wha dat?". Il Clappas è
un' altro di quei dancehall riddims riempipista, bello in tutti i
suoi brani, interpretati come al solito da una lunga lista di grossi nomi,
Elephant Man, Sizzla, Ward 21, Cecile, ecc. Beenie man per la prima volta
su disco insieme ai TOK in "Bring it on", molto carina anche la cover di
"Part Time Lover" di Elton John, da parte di uno sconosciuto "Irish Man".
RHYTHM ALBUM # 36 -
KNOCK OUT (GREENSLEEVES)
Ci troviamo a Las Vegas in un' immaginario ring,
dove uno dopo l'altro salgono a boxare a suon di liriche i nostri beniamini
del sound giamaicano. Una buona line-up di pesimassimi della DanceHall
gimaicana, con Bounty Killer, Buju Banton, Elephant Man, Vybz Kartel, Capleton,
TOK, Mr Vegas, Lexxus, Tanya Stephens, Wayne Marshall, Ward 21 ecc. Alla
produzione Mark Hudson, della mitica "Stone Cold" insieme ad un super
DJ e star della radio gimaicana...Gary G....Suona la campana del primo
round... e parte a tutto volume il Knock Out Riddim...(che come lascia
intuire il nome BASTONA!!! )... Chi andrà al tappeto?
KING JAMMY'S - THE RHYTHM KING
(MAXIMUM PRESSURE)
Deliziosa collezione di singoli, tra rarità
e speciali dub plates, di Lloyd James....opps... KING JAMMY'S volevo dire.
Ben 18 stupende hits, sfornate da una tra le
più vecchie case di produzione giamaicane, la JAMMY'S, che comunque
è allo stesso tempo fra le più competitive,
non solo nel reggae, ma anche nella dancehall
contemporanea, basti pensare al recentissimo MEXICAN riddim.
In questa nuova compilation, troviamo alcuni
successi in stile vecchia scuola giamaicana, interpretati da grandi stars
come SUGAR MINOTT, HORACE ANDY, WAILING SOULS, FRANKIE PAUL, JOHNNY OSBOURNE,
EEK-A-MOUSE, alternati a nomi più giovani, ma senzadubbio di prestigio,
tipo BRIAN & TONY GOLD, ADMIRAL TIBETT, SUPER BLACK, LITTLE JOHN e
HOME T.
Interessante anche la parte scritta del cd, infatti
nel "libricino" di copertina troverete un sacco di notizie su alcuni (i
principali) cantanti che hanno registrato dal RE JAMMY'S. E' uno di quei
dischi che puoi ascoltare e riascoltare quanto vuoi, e non ti stanca!!!
questo mese al secondo posto in "Gusma charts"
LUCIANO - SERVE JAH (VP)
Nuovo album del "messaggero" che esce contemporaneamente
a "Luciano Duets" la collection della Jet Star focalizzata solo su canzoni
in duetto con altri cantanti.
SERVE JAH, prodotto nientemeno che da Maurice
"BLACK SCORPIO" Johnson, contiene parecchi brani usciti precedentemente
in singolo 45 giri, come "I will survive", "Hail King Selassie" con Capleton,
"no where to hide" sul weedfields riddim, anche "I'm not sorry" sul "she's
mine riddim" di Barrington Levi.
Fra gli altri pezzi, spiccano: Win or loose,
True love, Born free, l' adattamento acustico degli scritti di "House of
the Lord".
Un cd molto bello (non a caso l'ho piazzato subito
in vetta alla classifica) che mantiene il LUCI al suo solito alto livello.
Greensleeves Rhythm Album Series
# 34 MASTERPIECE
Ecco finalmente il seguito del DIWALI il più
bel riddim dancehall del 2002, naturalmente anche questo prodotto in pre-singles
per la 40/40 da Steven
'Lenky' Marsden, giovanissimo produttore giamaicano
di gran talento.(dopo il successo dell estate scorsa con il diwali, è
tra i musicisti/produttori più quotati)
Masterpiece è dventato subito un "riempi-pista",
ovunque si suonano le hit di "Eli" Elephant Man - give her it good, Beenie
Man - 10 out of 10 o Bounty Killa - Raging Storm. Grazie alla sua ritmica
festosa ed allegra, come il Diwali, si fa apprezzare anche da chi non ama
molto la musica dancehall.
Tracking list molto appetitosa... qualche nome
in più dei tre che vi ho appena citato? Sean Paul, Danny English
& Egg Nog, Wayne Marshall, Alozade, Mr Vegas, Lexxus, Tanya Stevens,
Spragga Benz, Hawkeye e molti altri.
Greensleeves Rhythm Album Series
# 33 MAD ANTS
Riddim griffato...Donovan Bennett del "Vendetta
SoundSystem" (dicono sia tra i nuovi producers più fantasiosi ed
innovativi del momento) uscito in pochi singoli per la Don Corleon Records.
Dopo la "mucca pazza" dalla giamaica arrivano
anche le Formiche pazze....Mad ants infatti ha dei suoni che fanno pensare
a movimenti rapidi e frenetici, proprio come quelli delle formiche.
Ancora una volta in un unico ritmo dancehall,
Elephant Man, Capleton, Beenie Man, Sizzla, Cobra, Ward 21, Alozade, Frisco
Kid, Lukie D, Bling Dawg, Roundhead.
Maggior successo in Mad Ants, alle ben riuscite
"Combinations" dove spiccano, prima fra tutte quella di Bounty Killer con
Wayne Marshall & Farenheit in "The struggle", poi Wayne Wonder featuring
Surprise con "Got To Be", ed in fine Vybz Cartel & Wayne Marshall con"New
Millenium"
Greensleeves Rhythm Album Series
# 32 THREAT
Il Threat riddim è una produzione di Troy
& Garfield della First Name Productions, i creatori di "Herbalist"
ed "Energy" Riddim, molto conosciuti in giamaica
anche per esser djs e conduttori di "the baddest
drivetime show " una delle più seguite trasmissioni di RJR Radio
2 Jamaica.
Threat non solo è suonato dai leggendari
Steelie & Clevie, ma a maggior garanzia di gran qualità, è
stato mixato al Steven Stanley's studio.
In questa raccolta N°32 della greensleeves
troviamo ben 20 canzoni, molte delle quali già edite in "original
jamaican's sette pollici ", ma in edizione limitata.
Line-up infuocata, con Elephant Man, Beenie Man,
Sizzla, TOK, Assassin, Lexxus, Mr Vegas, Red Rat, Danny English & Egg
Nog, Spragga Benz ecc.
ELEPHANT MAN - HIGHER LEVEL
(Greensleeves)
The Energy God colpisce ancora, Eli è
tornato con Higher Level, il seguito (oops ... meglio dire il livello superiore)
dell ' album dello scorso anno
"Log on" (la cui title track è ancora
uno dei pezzi più suonati ovunque). Sempre presente con un singolo
dopo l'altro, si adatta a tutti gli stili,
Elephant Man è una delle superstar
giamaicane più amate del momento. Higher Level racchiude molti grandi
successi recentissimi
come "Tall Up, Tall Up" che fonde l' operetta
con la dancehall, "Run for your life" in duetto con Jarvis Church, "Elephant
message" sull' ormai diventato
leggendario ritmo DIWALI. C' è anche "Bumper"
dal freschissimo riddim "Sweat", e ovviamente "Higher level" che era uscita
proprio da poco in 7 pollici (45 giri)
Tra le 23 canzoni non potevano mancare altri
"Monster Tunes" come "Bad man a bad man", "Do Yuh Ting" sullo strano ritmo
del PARTY TIME,
oppure "on line" sul fenomenale HARD DRIVE riddim.
Mi complimento con Eli perchè nonostante fosse reduce da varie collaborazioni
live e in studio,
con artisti americani tipo: Wyclef Jean, Ludacris
e Usher, e diversamente dalla tendenza di molti come Beenie Man, Sizzla,
Capleton, Bounty Killer etc, che fanno
dischi molto misti, (voglio dire... metà
hip hop e metà reggae-dancehall) Elephant non delude chi ama il
tradizionale ritmo dance giamaicano....(perdoniamogli un paio di brani,
anche perchè "spaccano" su ritmi attuali) trovo quindi azzeccato
il titolo: HIGHER LEVEL.
Greensleeves Rhythm Album Series
# 31 BELLY SKIN
Belly Skin Riddim creato dalle abili mani di
Craig "Left Side" Parkes, quello di Martial Arts, Famine e Double Jeopardy,
uscito in assaggio a singoli etichettati G-STRING
dove alla production c'è la famosa sing-jay
LADY G, che in questo belly skin ci canta "Nah Play Second "
Forse proprio perchè alla produzione c'
è una "lady", nella compilation ci sono parecchie signorine giamaicane,
dalle più popolari TANYA STEPHENS, CE'CILE,QUEEN IFRICA e ovviamente
LADY G, alla giovane promessa NYDEAN LEVY figlia di BARRINGTON LEVI che
duetta con LEXXUS in Chocolate loving.
A completare la tracking list CAPLETON, SIZZLA,
BEENIE MAN, TANTO METRO & DEVONTE, ANTHONY B, ALOZADE, TONY REBEL,
DANNY ENGLISH & EGG NOG e pochi altri.
Greensleeves Rhythm Album Series
# 30 BOLLYWOOD
Ed eccoci arrivati al numero 30 della bella serie
di questi "one riddim albums" (anche se quando starete leggendo...
ne saranno sicuramente già usciti altri,
...anyway...) Dai produttori di dancehall riddims come X-treme e Mud up,
ecco il Bollywood Riddim,
anche conosciuto come " The Indian Riddim" per
le vocine del ritornello che ricordano canti dell' India.
Era uscito in anteprima nel classico formato
7 pollici per l' etichetta giamaicana " In the streetz" in una serie limitata
di singoli, oggi invece lo possiamo trovare tutto
raccolto in un unica compilation in doppio vinile o cd.
E' la trasformazione in jamaican style della
famosa hit mondiale delle Truth Hurts "addictive".
Straordinario e travolgente, ha mantenuto la
battuta classica dell' hip hop americano, ma con una tremenda carica aggiunta
da interpreti del calibro di
Elephant Man, Capleton, Sizzla, Beenie Man, Tanya
Stephens, Lexxus, Harry Toddler, Mr Vegas, Frisco Kid, Alozade, Ward 21,
Danny English & Egg Nog
DENNIS BROWN
The Promised Land 1977-1979 (Blood & Fire)
La meravigliosa voce di "The Crown Prince of
Reggae" vive e vibra in altre 17 stupende canzoni.
Questa riedizione include uno degli ultimi album
di D.B. ‘Joseph’s Coat Of Many Colours’ più sette extra tracks che
furono
pubblicate anche in formato 45 giri tra il 1977
ed il 1979. Steve Barrow racconta che l' idea è nata in seguito
ad una amichevole chiaccherata con il famoso
DJ Ranking Joe ancora diversi anni fà,
quando la Blood & Fire decise di ristampare il suo disco "Around the
world" che fu prodotto originalmente proprio da
Dennis Brown nel 1979. Purtroppo nel momento
in cui il contratto era in viaggio per essere firmato, Dennis Brown morì
per attacco cardiaco, ci vollero dunque
alcuni anni prima di poter negoziare con la vedova
Yvonne, questa ristampa.
In "the promised land" non solo potete ascoltare
le belle canzoni di Dennis con un acustica migliore, ma anche le "version"
dei singoli inclusi come "extra tracks".
SIZZLA
Ghetto Revolution (Greensleeves)
Eccovi un' altro sorprendente album del KALONJI,
ma quanti ne sforna all' anno ? ancora più difficile tener conto
dei suoi singoli, ma la cosa che davvero mi
stupisce è la sua originalità.
Anche questo nuovo disco vanta la produzione del prestigioso Philip "Fatis"
Burrell dell' EXTERMINATOR ed una crema di musicisti giamaicani dove fra
tutti spiccano i mitici Sly & Robbie. Ghetto Revolution ci presenta
un Sizzla sviluppato e maturo, che fermissimo nella sua fede di Bobo Rasta,
continua ad esigere rispetto senza offrire scuse per il suo pensiero sempre
provocante, immancabili gli attacchi adirati contro autorità, statisti
e sistema che mantengono l'ingiustizia, tutto condito da ritmi che varino
dalla dancehall più dura, al reggae tradizionale con qualche toccata
in ritmi dalla battuta hip hop.
Lo reputo un bel disco, però tirerei le
orecchie al Kalonji quando canta somigliando troppo a Junior Kelly come
nella bellissima seconda canzone "Jah will be there"
GREENSLEEVES RHYTHM ALBUM SERIES
HARD DRIVE Part. 2 - N°28 (Greensleeves)
Ecco il seguito del ritmo che dopo il "Diwali",
è sicuramente il più suonato e ballato nelle reggae yard
di tutto il globo in questo periodo. Faccio presente che
Elephant man con "on line" corredta di balletto,
o "Pengeleng" dei T.O.K. sono due successoni di quest' estate appartenenti
alla prima serie dell' hard drive.
Sempre prodotto dal giovane Chris Goldfinger
e Gregory Harriot per la Golden Cartel (etichetta americana), l' H.D. 2
riddim si ripropone,
questa volta arricchito di artisti che nella
prima parte non erano presenti, come Bounty Killer, Beenie Man (2 brani),
Alozade, Devonte & Tanto Metro, Sean Paul,
Harry Toddler e per la prima volta in duetto
insieme, troviamo anche Cecile conTanya Stephens.
SLEDGE - N°29 (Greensleeves)
Sledge naturalmente è il nome con cui,
il dinamico produttore Donovan "Tugz" McMurray, ha batezzato questo ritmo
dancehall, che in giamaica è un successo
già da un pò, grazie ai vari singoli
"pre-release" stampati dalla "Hands & Heart Productions" che sono usciti
prima di questa compilation.
Le canzoni che preferisco sono quelle di BOUNTY
KILLER, LEXXUS, SPRAGGA BENZ'S, CAPLETON & GRANTY ROOTS, niente male
anche la combinazione
in "Artists For Peace" che riunisce le voci di
GHOST, TONY CURTIS, CAPTAIN BARKEY, LEXXUS, ASSASSIN, HAWKEYE, HARRY TODDLER,
BOOM DANDIMITE, FUTURE TROUBLES, GENERAL B, MEGABANTON, tutti in un coro
contro le guerre.
IN ESCLUSIVA per la greensleeves, quindi solo
in questa raccolta N°29 e non in singolo, troviamo le versioni dello
sledge riddim di CAPLETON, SIZZLA, HARRY TODDLER, MR VEGAS, WARD 21, e
ALOZADE.
CARIBBEAN PULSE
MR MAN (IRIE REC.)
Vi ho già parlato dei Caribbean Pulse,
presentando l' uscita di "Stand up" il loro secondo album (vedi fondo pagina),
ed eccomi nuovamente colpito dalle vibes
di questa band californiana.Mr Man è una
nuova canzone che non fà parte dell' album, un fantastico reggae
roots con ritmo veloce, travolgente, egregiamente suonato
da una band che vi ricordo, è composta
da musicisti che lavorarono con grandi artisti di vari generi, da Bob Marley,
Peter Tosh, a Tito Puente o addirittura Elvis Presley.
In America e Jamaica, Mr man è uscito
ancora qualche mese fà, ed ha scalato subito molte classifiche.
Da poco è distribuito anche in europa,
in cd singolo, con bonus track il remix di "dry your eyes" insieme a Tony
Rebel. Per questo ritardo, è stata sospesa temporaneamente l' uscita
del prossimo singolo, che lo scorso agosto in giamaica era già stato
annunciato, ovvero "Jah is my rock" con ospite speciale Damian JR GONG
Marley.
BOUNTY KILLER
GHETTO DICTIONARY:the mystery
+ the art of war (VP Records)

WarLord in piena forma!!! Sull’ onda di uno strepitoso
successo mondiale, ovvero “HEY BABY” il brano con i No Doubt, e reduce
da un lungo tour europeo, Bounty “Killa”esce con l’ annunciato e tanto
atteso dizionario del ghetto: GHETTO DICTIONARY. Non uno,
ma due nuovi dischi: THE MYSTERY
con il Killa in versione morbida, tranquilla (si fa per dire), un’ alternarsi
di ritmi reggae e dancehall, con un sacco di ospiti, Morgan Heritage, A.R.P.
, Wayne Marshal, Red Rose, Richie Stephens ecc. In questo volume ci sono
diversi brani usciti in singolo dal 2001 ad oggi, grandi successi come
Mystery, High grade forever, Outcry, Restaurant, Arrow, anche Fed up ma
in una versione remix, oppure la bella Pot of gold (l’ ultima song) che
è arricchita con una piacevole sorpresa, infatti non appena si sfumano
le ultime note, arriva a coda una traccia “fantasma”, non annunciata in
copertina, c’è anche PRAISES che chiude inna roots style.
Completamente diverso invece THE
ART OF WAR a partire dalla copertina dove
noti subito la presenza del famoso bollino, “Parental Advisory”.
20 brani molto “Hardcore style” che, come pezzi di un puzzle, compongono
un quadro di battaglia dove in prima linea c’è il nostro Rodney
Price che ammazza di parole i suoi opponenti. Anche in questo volume ci
sono diversi singoli già sentiti, grandi hit come Killa is a Killa,
Blood Bath, Sumfest, Look Good, e The Sequel con i TOK (altro non è
che la seconda parte di Man Ah Badman). Meno ospiti ma più
pezzi nuovi. Purtroppo qui il BK è troppo “incazzato” per
regalar brani fantasma.
JERRY HARRYS – Lovers Rock Tonight
(VP / Echo Int.)
E’ uscito i primi di maggio il nuovo e quinto
album di Jerry Harrys, realizzato prima con la sua etichetta: Listen Up
Records, ora distribuito da Echo International e dalla VP Records.
Jerry Harrys… un nome che sembra di non aver
mai sentito, infatti non è da molto che compare sulle copertine
dei cd, ma in realtà, l’inizio della sua carriera musicale risale
a parecchi anni fa, quando cominciò nel 1972, a suonare in Jamaica
come chitarrista e corista, con “The Young Experience Band” gruppo nel
quale suonava anche Junior Marvin, e che accompagnò sul palco nomi
del calibro di Toots. U-Roy, the Heptones ecc. Nel 1974 Jerry lascio la
Jamaica per trasferirsi definitivamente a New York, dove maturò
la sua esperienza di musicista suonando con varie band insieme ad
artisti famosi, tipo Sugar Minott, Burning Spear, ma non solo reggae, infatti
nella lunga lista compare anche Richie Heavens. Nel 1975 ha
iniziato a lavorare per Lloyd “WACKIES” Barnes e ha scritto e co-prodotto
pezzi per Horace Andy, Lee Scratch Perry, Jackie Mittoo, Sugar Minott,
Mickey Dread, e Max Romeo, dopo di chè ha deciso di lavorare
per se stesso. Il suo primo disco è “I’m for you” realizzato proprio
dalla WACKIES Records, poi sono arrivati “Spreading all over” , “Rock this
session” , “Smile and be happy” e poco prima di questo nuovo “Lovers Rock
Tonight” ha anche prodotto la compilation con vari artisti “Reggae
Covers For Lovers” che ha venduto molto bene sia in America che UK e Giappone.
Il nuovo album di Jerry Harrys è stato
definito come il suo più bel disco, brani davvero ben suonati, ritmiche
originali, una calda voce, sono gli ingredienti principali di di questo
cd in pieno stile reggae lover , con variazioni rock steady
e jazzy reggae. È possibile ascoltare alcune tracce o naturalmente
ordinarlo sul sito: www.jerryharris3.tripod.com
GREENSLEEVES RHYTHM ALBUM SERIES:
#25 - #26 - #27
Continua la straordinaria saga dei “one riddinìm
album” proposti dalla greensleeves inglese, dedicata a chi ama avere e
ovviamente ascoltare tutti i singoli usciti in Jama, su un’ unico ritmo,
(che tra l’ altro non sono tutti facili da reperire). Escono in CD o doppio
vinile, peccato che non ci sia una serie parallela dedicata a ritmi reggae,
dato che questa è una collezione di purissima dancehall.
# 25 - FAMINE
FAMINE riddim prodotto da Cordel "Scatta" Burrell
e suonato Craig "Leftside" Parkes, quelli di Martial arts e Double
Jeopardy, (due riddims che tutt’ora “spaccano”), C’ è qualcosa che
mi richiama in mente Missy Elliott o Bubba Sparks, non so se sia stato
usato un campione di qualche loro brano in questo Famine riddim che suona
molto di american style. Line up di artisti tra i più quotati della
dancehall music, ELEPHANT MAN, TOK, SIZZLA, BEENIE MAN, LEXXUS, HARRY TODDLER,
ANTHONY B, WARD 21, CECILE sono quelli che preferisco, oltre ad ALOZADE
che a sorpresa, torna per la prima volta (dopo la scarcerazione) a cantare
proprio su questo ritmo, e cosa canta? Element of SURPRISE!!!
#26 – HARD DRIVE
Ecco un’ altro prodotto dagli stessi autori di
due super rhythms: Bigga Judgement e Dun Tha Place, ovvero Gregory Harriot
della Golden Cartel Records e Chris Goldfinga che oltre ad essere “producer”
è un ottimo dj e conduttore radiofonico, da moltissimi anni trasmette
alla BBC Radio One di Londra. In questo Hard Drive troviamo quasi tutti
i migliori dj jamaicani, senza dubbio tutti quelli che conosciamo bene
anche qui in Italia, Capleton, Sizzla, Lexxus, Bling Dawg, Harry Toddler,
Mr Vegas, Merciless, c’è anche una vera Hit dei T.O.K. (divertente
se capite il testo) e… ON LINE il singolo di Elephant Man che hanno annunciato
come il sucessore di LOG ON.
#27 – DIWALI
Ecco la serie completa di singoli precedentemente
usciti (ma da pochissimo… BIG UP alla greensleeves) in formato “original”
7 pollici prodotto dalla 40/40 Records. Diwali è attualmente uno
dei ritmi più suonati nelle radio e nei club in Jamaica Usa e Inghilterra.
È allegro festoso, tutto da ballare, prodotto da Steven 'Lenky'
Marsden giovane talento jamaicano, che ha ingaggiato un’ appetitosa
serie di artisti: BOUNTY KILLER, ELEPHANT MAN, BEENIE MAN, TOK, SPRAGGA
BENZ, ANTHONY B, DEGREE, WAYNE WONDER, ASSASIN, BLING DAWG, DANNY ENGLISH
oltre a tre grandi voci femminili della scena dancehall jamaicana, CE'CILE,
TANYA STEPHENS, e CRISSY D.
ZION TRAIN – ORIGINAL
SOUNDS OF THE ZION (Universal Egg)
Lo scorso album risale al 1999, quindi dopo oltre
tre anni, il fenomeno dub dei Zion Train, (che da poco ha compiuto il decimo
anno di carriera musicale), è tornato a farci vibrare grazie ad
un nuovo disco bellissimo con suoni “freschi e sapori antichi”, un’ ottima
combinazione di roots reggae tranquillo, con esplosioni di ritmi veloci
ed ipnotici. Insieme alla bella voce dell’ ormai provata cantante Molara,
ci sono anche grandiosi contributi del cantante giamaicano LEVI ROOTS,
di PAT FULGONI dei KAVA KAVA e del DJ toaster JONO dei Nucleus Roots di
Manchester. Questo nuovo disco dei Zion Train, ci fa rivivere le emozioni
dei loro primi lavori, evidenziando l’ esperienza maturata in quasi 11
anni vissuti sui palchi di tutto il mondo non solo come band ma anche come
crew di djs, (come spesso si propongono). Anche quì i brani sono
tutti collegati fra loro (mixati nel loro stile classico). Delle 12 canzoni
che compongono Original Sounds…le mie preferite sono sicuramente: Zion
High (la prima traccia), e King of the sound and blues, anche se abbastanza
simili fra loro, boccerei invece la quarta traccia, quasi dance commerciale,
cosa ci fa in un disco cosi?.Se amate il dub all’inglese, questo è
un MUST!!!
"FLAG FLOWN HIGH"
The best of Bobby Digital's
roots productions (MAXIMUM PRESSURE)
Complimenti alla Maximum Pressure, 100%
Positive vibes!!!
Raccolti in un solo album, ben 18 straordinari
prodotti di Bobby Digital, molti dei quali usciti solo in singolo, quindi
non più tanto facili da reperire.
La compilation propone nomi del calibro di Morgan
Heritage, Yami Bolo, Sanchez... Inizia con Mystic Chant di Garnett Silk
sul ritmo di "the heaten", le selections oscillano dal niahbinji al rub-a-dub,
dal roots reggae, al conscious ragga, su ritmi che hanno, e tutt' ora "bruciano
le dance" di tutto il mondo. Qualche esempio? ... Raggy Road, il brano
autobiografico di Capleton sul Satta riddim, Fire burn di Louie Culture
sul Drum song riddim, Sizzla sul ritmo di Blackman's paradise canta Trod
Mount Zion, ci sono anche alcuni dei più vecchi successi tra le
produzioni di Bobby Digital, come Serious Time di Admiral Tibet-Shabba
Ranks & Ninjaman, e ovviamente non poteva mancare (dato il titolo della
compilation) Flag Flown High di Cocoa Tea & Shabba Ranks.
In distribuzione dal 25 febbraio 2002, in CD
o doppio vinile.
ROD TAYLOR - “SHINING
BRIGHT” (Jah Warrior Records)
La carriera di cantante di Rod Taylor risale
al lontano 1975 con la registrazione del suo primo disco.
In tutti questi anni ha registrato e lavorato
con Bertram Brown di Freedom Sounds, con Mikey Dread, Prince Far I, Linval
Thompson, e Prince Hammer producendo singoli di successo come “Run Run”,
“Night in September”, “Ethiopian Kings”,”His Imperial Majesty” e molti
altri. Due album alle spalle, “If Jah should come now” prodotto da
Prince Hammer e “Where is your love mankind”
dalla Greensleeves, più una compilation prodotta dalla Patate Records
francese, “Ethiopian King” con racchiusi tutti i suoi più
bei lavori. Finalmente è uscito ad aprile il nuovo e terzo album
di Rod Taylor, “Shining Bright” prodotto da Jah Warrior, etichetta inglese
leader in produzioni roots reggae e dub.
12 belle canzoni nuove, 3 delle quali sono state
registrate direttamente live in studio, con la sezione fiati di Crispy
Horns, Hughie Izachaar alla melodica e chitarra, e il famoso percussionista
inglese Jonah Dan, in più nel cd ci sono anche 2 belle versioni
dub, una del brano “Stop the war” e una di “Weeping and wailing”.
E’ un’ ottimo disco per chi ama le sonorità
reggae roots all’ inglese.
CARIBBEAN PULSE – Stand up (Irie
Records)
Ecco pronto il secondo album per la band californiana
dei Caribbean Pulse, gruppo che nasce un paio di anni fa con il primo lavoro
“Unity” prodotto dal famoso Fabian Cooke (la cui storia nomina artisti
come J.Cliff, Ken Boothe, Bob Marley e moltissimi altri), l’ album ha subito
riscosso gran successo in America, arrivando N°1 in diverse charts.
I Caribbean Pulse sono un’ottima reggae band
che spazia dal classico suono roots, al soul, qualcosa di r’n’b, senza
mai tradire il ritmo “original” …voglio dire, la battuta in levare non
manca mai, suonano un buon reggae moderno, e per niente ripetitivo, molto
ben curato ed arrangiato. Dopotutto sono personaggi che non sbucano dal
nulla, tutti indistintamente hanno una buona esperienza alle spalle. Il
leader e fondatore è William “Billy” Smith Jr. che suona anche la
chitarra ritmica, due calde voci, quella del rastaman Ezzy “Easy”Judah
e quella della giovane (21enne) new entry LaNiece McKay, corista e solista,
molti l’ hanno paragonata a Lauryn Hill o Janet Jackson.
Tra i musicisti troviamo anche il tastierista
Michael Hyde, poi Carlton “Santa” Davis, batterista che lavorò con
Bob Marley, Peter Tosh, Black Uhuru, Burning Spear etc. oppure il chitarrista
Steve Verhault che suonò con U Roy, Wailing Souls, Sugar Minott,
per citarne solo alcuni. Alla sezione fiati Mike Mc Guffey (ex trombettista
di Tito Puente), Mike Dalgeau (era l’ ex Trombonista di Dizzy Gillspie
e Steve Wonder), e Gary Herbig al sax, che in passato ha lavorato con Elvis
Presley, Rod Steward, Gladys Knight …Tutto questo fa sicuramente dei Caribbean
Pulse un’ ottimo gruppo sia da registrato che “live on stage”.
Sin dalla nascita la band ha suonato di spalla
a nomi del calibro di Third World, Luciano, Freddie Mc Gregor, Glen Washington,
Everton Blender, Sugar Minott, partecipando anche a molti Festival,
tra i quali il Reggae/Soca Awards 2000 in Florida. In occasione del memorial
day di Bob M. e in coincidenza con un tour di Tony Rebel in America, i
Caribbean P. incontrano Tony e registrano insieme Dry your eyes, una stupenda
canzone sulla melodia di “so much trouble”, che esce come singolo in presentazione
al nuovo album. In pochi mesi il pezzo inizia a scalare molte classifiche
di tutto il mondo, entrando direttamente nelle charts in Jamaica, (cosa
non da poco per un gruppo non-giamaicano). Finalmente a novembre, esce
in America l’atteso “stand up”, già dal primo ascolto mi è
sembrato di buona qualità, ovviamente incluso anche il singolo Dry
your eyes in due versioni, (una senza special guest). Tra le tredici canzoni
mi è piaciuta molto la “title trak” stand up e senza dubbio la dolcissima
“woman” ovviamente cantata per intero dalla splendida voce di LaNiece.
“Stand up” si apre in roots style molto tranquillo con Victory, e così
continua, intervallato da brani come “Where did the love gone”, dal
sapore R’n’B o ritmi più reggae rock come in “I like it”. Davvero
un bel cd!! Per maggiori info sui Caribbean Pulse, visitate il sito ufficiale:
www.caribbeanpulse.com
.
THE MIGHTY HARDYS -
“NO WAR” (M.H. Int. Records)
Ecco il primo cd che racchiude tutti i lavori
fin’ora usciti solo in singolo di The Mighty Hardys International,
i due fratelli Hardys di Kingston, immersi da oltre 20 anni nel reggae
music business, in qualità di produttori e scrittori di musiche
e testi per molti artisti della scena reggae giamaicana, oltre che “voci
corali” dal 1996 del famoso Dub Poet giamaicano OKU ONURU.
No War nelle sue tredici tracce ha l’obbiettivo
di trasmettere al mondo, attraverso la musica puramente reggae roots,
il messaggio spirituale, culturale e rivoluzionario
dei Mighty Hardys.
Tra i musicisti che hanno suonato in questi vari
singoli ci sono: Sly & Robbie, Chinna Smith, Dean Fraser, Bobby Ellis,
Sky Juice, per nominarne solo alcuni, e dato che diversi brani risalgono
ad un po’ di anni fa, troviamo anche il mitico Augustus Pablo sia come
musicista che arrangiatore dei pezzi insieme ai Mighty Hardys.
Il cd è prodotto e distribuito per il
momento solo in Jamaica.
All contents copyright
2004 DJ Gusma-T "Under Pressure".